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Atletica, a Doha spettacolo nell'alto: vince Ukhov con 2,41

(reuters)
Prima tappa della Diamond League con risultati importanti. Nel salto in alto vince il russo, ma in tre saltano 2.37. Grande prova nei 1500 di Asbel Kiprop
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DOHA - Inizio scoppiettante per la Diamond League IAAF nella tappa inaugurale di Doha, che ha fatto registrare, oltre ad alcuni risultati di rilievo assoluto, un complesso di sette migliori prestazioni mondiali stagionali (più una eguagliata). Il risultato copertina è certamente il 2,41 ottenuto nell'alto dal russo Ivan Ukhov, seguito, in una classifica realmente fuori dall'ordinario, da ben tre atleti a 2,37 (il canadese Derek Drouin, lo statunitense Erik Kynard, ed il padrone di casa - maglia Qatar - Mutaz Barshim). Non particolarmente brillante, ma nemmeno da disprezzare, il 2,24 di Marco Fassinotti, sesto in classifica con primi tentativi validi alla quota finale ed al precedente 2,19 (poi tre errori a 2,27).

Esaltanti anche i 1500 metri al maschile, vinti dal keniano Asbel Kiprop in 3'29"18 (ovviamente miglior crono mondiale dell'anno) davanti al connazionale Silas Kiplagat, 3'29"70. Miglior prestazione mondiale dell'anno (in questo caso eguagliata) anche per lo statunitense LaShawn Merritt, il cui 44"44 sul giro di pista - crono da lui stesso ottenuto il 25 aprile scorso a Des Moines - è il primo di ben cinque tempi inferiori ai 45 secondi, tra i quali spicca anche il record nazionale del ceco Pawel Maslak, terzo in 44"79.

A sorpresa l'esito dei 3000 metri, dove l'attesissima etiope Genzebe Dibaba (dominatrice dell'invern con i primati del mondo indoor dei 1500 e dei 3000 metri) si è trasformata nel finale di gara in una lepre di lusso per la keniana Hellen Obiri, abile a superarla a circa 250 metri dal traguardo, insieme ad altre quattro atlete, e capace di un eccellente 8'20"68 (WL); primati personali a pioggia davanti e dietro la Dibaba, sesta in 8'26"21.
Ezekiel Kemboi domina i 3000 siepi in 8'04"12 (WL), mentre negli 800 metri spiccano l'1'44"49 dall'etiope Mohammed Aman, e l'1'59"33 (WL) della keniana Eunice Sum. Polveri abbastanza bagnate nello sprint, dove il solo Nickel Ashemade (Giamaica) riesce a stampare un significativo 20"13 nei 200 metri; la connazionale Shelly Ann Fraser, protagonista tra le più attese della serata, si accontenta di un normale (per lei) 11"13 nei 100 metri (vento -0.8), con margine ridotto a 5 centesimi sulla rimontante Blessing Okagbare (11"18). La Diamond League torna il 18 maggio, con la tappa cinese di Shanghai.
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