ROMA - Ribadisce che il 2013 è per lei un anno di scarico, da vivere prima di tutto all'insegna del 'niente pressionì per ritrovare stimoli e carica in vista delle Olimpiadi 2016. Però è inevitabile che da Federica Pellegrini ci si aspetti sempre e comunque tanto, a maggior ragione dopo che la campionessa azzurra al 50° Trofeo Settecolli ha fatto segnare in batteria nei 200 dorso il miglior tempo fermando il cronometro sul 2'12''12.
PELLEGRINI: "IL DORSO MI DIVERTE MA NIENTE RECORD" - "Buon esordio, le sensazioni sono molto buone, alla mattina si fa sempre molta fatica però sono contenta del tempo - il commento a caldo della stella del nuoto italiano -. L'obiettivo stamattina era fare intorno al 2'13'' e invece è venuto 2'12" e sono molto contenta. Cerco di fare il miglior tempo ma non mi pongo obiettivi impossibili, quest'anno ragiono passo per passo ogni volta, quindi sto facendo il dorso per divertirmi e continuerò a farlo per questo". Federica nella finale del pomeriggio potrebbe ambire al record italiano di specialità (2'08''03) stabilito da Alessia Filippi a Pescara nel 2009. Però l'atleta veneziana mette le mani avanti e preferisce mantenere un profilo basso. "Non mi date mai pace - scherza a bordo vasca - ogni volta volete qualcosa in piu'. No, il record penso sia impossibile perché sono sotto carico. Ho fatto 2'08''1 agli Assoluti in pieno scarico e qui non è la situazione, quindi sarà sicuramente difficile. Io e Philippe ci siamo imposti un obiettivo di tempo però non ve lo dico".
"FILIPPO? SPERO CHE OTTENGA IL PASS PER MONDIALI" - In gara oggi, nei 100 stile libero, c'è anche il suo ex fidanzato Filippo Magnini alla ricerca del tempo che gli permetterebbe di ottenere il pass per i Mondiali di Barcellona. ''Sicuramente Filippo ha fatto 48''4 quest'inverno - ricorda la pluricampionessa azzurra - un tempo però che non è stato contato dalla federazione. Adesso gli hanno richiesto di fare sotto il 49'', sono termini federali e quindi non mi metto in mezzo, ma sicuramente spero che vada bene oggi''.
LUCAS: "DA FEDERICA NON MI ASPETTO MERAVIGLIE" - Fa sfoggio di sano realismo anche Philippe Lucas, l'allenatore della Pellegrini. ''Federica stasera dà forfait perché si è rotta le scatole dei giornalisti italiani - scherza il tecnico francese tra una pausa e l'altra del meeting capitolino -. Sarebbe bello se facesse meno di 2'10" ma non ci si può attendere meraviglie. Per fare medaglia ai mondiali qui devi fare 2'07" ma non è il suo caso. Lei è qui per divertirsi. Melissa Franklin è su un altro livello, poi bisogna fare 2'06" ma siamo lontani ed è normale. Per una che si mette in gioco così sui 200 dorso, fare 2'08"0 è un livello molto molto buono".
"MAGNINI FONDAMENTALE PER LA STAFFETTA" - A Magnini, invece, serve un tempo inferiore al 48''60 per ottenere il pass mondiale nei 100 stile libero. ''Ha ancora delle difficoltà nel mettersi a regime nei 100 metri - rileva Lucas riferendosi al 49''18 fatto dal pesarese stamane, 3° tempo -. Devi fare 21''7 di passaggio ed è complicato quando giri 23''1. Poi si vede che ha ancora le sue qualità di ritorno. Il suo obiettivo è qualificarsi in gara individuale, ma penso che sarà soprattutto essenziale per la staffetta. E' un centometrista che ora ha 32 anni e ha fatto una gran bella carriera, se oggi fa una bella performance, conoscendo le sue qualità di uomo squadra, nella staffetta sarà perfetto''.
L'AZZURRO: "BISOGNA RIMANERE CONCENTRATI" - Eccolo, allora, il capitano azzurro, soddisfatto del 49''18 con cui ha vinto la sua batteria nei 100 stile libero, terzo miglior tempo dietro al francese Manaudou (48''41) e al russo Fesikov (49''15). ''Il 49''18 è buono. Io ho tirato, ovvio che al mattino è sempre diverso e ci sono sempre le tensioni di dover entrare. Ma oggi devo abbassare di due o tre decimi per fare il tempo che mi è stato richiesto. Il 48''4 di dicembre, probabilmente l'ho fatto troppo presto e quindi non vale'', sottolinea Magnini cercando di lasciare da parte tutte le vicende extra vasca, gossip compreso. ''Bisogna rimanere concentrati per affrontare le gare - dice l'ex campione del mondo della distanza -. Visto che ci siamo allenati un anno e non si può buttare tutto a un mese e mezzo dal mondiale. Per me questa gara è importante. Non mi sono testato tanto in questi ultimi mesi sui 100 stile, sicuramente è stato un errore non gareggiare molto perché alla fine questa è sempre stata una gara che ho fatto a memoria, adesso me la devo inventare sul momento''.
"DISPIACIUTO PER ESCLUSIONE DAI COLLEGIALI" - Rimane però qualche strascico polemico con la federazione e il suo ex tecnico Claudio Rossetto . ''Per me l'anno scorso il problema non è stato di gareggiare poco - rileva -, sono stati altri: io ho fatto quello dovevo fare, ma sono mancate altre cose che avevo già sentito durante l'anno. Facevo fatica a nuotare dei tempi buoni. Da quello che sentivo dentro l'olimpiade era un po' preannunciata''. A Barcellona Magnini ci andrà comunque con la staffetta 4x100. ''Quest'anno quello che mi è mancato e dispiaciuto è stato il coinvolgimento con la staffetta - ammette il pesarese -. E' vero che sto seguendo programmi diversi ma mi sarebbe piaciuto partecipare ai collegiali e alla gara di Montecarlo. Io sono venuto a sapere dai risultati che vedevo o perché mi sento con i compagni. Mi dispiace essere stato tirato un po' fuori dal contesto. Poi non è così perché parlo con Claudio e so benissimo quello che pensa ma mi sarebbe piaciuto che mi avessero detto: 'facciamo la staffetta, la vuoi fare?' Magari ciò è dovuto ad incomprensioni: forse pensano che mi alleno in Francia e non ho voglia o piacere di seguire un percorso federale''.
PELLEGRINI: "IL DORSO MI DIVERTE MA NIENTE RECORD" - "Buon esordio, le sensazioni sono molto buone, alla mattina si fa sempre molta fatica però sono contenta del tempo - il commento a caldo della stella del nuoto italiano -. L'obiettivo stamattina era fare intorno al 2'13'' e invece è venuto 2'12" e sono molto contenta. Cerco di fare il miglior tempo ma non mi pongo obiettivi impossibili, quest'anno ragiono passo per passo ogni volta, quindi sto facendo il dorso per divertirmi e continuerò a farlo per questo". Federica nella finale del pomeriggio potrebbe ambire al record italiano di specialità (2'08''03) stabilito da Alessia Filippi a Pescara nel 2009. Però l'atleta veneziana mette le mani avanti e preferisce mantenere un profilo basso. "Non mi date mai pace - scherza a bordo vasca - ogni volta volete qualcosa in piu'. No, il record penso sia impossibile perché sono sotto carico. Ho fatto 2'08''1 agli Assoluti in pieno scarico e qui non è la situazione, quindi sarà sicuramente difficile. Io e Philippe ci siamo imposti un obiettivo di tempo però non ve lo dico".
"FILIPPO? SPERO CHE OTTENGA IL PASS PER MONDIALI" - In gara oggi, nei 100 stile libero, c'è anche il suo ex fidanzato Filippo Magnini alla ricerca del tempo che gli permetterebbe di ottenere il pass per i Mondiali di Barcellona. ''Sicuramente Filippo ha fatto 48''4 quest'inverno - ricorda la pluricampionessa azzurra - un tempo però che non è stato contato dalla federazione. Adesso gli hanno richiesto di fare sotto il 49'', sono termini federali e quindi non mi metto in mezzo, ma sicuramente spero che vada bene oggi''.
LUCAS: "DA FEDERICA NON MI ASPETTO MERAVIGLIE" - Fa sfoggio di sano realismo anche Philippe Lucas, l'allenatore della Pellegrini. ''Federica stasera dà forfait perché si è rotta le scatole dei giornalisti italiani - scherza il tecnico francese tra una pausa e l'altra del meeting capitolino -. Sarebbe bello se facesse meno di 2'10" ma non ci si può attendere meraviglie. Per fare medaglia ai mondiali qui devi fare 2'07" ma non è il suo caso. Lei è qui per divertirsi. Melissa Franklin è su un altro livello, poi bisogna fare 2'06" ma siamo lontani ed è normale. Per una che si mette in gioco così sui 200 dorso, fare 2'08"0 è un livello molto molto buono".
"MAGNINI FONDAMENTALE PER LA STAFFETTA" - A Magnini, invece, serve un tempo inferiore al 48''60 per ottenere il pass mondiale nei 100 stile libero. ''Ha ancora delle difficoltà nel mettersi a regime nei 100 metri - rileva Lucas riferendosi al 49''18 fatto dal pesarese stamane, 3° tempo -. Devi fare 21''7 di passaggio ed è complicato quando giri 23''1. Poi si vede che ha ancora le sue qualità di ritorno. Il suo obiettivo è qualificarsi in gara individuale, ma penso che sarà soprattutto essenziale per la staffetta. E' un centometrista che ora ha 32 anni e ha fatto una gran bella carriera, se oggi fa una bella performance, conoscendo le sue qualità di uomo squadra, nella staffetta sarà perfetto''.
L'AZZURRO: "BISOGNA RIMANERE CONCENTRATI" - Eccolo, allora, il capitano azzurro, soddisfatto del 49''18 con cui ha vinto la sua batteria nei 100 stile libero, terzo miglior tempo dietro al francese Manaudou (48''41) e al russo Fesikov (49''15). ''Il 49''18 è buono. Io ho tirato, ovvio che al mattino è sempre diverso e ci sono sempre le tensioni di dover entrare. Ma oggi devo abbassare di due o tre decimi per fare il tempo che mi è stato richiesto. Il 48''4 di dicembre, probabilmente l'ho fatto troppo presto e quindi non vale'', sottolinea Magnini cercando di lasciare da parte tutte le vicende extra vasca, gossip compreso. ''Bisogna rimanere concentrati per affrontare le gare - dice l'ex campione del mondo della distanza -. Visto che ci siamo allenati un anno e non si può buttare tutto a un mese e mezzo dal mondiale. Per me questa gara è importante. Non mi sono testato tanto in questi ultimi mesi sui 100 stile, sicuramente è stato un errore non gareggiare molto perché alla fine questa è sempre stata una gara che ho fatto a memoria, adesso me la devo inventare sul momento''.
"DISPIACIUTO PER ESCLUSIONE DAI COLLEGIALI" - Rimane però qualche strascico polemico con la federazione e il suo ex tecnico Claudio Rossetto . ''Per me l'anno scorso il problema non è stato di gareggiare poco - rileva -, sono stati altri: io ho fatto quello dovevo fare, ma sono mancate altre cose che avevo già sentito durante l'anno. Facevo fatica a nuotare dei tempi buoni. Da quello che sentivo dentro l'olimpiade era un po' preannunciata''. A Barcellona Magnini ci andrà comunque con la staffetta 4x100. ''Quest'anno quello che mi è mancato e dispiaciuto è stato il coinvolgimento con la staffetta - ammette il pesarese -. E' vero che sto seguendo programmi diversi ma mi sarebbe piaciuto partecipare ai collegiali e alla gara di Montecarlo. Io sono venuto a sapere dai risultati che vedevo o perché mi sento con i compagni. Mi dispiace essere stato tirato un po' fuori dal contesto. Poi non è così perché parlo con Claudio e so benissimo quello che pensa ma mi sarebbe piaciuto che mi avessero detto: 'facciamo la staffetta, la vuoi fare?' Magari ciò è dovuto ad incomprensioni: forse pensano che mi alleno in Francia e non ho voglia o piacere di seguire un percorso federale''.