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Boxe, Pacquiao-Mayweather stavolta si fa: un match da 200 milioni di dollari

Manny Pacquiao in azione contro Chris Algieri (afp)
Dichiarazioni dell'entourage del filippino, che seguono ad una apertura dello statunitense, fanno pensare che sia la volta buona per la grande sfida. Un match tecnicamente attesissimo, che non avrebbe eguali neanche dal punto di vista economico
di LUIGI PANELLA
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ROMA - "Non è una questione di soldi. Anzi, questa è l'ultima delle preoccupazioni. Manny è disposto a ridursi la borsa pur di fare questo match". La dichiarazione è di Eric Pineda, il manager dell'idolo senza rivali delle Filippine, quel Manny Pacquiao che lo scorso sabato si è liberato del coraggiosissimo 'Paisà' Chris Algieri, vincendo ai punti dopo aver spedito per sei volte al tappeto l'avversario e mantenendo la sua fetta (Wbo) di mondiale dei pesi welter. Il match a cui si riferisce Pineda ("Sono in corso delle trattative, è un momento molto atteso dai fans", aggiunge) è quello contro il miglior pugile in circolazione pound for pound, Floyd Mayweather. Se ne parla da anni. Una volta all'orizzonte stava per materializzarsi l'agognata, firma ma tutto saltò per una discussione legata alle modalità dei controlli antidoping del filippino.

Stavolta invece quasi ci siamo, lo si evince dalle parole, solitamente prudenti, di Pineda. L'unica frase clamorosamente stonata è quella secondo la quale non sarebbe una questione di soldi. Mayweather-Pacquiao è una questione di soldi, eccome. Tutto ciò che riguarda Mayweather lo è: non potrebbe essere altrimenti per uno dall'alias 'money', che viene pagato più di ogni altro sportivo al mondo (105 milioni di dollari nell'ultimo anno) e che tra scommesse, possedimenti, fotografie, regali, atteggiamenti, ostenta quattrini a tutto spiano.

La sfida tra i due è di elevatissimo livello tecnico -oltre che economico- ed è destinata a fregiarsi della sfruttatissima etichetta di 'match del secolo'. Certo, Pacquiao non è più quello di qualche anno fa: specialmente il ko terrificante subìto da Marquez, pur se superato da match successivi, non può non aver lasciato segni nel fisico e nel morale. Ed anche Mayweather, che pure ha vinto tutti i suoi incontri, non ha entusiasmato negli ultimi due con l'abbordabile Maidana. Insomma, match del secolo sia, ma bisogna sbrigarsi.  Ballano troppi quattrini, tanto che il giro di affari potrebbe 'tranquillamente' toccare i duecento milioni di dollari.

Come si arriva a tanto? Innanzitutto con la pay per view. Un match del genere negli Stati Uniti può essere venduto in tv tranquillamente a 80 dollari, e la cassa di risonanza è tale da lasciare ipotizzare un milione e mezzo di acquisti. Fanno già 120 milioni, a cui aggiungere introiti pubblicitari e l'incasso della riunione, presumibilmente destinata all'MGM Grand di Las Vegas. Del resto i grandi alberghi della luccicante e improbabile città nel deserto usano bastone e carota per questi eventi: costo dei biglietti ovviamente differenziato a seconda del settore, ma anche camere a prezzi accessibili. Tanto, ed in queste previsioni da quelle parti non sbagliano mai, il resto della moneta la maggior parte degli utenti lo lasciano al casinò.


 
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