Sport

Baseball Usa: Royal-Giants, è l'ora della verità

Si assegna stanotte, in gara 7, il titolo di Major League. Si gioca a Kansas dove il trionfo manca da ben 29 anni. La serie fin qui è stata equilibratissima, con Bumgarner e Ventura dominanti. I partenti della "bella" sono Guthrie (KC) e Hudson (Giants)
di DIEGO COSTA

2 minuti di lettura
ROMA - Non fosse per le cuciture, sarebbe semplicemente bianca, come quella che gira vorticosamente tra i numeri della roulette. Stasera, quella pallina girerà per fermarsi ed  assegnare l'intera posta della Major League, fin qui equamente spartita tra le due finaliste Kansas City Royals e San Francisco Giants. Rien ne va plus. Dopo gara sei infatti, il punteggio ha richiesto la bella.

Non c'è domani, dunque, alla finalissima di questa sera, gara sette, ore venti locali, in Missouri, dove quel titolo lo sognano da ventinove anni. Ore una di notte in Italia, dove appassionati di questo sport "di nicchia" si ritroveranno davanti al teleschermo - in casa di un abbonato Sky - o davanti a un pc, cercando un possibile collegamento on streaming per seguire il grande evento.

La pallina a cuciture più bollente della serie finirà nelle mani di  Jeremy Guthrie, mai cognome più calzante e "pop" per uno che sentirà su di sé molto più del tifo dei fans dei Royals. Kansas City, per la sua compattezza di squadra, per il baseball senza fronzoli che gioca, è entrata nel cuore dell'americano medio. Di fronte a lui ci sarà il veterano Tim Hudson, chiamato sul mound per difendere le speranze dei Giants.

La serie è stata avvincente. Nonostante l'equilibrio, le partite sono state tutte letteralmente dominate da una o dall'altra contendente, se si eccettua gara-3, vinta da Kansas in rimonta, nelle fasi finali del match, solo per 3 a 2. E gara tre viene considerata una gara chiave dal popolo del batti e corri, visto che hanno statisticamente provato che nelle ultime 19 occasioni chi ha vinto gara tre per sedici volte ha conquistato il titolo.

Ma ricordiamo l'andamento fin qui della finalona. Gara uno, a Kansas, ha visto il dominio di Bumgartner sul monte di lancio e il successo dei Giants per 7 a 1. Pronta la risposta dei Royals (nelle cui fila giovanili troviamo anche l'italiano Marten Gasparini ndr.), che con il rookie dominicano Yordano Ventura hanno reso pan per focaccia ai californiani in gara 2: 7 a 2 il finale. Detto di gara 3 (3-2 KC), i Giants hanno reagito riprendendosi l'inerzia della sfida in gara 4 (vinta 11 a 4 dopo un iniziale svantaggio per 4 a 1) e gara 5 (5 a 0 ed ennesima shoutout di Bumgarner). Il primo match point Giants però è stato letteralmente spazzato via da Kansas che si è imposta in gara 6 per 10 a 0 (di Ventura stavolta la shoutout... e pure il commovente ricordo - stampato sul cappellino - di Oscar Taveras, giovane campione dominicano dei Cardinals, morto in un incidente stradale proprio durante le World Series). Stanotte, gara sette. E le World Series 2014 avranno finalmente un padrone.  
I commenti dei lettori