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Davis, Italia in semifinale: “La chat con Sinner e Musetti ci dà la carica”

(ansa)
Battuta l’Austria, Berrettini e Cobolli con gli occhi lucidi. Volandri: “Forti anche senza Jannik”
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BOLOGNA – «Daje»: lo scambio di messaggi WhatsApp sulla chat azzurra . con Sinner e Musetti che scrivono e gli altri che rispondono aggiungendo gli emoticon -, ieri sera si è chiuso così. «Jannik e Lollo ci sono vicini. Sentono la Davis come me», conferma Matteo Berrettini: il romano prima batte Rodionov (6-3, 7-6) e poi corre in panchina a incitare il numero uno, Flavio Cobolli. Che in poco più di un’ora liquida Misolic (6-1, 6-3): l’Italia supera 2-0 l’Austria, non c’è bisogno del doppio. È la quarta semifinale consecutiva con l’Insalatiera in palio: domani alle 16 incontra il Belgio, che martedì ha superato la Francia e schiera Bergs (numero 43 Atp) con Collignon (86).

Volandri: “Mi è piaciuta la personalità di Berrettini”

«Due giocatori forti, ma che in questa manifestazione si tra…

BOLOGNA – «Daje»: lo scambio di messaggi WhatsApp sulla chat azzurra . con Sinner e Musetti che scrivono e gli altri che rispondono aggiungendo gli emoticon -, ieri sera si è chiuso così. «Jannik e Lollo ci sono vicini. Sentono la Davis come me», conferma Matteo Berrettini: il romano prima batte Rodionov (6-3, 7-6) e poi corre in panchina a incitare il numero uno, Flavio Cobolli. Che in poco più di un’ora liquida Misolic (6-1, 6-3): l’Italia supera 2-0 l’Austria, non c’è bisogno del doppio. È la quarta semifinale consecutiva con l’Insalatiera in palio: domani alle 16 incontra il Belgio, che martedì ha superato la Francia e schiera Bergs (numero 43 Atp) con Collignon (86).

Volandri: “Mi è piaciuta la personalità di Berrettini”

«Due giocatori forti, ma che in questa manifestazione si trasformano ancora in meglio: dovremo stare molto attenti. La strada è lunga: ogni giorno è una finale, e il livello si alza»: il ct Filippo Volandri fa il pompiere, teme tutto questo entusiasmo intorno ai suoi. «Giocare in casa può essere complicato, c’è un enorme carico di responsabilità e in passato (Canada, settembre 2023) l’avevamo pagata cara». Ma il capitano sa che di questi ragazzi si può fidare: «Mi è piaciuta la personalità di Matteo: trova la soluzione nei momenti più complicati. E che approccio, Flavio: ha cominciato a tutta velocità, mantenendola sino alla fine». Sport individuale per eccellenza, il nostro tennis – assenti Sinner e Musetti - vince grazie allo spirito di squadra. «E’ il giorno più bello della mia vita. Ho sempre sognato di indossare questa maglia»: “Cobbo” ha fatto ballare i diecimila della Supertennis Arena di Bologna cantando al termine della partita il tormentone di Gabry Ponte, “Tutta l’Italia”. Ha ringraziato pubblicamente Berrettini: «Ci motiva tutti a fare meglio. Il gruppo è compatto, siamo pronti a batterci l’uno per l’altro». Matteo si è affidato al servizio e - dice lui - al cuore: nel secondo set, dopo aver rimediato a un break di Rodionov, ha annullato 3 set point e ribaltato la situazione con 5 battute vincenti consecutive, per poi chiudere al tie-break. «Mi siete mancati da morire, è per queste emozioni che gioco a tennis: mi fanno sentire vivo», ha confessato a un pubblico innamorato. Poi ha ricevuto la visita di Marco Belinelli: «Sei un grande, in tutti i sensi: non pensavo fossi così alto», gli ha detto la stella del basket. «Un giorno mi devi raccontare le tua avventure in Nba», ha risposto il tennista.

Arena caldissima

In una Super Tennis Arena caldissima («A Malaga l’anno scorso c’erano tanti nostri tifosi che sembrava di essere in Italia. Ma qui, è come stare sulla Luna», dice Volandri) si è rivisto anche Novak Djokovic: insieme ad altri campioni - Ljubicic, Becker - ha ricordato Niki Pilic, morto 2 mesi fa a 86 anni, che da capitano aveva vinto la Davis con 3 nazioni diverse, Germania, Croazia e Serbia. A margine della cerimonia, Nole ha risposto a chi gli chiedeva se avesse assistito alla finale Atp di domenica scorsa tra Alcaraz e Sinner. «il primo set, perché solitamente è sempre tiratissimo e anche questa volta è finito 7-6», ha risposto ‘Djoko’. «C’era grande tensione, intensità: sinceramente, un livello di tennis astronomico. La loro rivalità è un qualcosa di molto positivo per il nostro sport, ed è fantastico assistere ai loro match. Soprattutto a livello di tornei indoor, Jannik ha fatto qualcosa di storico».

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