Carlos Alcaraz entra nella storia. A 22 anni e 272 giorni diventa il più giovane a vincere tutti gli Slam. Gli mancava solo l’Australian Open, è riuscito a conquistarlo battendo in finale in quattro set un eterno Novak Djokovic: 2-6, 6.2, 6-3, 7.5.
Lo spagnolo: “Grazie a Nole e Rafa: siete un’ispirazione”
Carlos Alcaraz solleva il trofeo d’argento che per la prima volta reca inciso il suo nome, proprio sotto quello di Jannik Sinner. “Novak, quello che tu fai è un’ispirazione: per i tennisti, e non solo. Lavorare duro, ogni giorno, giocare questo tennis bellissimo: è un onore, dividere con te lo spogliatoio e il campo”. Poi, rivolto alla sua squadra: “Nessuno sa quanti sacrifici abbiamo fatto, le montagne russe d’emozione alla fine dell’anno (quando ha detto addio allo storico allenatore, Juanki Ferrero, ndr): questo trofeo è anche vostro”. Rivolto a Rafa Nadal: “Mi ha visto giocare da quando avevo 13 anni, ma è la prima volta che succede nella finale di uno Slam: grazie per essere presente, sei una leggenda”.
Djokovic: “Bravo Carlos, ci incontreremo ancora”
Novak Djokovic ha vinto 10 volte questo torneo, e oggi si è battuto come un guerriero senza età (“Nole, Nole!”, intona tutto lo stadio). A maggio compirà 35 anni: “Carlos, quello che hai fatto è leggendario. Ti auguro il meglio per il resto della carriera: sei così giovane, come me (il pubblico ride, ndr), avremo altre occasioni per incontrarci”. Poi, un messaggio per il suo vecchio avversario, Rafa Nadal: “Che strano vederti in tribuna e non qui. E’ stato un onore incontrarti sul campo e averti davanti a me, oggi: grazie per essere presente”. Ancora: “Mi ero preparato un discorso vincente, e un altro no: “Voglio ringraziare anche il pubblico, mi avete dato grande supporto e positività, ho cercato di restituirvi un po’ di buon tennis. Ho sempre creduto in me stesso, ed è quello che serve quando incontri gente come Carlos e Jannik, Non avrei pensato di ritrovarmi ancora in finale in uno Slam. Solo Dio sa cosa succederà nei prossimi sei”
Carlitos, il più giovane vincitore di tutti gli Slam
E’ il settimo Slam nella carriera del murciano, che a 22 anni e 272 giorni è il più giovane tennista della storia ad essersi assicurato almeno un titolo dei 4 Major (ha trionfato già per 2 volte al Roland Garros, Wimbledon, Flushing Meadows): ha battuto il primato di Don Budge (22 anni e 363 giorni). Rafa Nadal applaude il connazionale, è una sorta di passaggio di consegne tra la leggenda e il campionissimo.
Alcaraz vince gli Australian Open!
Scambio ad altissima velocità, la spunta il murciano. Novak rischia scendendo a rete sulla seconda, chiude con un bellissimo colpo al volo. Poi però sbaglia un dritto in maniera sciagurata, la prossima è una palla molto delicata: il serbo la manda in rete, 2 match point per il numero uno del mondo. Dritto di Nole che va fuori, Alcaraz ha vinto!
Dopo 3 ore, Novak serve per salvare il match
Siamo al punto di prima: con lo spagnolo che vince il game sul suo servizio, e il serbo che ora deve fare altrettanto. In caso contrario, Alcaraz vincerà il suo primo Slam australiano. Siamo a 3 ore di gioco.
Nole non molla, Carlitos comincia a dubitare?
Djokovic è concreto efficace: costringe il suo avversario in difesa, non regala nulla. E forse Alcaraz sta cominciando a perdere un po’ di fiducia.
Alcaraz annulla una palla-break, che fatica
Ora Novak è in piena trance agonistica, incita il pubblico: “Nole, Nole!”, esplode la Rod Laver Arena. Grande risposta e occasione break per il serbo, che però manda fuori di poco il dritto. E Alcaraz conserva la battuta. Ora Djokovic deve salvare il match.
Djokovic ribalta il game e pareggia
Stasera le smorzate non entrano proprio, Djokovic. Poi viene fulminato su un attacco a rete. Rimette il punteggio in parità, anzi: lo ribalta. Mantiene il servizio, a proposito: con messaggio sul cellulare, aveva chiesto soldi a Carlitos perchè quest’annoi gli ha copiato il modo di battere. Chissà se a fine match lo spagnolo salderà il conto.
Botta e risposta al servizio, conduce Carlitos
“Prendi tempo, attento alla situazione. Rimani calmo!”: adesso lo staff di Carlos non è più così sicuro, di chiuderla rapidamente. Djokovic ha vinto il suo turno in maniera relativamente facile, Alcaraz fa altrettanto e – come da suggerimento – alterna i colpi. Vuole far correre il rivale, che però si è ripreso e tira una risposta di rovescio da cineteca. Lo spagnolo torna davanti.
Alcaraz vince a zero il suo gioco
Il murciano risponde a sua volta vincendo a zero il gioco: ha raggiunto quota 6 negli ace (il serbo è a 4). Sono trascorse due ore e mezza di gioco.
Nole, l’entusiasmo e la grinta di un ragazzino
Lo spagnolo ha vinto abbastanza agevolmente il suo turno, ora tocca di nuovo al serbo: non può sbagliare. Compirà 39 anni a maggio, Nole: ma ha l’entusiasmo, la voglia di battersi di un ragazzino. Vince a zero il suo game, la gente lo applaude e ora tifa apertamente per lui.
“Sfrutta il momento, Carlos!”. Ma Djokovic è duro a morire
Ora Novak sbaglia in maniera più netta, sembra chiaramente in difficoltà. Alcaraz è in una forma fisica impressionante, concentratissimo. Se vince anche questo game, ipoteca la finale. Nole tira lungo un dritto, poi con la forza della disperazione annulla una palla-break. “Sfrutta il momento”, dice Lopez dal box. Carlitos, altra smorzata micidiale. Ma il serbo risponde con un ace. Altra occasione annullata ancora, Djokovic è duro a morire e conserva la battuta.
Alcaraz insiste, è in vantaggio 1-0 nel quarto
Anche il quarto set si apre nel segno dello spagnolo, che vince il proprio turno di battuta. Djokovic deve rispondergli subito, altrimenti il match gli scappa via.
Novak guerriero, ma Carlitos è avanti 2 set a 1
Novak è un guerriero, salva 4 palle-break di cui 3 consecutive. Ma in questo momento Carlitos gioca a un livello che non riesce a sostenere. Dopo 2 ore, il murciano è avanti 2 set a 1.
Il murciano alza il ritmo, Djokovic sembra stanco
Ora Novak si piega in due, sembra accusare la fatica. Alcaraz ascolta la sua squadra (“Non fermarti al primo colpo, insisti!”, gli dicono), mette a sorpresa una palla corta su cui l’altro non potrà mai arrivare. Poi una volée che chissà come ha fatto, a prendere quella palla. Ancora un errore in risposta del serbo. “Forza Carlos, devi rimanere nel match! Cambia i colpi, una alto e uno corto: dài, che sai come fare!”.
Il serbo non si arrende, ma gli serve un break
Djokovic fa i complimenti all’avversario che vince l’ennesimo scambio da applausi. Con un ace e un altro servizio vincente, Novak urla tutta sua sua determinazione a restare nel terzo set. Riuscirà a strappare la battuta allo spagnolo?
Adesso comanda lo spagnolo
Doppio fallo del numero uno del mondo, che poi però usa il servizio come un apriscatole: Novak si arrende, Alcaraz aumenta il vantaggio.
Break pesantissimo di Alcaraz
Questo è un gioco che rischia di segnare il set, e forse l’incontro. Djokovic ha messo fuori di poco un rovescio, regalando all’altro due occasioni per prendergli il servizio. Ancora un errore di Novak, e adesso Carlos può scappare via.
Carlitos pareggia i conti nel terzo set
Nello scambio più spettacolare dell’incontro, almeno per ora, Novak è andato a prendersi una pallina praticamente fuori dallo stadio. L’ha rimessa dentro, ma l’altro si è preso lo stesso il punto. Rafa Nadal, in tribuna, ride e applaude. Ora Carlitos si lamenta col proprio box: “Col dritto non so cosa fare”. Però subito dopo ne mette uno incrociato che smentisce le leggi della dinamica. Pareggia i conti nel terzo set.
Il serbo chiude a zero il proprio turno
Djokovic si aggiudica a zero il proprio turno, chiudendo con un servizio vincente. L’impressione è questo set prenderà una direzione chiara al primo errore di uno dei due.
Fa freddo, Alcaraz si lamenta.
Al termine della seconda frazione, lo spagnolo s’era lamentato perchè il tetto della Rod Laver Arena era aperto a metà. Nello stadio c’è quasi freddo, il terreno è meno veloce e le palle rimbalzano più in alto. Alcaraz vince comunque a zero il proprio turno di battuta.
Djokovic conquista il primo game del terzo set
Alcaraz subito avanti 0-30 sul servizio di Djokovic, che però recupera e si porta 40-30. Spettacolare il terzo scambio del game: tweener dello spagnolo, volée alta smorzata del serbo. Djokovic sbaglia di dritto e si va ai vantaggi. Djokovic approfitta degli errori dell’avversario e porta a casa il gioco
Alcaraz vince il secondo set, restituendo il 6-2
Carlitos non poteva lasciarsi scappare l’opportunità: chiude il secondo set lasciando l’avversario a 15. Dopo un’ora e 10 minuti di gioco, il punteggio è in parità.
Carlitos, secondo break. Ora serve per il set
Un rovescio buttato via, l’impressione che Djokovic accusi un po’ di momentanea stanchezza: dritto in rete, e lo spagnolo porta a casa il secondo break. Ora andrà a servire per il set.
Il serbo strappa applausi, lo spagnolo è solidissimo
Nel suo immenso, infinito talento, Djokovic s’era procurato una palla break: Alcaraz ne è venuto a capo con un paio di prodigiosi recuperi. Nel turn successivo di battuta, nonostante un altro nastro favorevole allo spagnolo, Novak si è imposto tra smorzate e stop volley da applausi. Carlitos però è ora efficace e solidissimo: vince il suo servizio, sale 4 a 2.
Break di Carlitos, con l’aiuto del nastro
Lo spagnolo ha conservato a zero il suo turno di battuta, chiudendo con un ace. Il nastro lo aiuta di nuovo quando tocca battere a Djokovic, arrivano due delicatissime palle-break: il serbo scende coraggiosamente a rete, ma la volée esce di poco. Carlitos gli strappa il servizio.
Novak avanti anche nella seconda frazione
Per un momento il nastro dà una mano a Carlitos, che sale 30-0 sul servizio dell’avversario. Ma in questo momento Djokovic sta andando a mille: batte una seconda a uscire a 173 kmh, l’altro parla col suo box e sembra incredulo. Il serbo lo beffa tirando fuori dal cilindro una palla corta micidiale. Siamo 1-0 per lui nel secondo set.
Novak ‘ingiocabile’ si prende il primo set: 6-2
Stringe il pugno, si volta verso il pubblico che gli dedica un applauso impressionante: Novak Djokovic strappa il servizio al numero uno del mondo, lasciando ad Alcaraz un solo 15, e si mette in tasca il primo set.
Djokovic consolida il vantaggio
Ora è uno spagnolo più reattivo alla risposta, però Novak negli scambi si impone grazie una velocità impressionante nell’esecuzione. E consolida in valtaggio.
Carlitos si appoggia al servizio, ma è ancora indietro
Sotto 0-30, Carlos Alcaraz si tira fuori dai guai appoggiandosi alla battuta. Ma è sempre indietro di un brek.
E’ un Novak perfetto: conserva la battuta
Preciso, puntuale, concentratissimo: Novak con un servizio vincente conserva il primo turno di battuta davanti a un Alcaraz che sta subendo la personalità del campione serbo.
Break del serbo, che sale 3 a 1
Doppio fallo e poi dritto il rete del murciano: è la prima occasione per Djokovic di strappare il servizio all’avversario. Carlitos rimedia con una palla corta da fuoriclasse, ma l’altro è aggressivo e lo costringe ancora all’errore. Alcaraz accelera lo scambio, di nuovo parità. Gran risposta di Novak, l’altro viene graziato dal nastro ma lo scambio non è finito: il serbo ha la meglio e ora sale 3 a 1!
Djokovic vince a zero sul suo servizio
Il murciano è solidissimo al servizio, ace compreso, e lascia a 15 il suo avversario. Ma quando tocca a Novak, chiude a zero il proprio turno di battuta e torna in vantaggio.
Al serbo il primo gioco della partita
Doppio errore di dritto dello spagnolo, poi un bel rovescio in controtempo del serbo. Alcaraz martella l’avversario in uno scambio, ma manda fuori la risposta. Novak conserva il servizio.
Novak al servizio. Comincia la finale.
I finalisti entrano nella Rod Laver Arena: boati del pubblico all’annuncio dell’ingresso dei campioni, e forse quello per il vecchio Novak (39 anni a maggio) è leggermente più forte. Maglietta verde e pantaloncini neri per il serbo, la solita canottiera un po’ tamarra per lo spagnolo, con prevalenza di verde, poi bianco e nero. Una ventina di gradi di temperatura, fino a poco fa qualche goccia di pioggia. Ma adesso stanno aprendo parte del tetto dello stadio. Alcaraz ha vinto il sorteggio, e ha deciso di ricevere. Comincia la finale dell’Australian Open.
Da domani, Djokovic numero 3 del mondo
A prescindere dal risultato di questa finale, Novak Djokovic da domani risalirà al terzo posto del ranking Atp. La classifica continua a essere guidata da Carlos Alcaraz, davanti a Jannik Sinner.
Al vincitore 2 milioni e mezzo di euro
Al vincitore andranno 4 milioni e 150.000 dollari australiani, pari a 2 milioni 437.000 euro, mentre per lo sconfitto il premio è di 2 milioni e 150.000, circa 1 milione e 262.000 euro
L’arbitro e quella vecchia vittoria di Novak
L’umpire della finale odierna è John Blom, australiano di Canberra: in passato ha già arbitrato per 3 volte l’ultimo atto degli Australian Open. Compreso nel 2013, quando Novak Djokovic sconfisse in finale Andy Murray.
Carlitos e gli Slam, un altro record?
Carlos Alcaraz, che vanta 2 successi al Roland Garros così come a Wimbledon e a Flushing Meadows, non era mai andato oltre i quarti di finale all’Australian Open: se oggi vincesse il titolo a Melbourne, a 22 anni e 272 giorni sarebbe il più giovane tennista della storia ad aver trionfato in ognuno dei Major.
Dove vedere la sfida Melbourne
Ecco dove vedere la finale degli Australian Open tra Djokovic e Alcaraz. LEGGI L’ARTICOLO
Djokovic prova a centrare il 25° Slam
A 38 anni il serbo può conquistare il suo 25° titolo dello Slam. L’analisi di Paolo Garimberti