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Nuoto, Mondiali: Furlan bronzo nella 5 km di fondo. Tuffi, delusione Cagnotto-Dallapè

E' la prima medaglia per l'Italia nella rassegna iridata scattata a Kazan. Nella gara femminile azzurre lontane dal podio, nona la Bridi e undicesima la Grimaldi. Amarezza per la coppia italiana nei tuffi

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KAZAN (Russia) - Arriva dal fondo la prima medaglia per l'Italia ai mondiali di nuoto di Kazan, in Russia. Matteo Furlan ha vinto il bronzo nella 5 km. Per il 26enne di Pordenone, all'esordio iridato, si tratta della prima medaglia internazionale in carriera dopo l'argento nella 10 km delle Universiadi a Gwangju. Un podio importante per l'Italia che non conquistava una medaglia iridata sulla distanza dal bronzo di Simone Ercoli a Montreal 2005, che poi si confermò l'anno successivo a Napoli nei mondiali di specialità.
A vincere l'oro è stato il sudafricano Chad Ho, il bronzo ai mondiali del 2009 ha finito la sua gara coprendo la distanza in 55'17"06, secondo d'un soffio il tedesco Rob Muffels che si deve accontentare dell'argento, terzo Furlan che ferma il cronometro a 55'20", ottavo l'altro azzurro in gara, Mario Sanzullo.

FURLAN: ''BRONZO INASPETTATO'' - "Ho cercato di restare in gruppo nel primo giro senza sprecare troppe energie. Dopo ho cambiato passo. Forse troppo in fretta. Se fossi rimasto più nascosto probabilmente avrei avuto maggiori chances nel finale" ha detto Furlan, che era dodicesimo a metà gara. "Col senno di poi, nessun traguardo mi sarebbe stato precluso anche se alla vigilia non immaginavo di poter salire sul podio. L'ultima boa mi ha un po' penalizzato; non riuscivo a vedere il traguardo, mi è mancata la visione di campo, così sono stato raggiunto ed è stato difficile tenere il passo degli avversari negli ultimi metri". Già d'argento alle Universiadi, Furlan aveva anche portato il primato personale nei 1500 sul 15'13"76 che alimentava un ottimismo concreto. "Sapevo di essere in crescita e di avere un'occasione da giocare. Ma dalla teoria alla pratica il passo è molto lungo. Sono riuscito a compierlo perché ho nuotato con lucidità. Sono sempre stato attento nel corso della gara, ad eccezione dell'ultima boa che mi ha disorientato".

Una medaglia che deriva anche da un approccio diverso agli allenamenti. "Sono sempre stato un pigrone, da quand'ero bambino. Ho cominciato a giocare a basket, ma non mi andava di rincorrere la palla; poi sono passato al nuoto attirato dai successi di Massimiliano Rosolino, Domenico Fioravanti ed Emiliano Brembilla. Ho cominciato a nuotare dai 400 ai 1500 stile libero e i 200 farfalla, ma ero piuttosto svogliato. Quando sono emersi Gregorio Paltrinieri, che ritengo sia il più forte del mondo, e Gabriele Detti, ho capito che non avevo possibilità di emergere e così, anziché smettere, ho provato il fondo". Nato a San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, Furlan da cinque anni vive a Padova e si divide tra nuoto e la sua passione per le moto. "In famiglia ne abbiamo quattro; anche papà e mia sorella sono appassionati. Abbiamo già una Yamaha Dragstar, una Supermotard e una R6; magari ora me ne regalo un'altra ma non so se a casa saranno contenti".

GARA FEMMINILE ALLA ANDERSON, NONA LA BRIDI - Nella 5 km femminile la statunitense Haley Anderson si conferma campionessa del mondo vincendo in 58'48"4 (30'27"8 ai 2500), accompagnata sul podio dalla greca Kalliopi Araouzou (58'49"8/30'29) e dalla tedesca Finnia Wunram (58'51/30'29"5). Il volto della delusione è dell'olandese Sharon Van Rouwendaal allenata da Philippe Lucas; in testa per gran parte della gara prima di essere chiusa dall'imbuto formato in recupero dal trio medagliato. Le azzurre non sono mai state nel gruppo di testa e quando hanno provato a rientrare sono state respinte anche con qualche colpo di troppo. Nona l'esordiente Arianna Bridi in 59'12"9 (30'32"9); undicesima Martina Grimaldi in 59'16 (30'37"2).

CAGNOTTO-DALLAPE' QUINTE, RIO SI ALLONTANA - Delusione azzurra nei tuffi. Tania Cagnotto e Francesca Dallapè hanno chiuso al quinto posto nel trampolino tre metri sincro. L'oro è andato alla coppia cinese Wu Minxia e Shi Tingmao con 351.30 punti. Argento al Canada (319.47), bronzo all'Australia (304.20). Cagnotto-Dallapè, due argenti iridati a Roma 2009 e Barcellona 2013, hanno totalizzato 302.43 punti chiudendo anche alle spalle dell'Ucraina (302.85). Per loro sfuma, almeno per il momento, anche il possibile pass per le Olimpiadi di Rio 2016.

SESTO POSTO CON RAMMARICO PER AZZURRI VERZOTTO-BATKI - Sesto posto con rammarico. La coppia azzurra Maicol Verzotto/Noemi Batki, all'esordio nella piattaforma sincro mista, chiude con 299.28 punti ma era seconda dietro alla Cina prima dell'ultima serie di tuffi. Fatale l'entrata scarsa nel doppio e mezzo indietro con un avvitamento e mezzo che ha pagato 63.36 punti. Hanno vinto i cinesi Yajie Si/Xihaou Tai, peraltro sempre in testa nel punteggio, con 350.88 punti.







 
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