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Nfl, bullismo al bando: Miami
riscrive le regole dello spogliatoio

I Dolphins perdono a sopresa il Monday Night con la Cenerentola della stagione, un ko al termine di una settimana di fuoco dominata dal caso Incognito-Martin. "Ora cambieremo  le norme interne di comportamento", interviene il presidente. E si affida a una squadra di saggi, capeggiata da Dan Marino
di GIOVANNI MARINO

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"Agghiacciante". Così il presidente dei Miami Dolphins ha pubblicamente definito il caso di bullismo che sta scuotendo il team, la Nfl e che fa molto discutere l'opinione pubblica americana. Rompendo gli indugi, Stephen Ross ha colto l'occasione del Monday Night per spiegare cosa pensa e cosa intende fare.

Le sue parole hanno anticipato il match dove i Dolphins hanno chiuso giorni difficili, in cui sono stati al centro dell'attenzione, con una brutta prestazione. Riuscendo a perdere dall'unica squadra che ancora non aveva vinto un match, i Tampa Bay Buccaneers.  

Ma la partita per una volta resta sullo sfondo. In primo piano il caso Incognito, dal nome del giocatore accusato di avere minacciato e insultato in un mix di bullismo-razzismo il giovane compagno di squadra Martin (Qui il dibattito su Playbook). Che non ha retto e, preda di una crisi emotiva, ha lasciato i Dolphins. E ha denunciato tutto esibendo tra l'altro come prova un messaggio vocale dai contenuti intimidatori e assolutamente irripetibili.

Una vicenda dai molti dettagli e particolari usciti, uno ad uno, negli ultimi sette giorni. Ma il dato fondamentale è che tutta la squadra (tranne il coach, che praticamente non si è pronunciato) si è schierata per Incognito (peraltro uno dei giocatori più turbolenti della lega). Per questo si attendeva quale posizione avrebbe assunto Ross.

Il presidente è stato chiaro. Se abbia parlato in questo modo per recuperare una immagine quantomeno opaca dello spogliatoio Dolphins e/o per limitare eventuali possibili conseguenze giudiziarie, o perchè semplicemente ci crede, non è dato sapere. Interpretazioni a parte ecco cosa farà: "La cosa fondamentale, quella che più ci sta a cuore ora è stare vicino a Martin. Mi incontrerò con lui presto. Questa agghiacciante storia ci impone dei cambiamenti. Occorre fare dei cambiamenti, riscrivere le regole di comportamento di uno spogliatoio che siano adeguate al ventunesimo secolo, essere moderni, la gente ce lo chiede, lo faremo".

Non solo. Il presidente dei Dolphins affiderà questo compito e, più in generale, una ricognizione sulle norme comportamentali del team a una super squadra con nomi che non hanno bisogno di presentazioni come quello di Dan Marino, una leggenda vivente della Nfl e dei Delfini, monumentale quarterback. Con lui ci saranno Don Shula, Tom Dungy, Jason Taylor e Curtis Martin. Nello sport dei duri è arrivato il momento di bandire il bullismo. 
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