MOSCA - Rossella Fiamingo si conferma la regina della spada femminile. Ai Mondiali di scherma in corso di svolgimento a Mosca, la 24enne catanese della Forestale ha battuto in finale la svedese Emma Samuelsson on maniera netta (15-5), confermandosi campionessa iridata per il secondo anno di fila dopo la vittoria nel 2014 a Kazan. Per l'Italscherma si tratta della prima medaglia medaglia ottenuta in questa edizione dei Mondiali, mentre la Fiamingo è la terza spadista nella storia a realizzare la doppietta consecutiva dopo l'ungherese Mariann Horvath (1991-1992) e la francese Laura Flessel (1998-1999).
"Meglio rimandare i festeggiamenti, c'è la gara a squadre da vincere", è il primo commento della Fiamingo. "Ero scarica e non ci credevo, ma ho fatto fatto un assalto perfetto, tutto il giorno mi dicevo di pensare ad una gara per volta e mi ero stancata mentalmente. E' il secondo anno di fila che mi regalo il Mondiale, il mio desiderio più grande era vincere una medaglia e ci sono riuscita. Era tutto l'anno che chiedevo al ct (Sandro Cuomo, ndr) se non fosse stata casuale la mia vittoria a Kazan e adesso mi ha detto: 'Hai visto che non e' così?'. A darle la carica, in maniera diversa, sono state la tennista Francesca Schiavone e un'icona della scherma come Valentina Vezzali: "E' tutto il giorno che mi sento con Francesca, ci siamo conosciute ai Giochi di Londra e questa estate è venuta in vacanza in Sicilia. Mi ha detto che dovevo stare tranquilla, che ogni gara è diversa dalle altre. Stamattina, invece, ho confessato a Valentina di avere paura e lei mi ha risposto: 'Non hai mai paura, dimostramelo'".
Una bella notizia dopo una fase iniziale caratterizzata dalle delusioni nella sciabola e ed anche dal flop nella prova maschile di spada. Fuori nei quarti infatti sia Enrico Garozzo che Andrea Santarelli: il 26enne catanese dei Carabinieri, bronzo individuale a Kazan 2014, si e' arreso per 15-9 al coreano Jung Seung Hwa, mentre il 22enne umbro delle Fiamme Oro ha sprecato una grande occasione contro il danese Patrick Jorgensen, che si e' imposto per 15-14 nonostante l'azzurro si sia trovato avanti 9-6, 10-7 e 13-11.
"Meglio rimandare i festeggiamenti, c'è la gara a squadre da vincere", è il primo commento della Fiamingo. "Ero scarica e non ci credevo, ma ho fatto fatto un assalto perfetto, tutto il giorno mi dicevo di pensare ad una gara per volta e mi ero stancata mentalmente. E' il secondo anno di fila che mi regalo il Mondiale, il mio desiderio più grande era vincere una medaglia e ci sono riuscita. Era tutto l'anno che chiedevo al ct (Sandro Cuomo, ndr) se non fosse stata casuale la mia vittoria a Kazan e adesso mi ha detto: 'Hai visto che non e' così?'. A darle la carica, in maniera diversa, sono state la tennista Francesca Schiavone e un'icona della scherma come Valentina Vezzali: "E' tutto il giorno che mi sento con Francesca, ci siamo conosciute ai Giochi di Londra e questa estate è venuta in vacanza in Sicilia. Mi ha detto che dovevo stare tranquilla, che ogni gara è diversa dalle altre. Stamattina, invece, ho confessato a Valentina di avere paura e lei mi ha risposto: 'Non hai mai paura, dimostramelo'".
Una bella notizia dopo una fase iniziale caratterizzata dalle delusioni nella sciabola e ed anche dal flop nella prova maschile di spada. Fuori nei quarti infatti sia Enrico Garozzo che Andrea Santarelli: il 26enne catanese dei Carabinieri, bronzo individuale a Kazan 2014, si e' arreso per 15-9 al coreano Jung Seung Hwa, mentre il 22enne umbro delle Fiamme Oro ha sprecato una grande occasione contro il danese Patrick Jorgensen, che si e' imposto per 15-14 nonostante l'azzurro si sia trovato avanti 9-6, 10-7 e 13-11.