“Joao ha ragione, ha una visione giusta. La sua è stata un'analisi molto precisa”. Jannik, elogio della modestia. Fonseca gli ha dato del “robot”, sostenendo invece che Alcaraz – sfidato a Miami – abbia naturalmente più armi dell’azzurro: nel corso di una intervista a Tennis Channel Sinner ha detto di essere d’accordo con il giovane talento brasiliano, che aspira a diventare il terzo Big e nel giro di pochi giorni ha incontrato i due campioni, perdendo in entrambi i casi in due set. “Per essere un buon tennista, so quali sono gli aspetti su cui devo lavorare. Guardando anche l’ultimo torneo, ci sono cose che posso migliorare. Lo faremo, speriamo di riuscirci, e solo a quel punto si vedrà cosa posso ottenere. Sono consapevole di dove mi trovo a livello di punti, e quanta distanza ci sia tra il numero 1 e il numero 2. Il ranking sarà una conseguenza di come avrò giocato. In ogni caso, da ora fino a Roma qualunque cosa arrivi è positiva”.
“Joao ha ragione, ha una visione giusta. La sua è stata un'analisi molto precisa”. Jannik, elogio della modestia. Fonseca gli ha dato del “robot”, sostenendo invece che Alcaraz – sfidato a Miami – abbia naturalmente più armi dell’azzurro: nel corso di una intervista a Tennis Channel Sinner ha detto di essere d’accordo con il giovane talento brasiliano, che aspira a diventare il terzo Big e nel giro di pochi giorni ha incontrato i due campioni, perdendo in entrambi i casi in due set. “Per essere un buon tennista, so quali sono gli aspetti su cui devo lavorare. Guardando anche l’ultimo torneo, ci sono cose che posso migliorare. Lo faremo, speriamo di riuscirci, e solo a quel punto si vedrà cosa posso ottenere. Sono consapevole di dove mi trovo a livello di punti, e quanta distanza ci sia tra il numero 1 e il numero 2. Il ranking sarà una conseguenza di come avrò giocato. In ogni caso, da ora fino a Roma qualunque cosa arrivi è positiva”.
“Non ho punti da difendere, devo approfittarne”
Sereno, determinato. “La scorsa settimana a Indian Wells ho ottenuto un grande successo. Sono arrivato qui in Florida con il sorriso sul volto, e l’obiettivo di continuare a giocare un buon tennis. So in che situazione mi trovo, ho zero punti da difendere (in questo periodo, lo scorso anno era fermo dopo lo stop concordato con la Wada, ndr). Qualunque cosa arrivi sarà positiva, in termini di classifica. Anche se perdessi al prossimo turno, non cambierebbe nulla. Cerco di vivere giorno per giorno”.
"Pronto a cambiare il mio gioco, ma senza snaturarmi”
L’azzurro nel match di esordio a Miami ha provato ad andare più volte a rete, con ottimi risultati. "La transizione a rete è un aspetto su cui sto lavorando da tempo. Ma ci sono anche altre cose”. Umile, metamorfico. “Niente è facile. Come giocatore voglio sempre essere la migliore versione di sé stesso: pronto a cambiare, anche quando le cose vanno bene. Credo che se cerchi di migliorarti come tennista, e non sei in grado di farlo anche durante le partite, forse hai perso soltanto tempo. Però quando cambi devi stare attento a non sbagliare troppo, perché altrimenti smarrisci la tua identità”. Al termine del match con Dzumhur, Darren Cahill e Simone Vagnozzi lo hanno applaudito soddisfatti. “Fortunatamente dietro di me ho una grande squadra. Un gruppo molto onesto, che mi dice sempre ciò che è giusto”. Questa è una giornata di (relativo) riposo per l’azzurro, che nel terzo turno incontrerà il mancino francese Corentin Moutet (33 Atp): tra i due un solo precedente, due anni fa al Roland Garros. Sulla terra Jannik vinse in 4 set, dopo aver perso il primo.