ROMA - Il maltempo ferma il trofeo 'Settecolli'. Per la prima volta in 51 anni di storia l'importante manifestazione di nuoto di Roma a non è riuscita a portare a termine il suo programma. La causa è la vera e propria 'bomba d'acqua' che si è abbattuta sul Foro Italico a partire dalle ore 16, un'ora prima dell'inizio del programma pomeridiano. Gli organizzatori hanno provato comunque a far partire le gare ma, dopo gli 800 stile libero donne vinti dalla sempre più convincente Aurora Ponselé con l'ottimo crono di 8'25"86, ed i 200 dorso maschili andati all'ungherese Peter Bernek (1'57"80), nel momento in cui Federica Pellegrini e le atlete dei 200 dorso erano appena scese in acqua per la partenza l'intensità della pioggia unita a quella del vento ed alla presenza di fulmini ha costretto alla sospensione in attesa di un eventuale miglioramento. Si è deciso di attendere fino alle 18 ma dal cielo nessuna buona notizia: troppo pericoloso andare avanti per gli atleti, e anche gli spettatori in tribuna (i biglietti saranno rimborsati) non se la sono vista meglio. Poi, una decina di minuti dopo la chiusura ufficiale, è tornato a splendere il sole per la più classica delle beffe.
Peccato, perché il programma si presentava molto interessante, proprio a partire dai 200 dorso di Federica Pellegrini. In mattinata infatti la campionessa azzurra aveva chiuso le batterie al terzo posto in 2'12"12 sotto la pioggia. "Al Settecolli, a parte gli ultimi due anni, un giorno di pioggia durante le gare è capitato spesso. L'importante è che non faccia freddo", le sue parole dopo le una previsione fin troppo azzeccata visto il diluvio pomeridiano. La Pellegrini ha poi dato vita a un'esibizione con Katinka Hosszu, vinto di pochissimo dalla magiara. Masticano amaro anche gli specialisti dei 100 stile libero. Ad eccezione del già qualificato Dotto, relegato però alla finale B dopo il nono tempo mattutino. Marco Orsi, Luca Leonardi e Filippo Magnini erano chiamati ad una prova cronometrica per ottenere riscontri positivi sia dal punto di vista individuale che da quello della staffetta 4x100.
L'annullamento delle gare scombina anche in piani del Ct dell'Italnuoto, Cesare Butini, che aveva individuato il Settecolli come manifestazione cardine per completare la squadra che a metà agosto sarà in acqua agli Europei di Berlino. A questo punto acquistano maggior valore i meeting di Bari (28-29 giugno) e Milano-Torino (2-3 luglio). L'ultima chiamata resta, ma solo in caso di prestazioni straordinarie, il campionato italiano di Roma (1-2 agosto), sperando che in quell'occasione il tempo sia clemente.
Peccato, perché il programma si presentava molto interessante, proprio a partire dai 200 dorso di Federica Pellegrini. In mattinata infatti la campionessa azzurra aveva chiuso le batterie al terzo posto in 2'12"12 sotto la pioggia. "Al Settecolli, a parte gli ultimi due anni, un giorno di pioggia durante le gare è capitato spesso. L'importante è che non faccia freddo", le sue parole dopo le una previsione fin troppo azzeccata visto il diluvio pomeridiano. La Pellegrini ha poi dato vita a un'esibizione con Katinka Hosszu, vinto di pochissimo dalla magiara. Masticano amaro anche gli specialisti dei 100 stile libero. Ad eccezione del già qualificato Dotto, relegato però alla finale B dopo il nono tempo mattutino. Marco Orsi, Luca Leonardi e Filippo Magnini erano chiamati ad una prova cronometrica per ottenere riscontri positivi sia dal punto di vista individuale che da quello della staffetta 4x100.
L'annullamento delle gare scombina anche in piani del Ct dell'Italnuoto, Cesare Butini, che aveva individuato il Settecolli come manifestazione cardine per completare la squadra che a metà agosto sarà in acqua agli Europei di Berlino. A questo punto acquistano maggior valore i meeting di Bari (28-29 giugno) e Milano-Torino (2-3 luglio). L'ultima chiamata resta, ma solo in caso di prestazioni straordinarie, il campionato italiano di Roma (1-2 agosto), sperando che in quell'occasione il tempo sia clemente.