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Scherma, Mondiali: l'Italia d'oro del fioretto a squadra, vincono uomini e donne

Si chiude alla grande per i colori azzurri a Mosca: prima il dream team rosa Errigo, Di Francisca, Batini (con Vezzali riserva) supera in finale la Russia per 45-36. Poi gli uomini si ripetono contro i padroni di casa guidati dall'ex ct Cerioni per 45-38
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MOSCA - I Mondiali di scherma di Mosca si chiudono con un doppio trionfo azzurro: due medaglie d'oro nell'ultima giornata, arrivate nella prova a squadre di fioretto, sia in campo femminile sia tra gli uomini. Prima ci hanno pensato le ragazze del 'Dream Team' composto da Arianna Errigo, Elisa Di Francisca e Martina Batini (Valentina Vezzali riserva), che dopo aver sconfitto per 45-13 la Spagna nell'assalto del turno dei 16 svoltosi ieri, hanno sconfitto per 45-25 il Giappone, e hanno poi avuto la meglio contro l'Ungheria con il netto punteggio di 45-18. Nella finale per l'oro le azzurre hanno superato per 45-36 la Russia (che schierava in squadra la neo campionessa del mondo dell'individuale Inna Deriglazova). Per l'Italia è il terzo titolo mondiale consecutivo, quarto alloro di fila considerando anche i Giochi di Londra. Il fioretto a squadre femminile non farà però parte del programma delle Olimpiadi di Rio de Janeiro.
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ANCHE GLI UOMINI SUPERANO LA RUSSIA - Gli uomini hanno poi concesso il bis, sempre con la Russia guidata dall'ex ct azzurro Stefano Cerioni. Andrea Baldini, Andrea Cassarà, Giorgio Avola e Daniele Garozzo, dopo aver vinto l'assalto del tabellone degli ottavi, svoltosi ieri mattina, superando l'Ucraina per 45-32, hanno sconfitto nei quarti con il punteggio di 45-37 gli Stati Uniti e in semifinale hanno travolto la Francia 45-25. Poi la finale contro la Russia, superata per 45-38. L'Italia chiude la rassegna iridata moscovita con un totale di cinque podi (4 ori, 1 bronzo) ed il secondo posto nel medagliere alle spalle dei padroni di casa della Russia.

"CI PIACE VINCERE TUTTE INSIEME" - "E' stato bello - spiega Arianna Errigo - Vincere e confermarsi non è mai facile, quindi siamo contentissime. E' davvero una bella soddisfazione. Abbiamo imitato i ragazzi della sciabola e fatto quello che dovevamo fare. E' andata bene così". "No, non ho preso il posto della Vezzali - dice Martina Batini, impiegata dal ct Andrea Cipressa invece della fuoriclasse jesina - Ho tirato io perché forse Valentina era un po' stanca. La squadra comunque vince e perde insieme ed io ho forse dato quella scossa che è servita anche alle altre. "Il nostro segreto? E' l'inno - ride di gusto Elisa Di Francisca - Ci divertiamo tanto a farlo e ci impegniamo anche più che in allenamento: faremo un dvd di tutte le nostre coreografie. La finale? Vincere qui in Russia ha tutto un altro sapore, ora però ho voglia di andare in vacanza. Quest'oro riscatta anche il  nostro torneo individuale: ci piace vincere tutte insieme, l'Italia è un paese di altruisti". "Sono orgogliosa di far parte di questo gruppo - le parole di Valentina Vezzali - Le ragazze sono state tutte molto brave ed è stato bello vincere davanti al pubblico russo e a Usmanov (il presidente della Fie, ndr), una grande soddisfazione. La Batini ha riconfermato di essere all'altezza, ma dietro di lei ce ne sono tante che possono fare bene. Per me ovviamente è una sorta di passaggio di consegne, è il ciclo della vita". Perché, con la qualificazione per Rio compromessa, quella dell'onorevole Valentina Vezzali a Mosca potrebbe essere stata la sua ultima apparizione in pedana.









 
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