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Boxe, Klitschko-Povetkin: i massimi cercano il re

Nella suggestiva cornice dello stadio Olimpiyskiy Mosca, il colosso ucraino (favorito) affronta il russo per un match che rappresenta anche un notevole affare economico (giro da 23 milioni di dollari). In palio al riunificazione dei titoli Ibf, Wba e Wbc
di LUIGI PANELLA

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ROMA - Indipendentemente da considerazioni di tipo tecnico, il dato principale del Mondiale dei massimi tra l'ucraino Wladimir Klitschko e il russo Alexander Povetkin, che unificherà le corone Wba, Ibf e Wbo, è il salto di qualità 'economica' della boxe europea, raramente così vicina a quella statunitense. Protagonista il promoter russo Vladimir Hryunov, che ha messo sul piatto dellla bilancia ben 23 milioni di dollari per assicurarsi il match e portarlo nello scenario carico di storia dello Stadio Olimpiyskiy di Mosca. Non siamo ancora ai livelli mostruosi delle borse di Mayweather-Alvarez, ma le finanze dei due pugili (soprattutto quella dell'ucraino) ne usciranno parecchio accresciute.

SFIDA DI SGUARDI ALLE OPERAZIONI DI PESO

A parte i quattrini, il match desta notevole curiosità. Entrambi si presentano sfoggiando cinture da campione, ma in realtà i ruoli sono ben definiti. Klitschko è l'uomo da battere, Povetkin è quello a caccia dell'impresa storica. Con il fratello Vitali sospeso tra ring, politica e propositi di ritiro, Wladimir è di fatto il punto di riferimento della categoria più affascinante. Etichettato frettolosamente come perdente dagli americani dopo i 3 ko subiti contro Puritty (1998), Sanders (2003) e Brewster (l'anno successivo), l'ucraino ha però saputo ricostruirsi, sia dal punto di vista morale che tecnico. Merito di Emanuel Steward, il grande maestro scomparso lo scorso anno, che ha lavorato molto sua sulla difesa fortificandola in maniera eccezionale.

Avvantaggiato dalla sua altezza, Klitschko fa un uso totale del jab sinistro, efficace come sbarramento, insidiosissimo quando arriva preciso al bersaglio. Quando poi vede che gli avversari cedono, inizia a doppiare con un destro micidiale (51 delle 59 vittorie ottenute per ko, dato fin troppo chiaro). La tattica è sempre questa, e funziona alla perfezione da 19 incontri consecutivi. L'ultima volta che Klitschko è stato veramente in difficoltà risale al settembre di 8 anni fa, in un incontro peraltro vinto ai punti contro il rocciosissimo nigeriano Samuel Peter. Poi una serie di vittorie senza problemi, dal britannico dai modi arroganti David Haye al nostro coraggioso Francesco Pianeta. Una striscia cresciuta proporzionalmente alla popolarità, enorme anche nel gossip: è fidanzato con l'attrice Hayden Panettiere, divisa tra soap opera e ruoli cinematografici.

Ora tocca Povetkin cercare di batterlo, o almeno di metterlo in difficoltà. La ricetta è semplice: attaccare tenendo un ritmo molto elevato, portare colpi corti e pesanti, incassare le inevitabili repliche. Bisognerà solo vedere se il russo riuscirà a trovare tutti gli ingredienti. Le premesse statistiche ci sono. Dopo una notevole carriera dilettantistica piena di gloria, tra oro olimpico, mondiale, europeo, e nella quale ha rappresentato un tabù per il nostro Roberto Cammarelle (ma il pugilato in canottiera, non ci stancheremo mai di dirlo, è un altro sport rispetto a quello professionistico), il russo le ha azzeccate tutte una volta passato tra i prof. Ventisei incontri, tutti vinti (18 prima del limite), anche nomi interessanti nel record anche se (vedere Rahman, Byrd, Chagaev, quest'ultimo match gli ha fruttato il titolo), affrontati nella parabola discendente della loro carriera. Limiti quindi ancora sconosciuti. Sta a Klitschko scoprirli, caso contrario (e sarebbe una sorpresa) lo stadio di Mosca accoglierebbe un nuovo eroe nazionale.

"Sarà una battaglia per me e per la Russia - commenta Povetkin -. Esibirmi a Mosca, davanti ai miei fans, mi aiuterà a combattere meglio e più tranquillo. Ho lavorato duramente, e con grande concentrazione". Povetkin ha preparato il match sotto la direzione di Stacy McKinley, ex coach di Mike Tyson, circostanza che è stata sottolineata da Klitschko: "McKinley ha fatto il possibile per far diventare Povetkin come Tyson,  sono certo che lui cercherà di sorprendermi, e di combattere come 'Iron Mike'. Io però non voglio rovinarmi la serata: non sono venuto a Mosca per fare il turista, qui mi sento come a casa mia e voglio dar vita a un grande spettacolo, che sarà visto in tv da 150 paesi: del resto non capita tutti i giorni che si affrontino due campioni olimpici. E state sicuri che non sottovaluterò Povetkin: è un avversario che merita il mio rispetto".
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