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Nuoto, Australia: dopo Thorpe guai anche per Hackett. E' in cura per disintossicarsi

L'ex fuoriclasse, oro olimpico a Sydney e Atene nei 1500 sl, ricoverato in una clinica degli Usa per vincere la dipendenza da un sonnifero. Alla base dei problemi, potrebbe esserci una situazione familiare difficile

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MELBOURNE - Dopo quello di Ian Thorpe, in cura per depressione, un altro caso scuote il nuoto australiano. Grant Hackett, due medaglie d'oro olimpiche, quattro titoli mondiali, è ricoverato negli Stati Uniti per una cura di disintossicazione. Trentatrè anni, dominatore sui 1500 stile libero nel 2000 a Sydney e nel 2004 ad Atene, "deve curarsi per una dipendenza da un sonnifero", ha dichiarato Chris White in un comunicato. "La sua famiglia ed i suoi amici ammirano questa scelta". Il sonnifero in questione è lo Stilnox, prescritto agli atleti di alto livello che prima dei grandi eventi sportivi soffrono di disturbi del sonno, ma vietato dal comitato olimpico australiano da prima dei giochi di Londra del 2012.
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Hackett, che dopo il suo ritiro dall'attività - avvenuto nel 2008 - ha svolto il ruolo di consulente per il canale televisivo australiano Nine Network e per la banca Westpac,  ha fatto parlare si sè recentemente, fotografato in piena notte mentre cercava ansiosamente il figlio di 4 anni. Con Candice Alley, la ex moglie, hanno due figli, ma lei lo ha lasciato nel 2011 dopo che lui ha devastato la loro abitazione in preda all'alcool. Da allora, secondo quanto riporta il padre dell'ex fuoriclasse, "la sua vita è stata un inferno".

Con Thorpe si rivelò al mondo ai Mondiali di Perth nel 1998, quando appena diciassettenne si arrese al rivale fuoriclasse nei 400 metri. Ora i due sono ancora in gara, per per vincere un'altro tipo di battaglia.
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