RICCIONE - La soddisfazione di Federica Pellegrini, finalmente serena e rilassata, ma soprattutto il sorriso di Francesco Pavone. Si chiudono così, con queste due immagini, i campionati assoluti primaverili di nuoto andati in scena a Riccione.
PAVONE CHIUDE COL BOTTO NEI 200 FARFALLA - Il 22enne savonese, tesserato per Esercito ed Andrea Doria ed allenato da Patrizia Bozzano, è il protagonista dell'ultima giornata nell'impianto della Perla Verde romagnola, sfogando nell'acqua gioia ed emozione per l'1'56"43 con cui vince i 200 farfalla. Pavone abbassa il personale di 62 centesimi, diventa il primo italiano a infrangere la barriera dell'1'57" con il costume in tessuto e si piazza al terzo posto delle all time italiane alle spalle dei crono gommati di 1'55"94 di Joseph Davide Natullo e di 1'56"33 di Francesco Vespe entrambi del 2009. "Ci voleva questa vittoria - spiega l'atleta ligure - dopo la buona prova in staffetta, la vittoria di oggi è per me una grande iniezione di fiducia per il futuro. Peccato per non essere riuscito a ottenere il tempo per i mondiali che cercherò di staccare al Settecolli di Roma. Ci alleniamo a Genova, siamo un bel gruppo, molto numeroso, e ci divertiamo insieme".
DUE STAFFETTE AI MONDIALI DI BARCELLONA - Nelle altre gare di giornata il successo di Michela Guzzetti nei 100 rana in 1'08"22, con un miglioramento di 17/100 e 1/100 di vantaggio su Lisa Fissneider comporta la qualificazione della staffetta mista con le frazioniste Federica Pellegrini (100 dorso in 1'00"69 - tempo limite 1'00"70) e Ilaria Bianchi (100 farfalla in 58"14 - minimo 58"80) già certe del posto. Non di Alice Mizzau (100 stile libero in 55"14 - tl 55"00) e proprio di Michela Guzzetti (tl 1'08"10). Discorso diverso per la 4x200 maschile, che strappa il pass malgrado nessun frazionista sia sceso al di sotto del limite iridato di 1'48"10.
DI GIORGIO BATTE MAGNINI NEI 200 STILE - Nella prova individuale il 22enne romano Alex Di Giorgio vince in 1'48"12, migliorando di 24/100 e beffando Filippo Magnini (1'48"42), superato nel finale, seguito da Damiano Lestingi (1'48"48) e Federico Turrini (1'48"52, primato personale). Nelle altre finali la delfinista Ilaria Bianchi fa saltare il banco nei 50 stile libero, vincendo in 25"52, dal 26"20 di iscrizione, e piazzandosi al terzo posto tra le migliori performer italiane di sempre dopo Cristina Chiuso (primato italiano in 25"18) e Federica Pellegrini (25"47), bruciate Silvia Di Pietro che eguaglia il personale in 25"59 e la specialista Erika Ferraioli, terza in 25"64.
SCOZZOLI GIU' DAL PODIO NEI 200 RANA - Niccolò Bonacchi si impone nei 50 dorso in 25"25 con 21 centesimi di miglioramento personale precedendo Stefano Pizzamiglio (25"33) e Mirco Di Tora (25"56), Martina De Memme vince gli 800 in 8'31"46 limando 3"45 al personal best, davanti ad Aurora Ponselè (8'33"18) e Martina Rita Caramignoli (8'35"16). Stefania Pirozzi doppia il successo nei misti chiudendo i 200 in 2'13"71 abbassando di 50/100 il record personale e precedendo Carlotta Toni (2'16"41) e Giulia De Ascentis. Luca Pizzini si assicura i 200 rana in 2'11"72 battendo Flavio Bizzarri (2'11"97, prima volta sotto i 2'12") ed Edoardo Giorgetti (2'12"06). Solo quarto Fabio Scozzoli (2'13"40). Nella classifica per società doppietta della Canottieri Aniene, che si impone in ambito maschile con 345 punti (263 individuali e 82 staffette) e in quello femminile con 329 punti (255 + 74). Domenica, alle 8.45, sempre allo Stadio del nuoto di Riccione, scattano i Campionati indoor di nuoto di fondo.
PELLEGRINI: "RILASSATA, TANTO LAVORO FINO A MONDIALI" - "E' stato un campionato positivo, divertente, con molti exploit, con giovani che stanno venendo fuori". Parole e musica di Federica Pellegrini, sicura che, in questa prima rassegna nazionale, sia emerso un nuoto azzurro sano e in crescita. "Ci sono tante giovani generazioni che avranno bisogno dei loro anni per crescere, ma siamo sulla buona strada", ha detto l'olimpionica veneta ai microfoni di Raisport. Il suo compagno, Filippo Magnini, si è invece detto poco soddisfatto dei primi risultati ottenuti dopo la cura Lucas. "E' normale sia un po' deluso quando lavori tanto e in ogni allenamento ti violenti quasi psicologicamente per fare quello che ti chiedono. Allenarsi con Philippe è un altro mondo, con Claudio Rossetto era diverso perché è stato il suo tecnico per anni e conosceva alla perfezione i suoi metodi. Cambiargli tutto è stato molto difficile e lo sarà fino a Barcellona. Ci saranno delle cose da mettere a posto". Anche la Pellegrini ha nel mirino i prossimi Mondiali: "Da qui a Barcellona il lavoro ci sarà sempre, tanto dorso e poi vedremo. Sono però molto rilassata e pare che solo così riesca ad ottenere i migliori risultati".
PAVONE CHIUDE COL BOTTO NEI 200 FARFALLA - Il 22enne savonese, tesserato per Esercito ed Andrea Doria ed allenato da Patrizia Bozzano, è il protagonista dell'ultima giornata nell'impianto della Perla Verde romagnola, sfogando nell'acqua gioia ed emozione per l'1'56"43 con cui vince i 200 farfalla. Pavone abbassa il personale di 62 centesimi, diventa il primo italiano a infrangere la barriera dell'1'57" con il costume in tessuto e si piazza al terzo posto delle all time italiane alle spalle dei crono gommati di 1'55"94 di Joseph Davide Natullo e di 1'56"33 di Francesco Vespe entrambi del 2009. "Ci voleva questa vittoria - spiega l'atleta ligure - dopo la buona prova in staffetta, la vittoria di oggi è per me una grande iniezione di fiducia per il futuro. Peccato per non essere riuscito a ottenere il tempo per i mondiali che cercherò di staccare al Settecolli di Roma. Ci alleniamo a Genova, siamo un bel gruppo, molto numeroso, e ci divertiamo insieme".
DUE STAFFETTE AI MONDIALI DI BARCELLONA - Nelle altre gare di giornata il successo di Michela Guzzetti nei 100 rana in 1'08"22, con un miglioramento di 17/100 e 1/100 di vantaggio su Lisa Fissneider comporta la qualificazione della staffetta mista con le frazioniste Federica Pellegrini (100 dorso in 1'00"69 - tempo limite 1'00"70) e Ilaria Bianchi (100 farfalla in 58"14 - minimo 58"80) già certe del posto. Non di Alice Mizzau (100 stile libero in 55"14 - tl 55"00) e proprio di Michela Guzzetti (tl 1'08"10). Discorso diverso per la 4x200 maschile, che strappa il pass malgrado nessun frazionista sia sceso al di sotto del limite iridato di 1'48"10.
DI GIORGIO BATTE MAGNINI NEI 200 STILE - Nella prova individuale il 22enne romano Alex Di Giorgio vince in 1'48"12, migliorando di 24/100 e beffando Filippo Magnini (1'48"42), superato nel finale, seguito da Damiano Lestingi (1'48"48) e Federico Turrini (1'48"52, primato personale). Nelle altre finali la delfinista Ilaria Bianchi fa saltare il banco nei 50 stile libero, vincendo in 25"52, dal 26"20 di iscrizione, e piazzandosi al terzo posto tra le migliori performer italiane di sempre dopo Cristina Chiuso (primato italiano in 25"18) e Federica Pellegrini (25"47), bruciate Silvia Di Pietro che eguaglia il personale in 25"59 e la specialista Erika Ferraioli, terza in 25"64.
SCOZZOLI GIU' DAL PODIO NEI 200 RANA - Niccolò Bonacchi si impone nei 50 dorso in 25"25 con 21 centesimi di miglioramento personale precedendo Stefano Pizzamiglio (25"33) e Mirco Di Tora (25"56), Martina De Memme vince gli 800 in 8'31"46 limando 3"45 al personal best, davanti ad Aurora Ponselè (8'33"18) e Martina Rita Caramignoli (8'35"16). Stefania Pirozzi doppia il successo nei misti chiudendo i 200 in 2'13"71 abbassando di 50/100 il record personale e precedendo Carlotta Toni (2'16"41) e Giulia De Ascentis. Luca Pizzini si assicura i 200 rana in 2'11"72 battendo Flavio Bizzarri (2'11"97, prima volta sotto i 2'12") ed Edoardo Giorgetti (2'12"06). Solo quarto Fabio Scozzoli (2'13"40). Nella classifica per società doppietta della Canottieri Aniene, che si impone in ambito maschile con 345 punti (263 individuali e 82 staffette) e in quello femminile con 329 punti (255 + 74). Domenica, alle 8.45, sempre allo Stadio del nuoto di Riccione, scattano i Campionati indoor di nuoto di fondo.
PELLEGRINI: "RILASSATA, TANTO LAVORO FINO A MONDIALI" - "E' stato un campionato positivo, divertente, con molti exploit, con giovani che stanno venendo fuori". Parole e musica di Federica Pellegrini, sicura che, in questa prima rassegna nazionale, sia emerso un nuoto azzurro sano e in crescita. "Ci sono tante giovani generazioni che avranno bisogno dei loro anni per crescere, ma siamo sulla buona strada", ha detto l'olimpionica veneta ai microfoni di Raisport. Il suo compagno, Filippo Magnini, si è invece detto poco soddisfatto dei primi risultati ottenuti dopo la cura Lucas. "E' normale sia un po' deluso quando lavori tanto e in ogni allenamento ti violenti quasi psicologicamente per fare quello che ti chiedono. Allenarsi con Philippe è un altro mondo, con Claudio Rossetto era diverso perché è stato il suo tecnico per anni e conosceva alla perfezione i suoi metodi. Cambiargli tutto è stato molto difficile e lo sarà fino a Barcellona. Ci saranno delle cose da mettere a posto". Anche la Pellegrini ha nel mirino i prossimi Mondiali: "Da qui a Barcellona il lavoro ci sarà sempre, tanto dorso e poi vedremo. Sono però molto rilassata e pare che solo così riesca ad ottenere i migliori risultati".