ROMA - Dopo le accuse pesanti al suo allenatore, Alberto Salazar, altri problemi per il campione olimpico Londra dei 10mila e 5mila, Mo Farah. Secondo quanto riporta il Daily Mail, il britannico saltò due controlli antidoping prima delle Olimpiadi londinesi del 2012. Farah non si sarebbe presentato a due test, uno nel 2010 e l'altro durante l'anno seguente. Un terzo controllo mancato avrebbe prodotto una squalifica nei confronti dell'atleta, perciò il suo allenatore, Alberto Salazar, sembra che lo abbia messo in guardia: "Se ne salti un altro, ti sospenderanno", gli avrebbe detto.
Proprio l'allenatore Salazar è stato recentemente bersaglio di pesanti accuse di doping da parte della Bbc e dall'associazione di giornalisti investigativi ProPublica. Assieme a lui è finito nel mirino della stampa anche il compagno di allenamenti di Farah, Galen Rupp. Il primo controllo saltato, però, risale a prima della collaborazione tra Salazar e il campione olimpico, cominciata a inizio 2011. Tuttavia non è mai stato accusato di aver fatto uso di sostanze proibite.
Per quanto riguarda il secondo test mancato Farah si è giustificato dicendo di non aver sentito suonare il campanello di casa. In una email riportata dal Daily Mail, però, i funzionari dell'antidoping britannica lo contraddicono e affermano che fu "chiaramente colpa sua".
Proprio l'allenatore Salazar è stato recentemente bersaglio di pesanti accuse di doping da parte della Bbc e dall'associazione di giornalisti investigativi ProPublica. Assieme a lui è finito nel mirino della stampa anche il compagno di allenamenti di Farah, Galen Rupp. Il primo controllo saltato, però, risale a prima della collaborazione tra Salazar e il campione olimpico, cominciata a inizio 2011. Tuttavia non è mai stato accusato di aver fatto uso di sostanze proibite.
Per quanto riguarda il secondo test mancato Farah si è giustificato dicendo di non aver sentito suonare il campanello di casa. In una email riportata dal Daily Mail, però, i funzionari dell'antidoping britannica lo contraddicono e affermano che fu "chiaramente colpa sua".