ROMA - "Penso che l'amore fra la Pellegrini e la Fin debba essere eterno, mi auguro che lei continui a vincere nei prossimi tre anni e che la Federazione la appoggi, ma la Fin deve imporsi in alcune cose. L'educazione è la prima cosa". Sono le parole dell'olimpionico di Sydney 2000 Massimiliano Rosolino in merito alla polemica di quest'estate, legata ai premi e ai contributi federali alle società, che ha coinvolto la campionessa veneta e la Federazione.
"Le polemiche andrebbero affrontate con più serietà - ha proseguito il nuotatore a un evento organizzato da McDonald's presso la piscina del Csi di Lungotevere Flaminio a Roma - ma a sedersi al tavolo devono essere i dirigenti e non gli atleti. Federica è sempre stata appoggiata e quando ha scelto di cambiare allenatore è stata accontentata. E' stata elogiata quando ha vinto e rappresenta per l'Italia un'icona di come tanti bambini cercano di avvicinarsi allo sport".
Il 35enne nuotatore napoletano ha anche parlato della sua attività agonistica: "Non mi sento un ex atleta, la mia idea è quella di poter ancora gareggiare se riesco a trovare l'opportunità di gestire un percorso di allenamento produttivo. La scadenza - ha aggiunto - potrebbe essere il Sette Colli dell'anno prossimo". Rosolino si è poi lasciato andare a un bilancio dell'ultimo mondiale di Barcellona: ''Non sono stati stupendi ma rispetto all'anno scorso dove abbiamo toccato il fondo Gregorio (Paltrinieri, ndr) ha vinto una medaglia molto importante e Federica ha compensato quello che non riuscita a fare lo scorso anno. Grazie a Cagnotto e Grimaldi la Fin ha portato a casa un risultato di salvezza. E in chiave Rio ci sono tanti ragazzi dell'età giusta che possono fare bene".
"Le polemiche andrebbero affrontate con più serietà - ha proseguito il nuotatore a un evento organizzato da McDonald's presso la piscina del Csi di Lungotevere Flaminio a Roma - ma a sedersi al tavolo devono essere i dirigenti e non gli atleti. Federica è sempre stata appoggiata e quando ha scelto di cambiare allenatore è stata accontentata. E' stata elogiata quando ha vinto e rappresenta per l'Italia un'icona di come tanti bambini cercano di avvicinarsi allo sport".
Il 35enne nuotatore napoletano ha anche parlato della sua attività agonistica: "Non mi sento un ex atleta, la mia idea è quella di poter ancora gareggiare se riesco a trovare l'opportunità di gestire un percorso di allenamento produttivo. La scadenza - ha aggiunto - potrebbe essere il Sette Colli dell'anno prossimo". Rosolino si è poi lasciato andare a un bilancio dell'ultimo mondiale di Barcellona: ''Non sono stati stupendi ma rispetto all'anno scorso dove abbiamo toccato il fondo Gregorio (Paltrinieri, ndr) ha vinto una medaglia molto importante e Federica ha compensato quello che non riuscita a fare lo scorso anno. Grazie a Cagnotto e Grimaldi la Fin ha portato a casa un risultato di salvezza. E in chiave Rio ci sono tanti ragazzi dell'età giusta che possono fare bene".