KAZAN - Fede e Greg, la resistenza e l'orizzonte. Pellegrini e Paltrinieri d'argento ai mondiali di nuoto a Kazan, lei nei suoi amatissimi 200 stile libero, lui nei meno graditi 800. L'Italia che c'era e ci sarà. Infatti: sei volte Federica. Nel giorno del suo ventisettesimo compleanno, il regalo migliore non poteva che essere questo segno ancora una volta nella gara della sua vita, per la quale ha abbandonato da un anno i travagliati 400 stile che l'hanno fatta sì gioire, ma soprattutto penare. Anche per questo piange: "Pensavo di non farcela, tutti mi dicevano di fare i 400 perché lì la medaglia era sicura, invece i 200 erano orami erano troppo veloci per me". Alla sua età, in mezzo a una banda di sbarbate scatenate. E invece: seconda in 1'55''32, in mezzo alla meglio gioventù d'America. Oro alla teenager Katye Ledecky (1'55''16), diciottenne campionessa olimpica negli 800 sl e due primati nei 1500 sl qui a Kazan, uno dopo l'altro, con una facilità spaventosa. Tanto da far temere un suo attacco al record del mondo che è ancora nelle mani di Federica, quel 1'52''98 nuotato a Roma 2009. C'è da aspettare baby. Bronzo alla californiana Missy Franklin (1'55''49), detronizzata dal titolo di Barcellona 2013 quando Fede fu seconda.
[[ge:rep-locali:repubblica:120474643]]
Rimangono all'asciutto le altre promesse: quinta Katinka Hosszu, ungherese di ferro due record mondiali e titolo nei 200 misti qui a Kazan e solo ottava l'olandese Femke Heemskerk. La più "anziana" della finale (1987), che in Russia si era presentata col miglior tempo stagionale. "E' stato importantissimo per me riuscire a prendere una medaglia nello stile a dieci anni dalla prima, nel mio ultimo mondiale. Dove ho trovato la forza? Nel lavoro e nel piacere di nuotare i 200. Contro il parere di molti". Ha lasciato i 400 e l'allenatore francese Philippe Lucas dopo gli Europei di Berlino. Molti non sono stati d'accordo, ma lei come al solito è andata avanti sulla sua strada. Ha fatto bene: "Sono felice. E' stato difficile lottare con queste voci. Ancora sul podio a dieci anni dalla prima volta è stato importantissimo". Nell'amatissima battaglia delle quattro vasche, non ha mai tolto le unghie da dieci anni a questa parte: dal secondo posto a Montreal 2005 a quello di Kazan, In mezzo, il bronzo nel 2007 a Melbourne, l'oro nel 2009 a Roma, l'oro ancora nel 2011 a Shanghai, l'argento nel 2013 a Barcellona nell'anno che per lei doveva essere sabbatico dopo la delusione dei due quinti posti ai Giochi di Londra. "E' stato difficile, ma la forza l'ho trovata nel lavoro, nei tempi in allenamento che non facevo da anni. Soprattutto, nel piacere di nuotare. Sapevo che non potevo rimanere indietro, ma sapevo che la gara non sarebbe stata veloce come immaginavo, quindi ho detto proviamoci fino alla fine. Il difficile è stato che tutte e 8 eravamo più o meno sullo stesso tempo e non sapevi da che parte guardare, ma mi sono concentrata sulla mia gara e basta". Regina, ancora una volta. All'ultimo mondiale e all'ultimo anno di carriera: dopo le Olimpiadi di Rio 2016 Federica dirà addio alle vasche: dopo un oro olimpico (Pechino 2008, nei 200), 4 titoli mondiali (tra Roma 2009 e Shanghai 2011, 2 nei 200 e 2 nei 400), 11 primati del mondo tra cui l'ancora intoccabile nei 200. "Ancora non posso festeggiare, domani c'è la 4X200 cui tengo molto".
[[ge:rep-locali:repubblica:120477324]]
Ci tiene anche Greg a quello che verrà: il mezzofondista di Carpi, 20 anni, allenato da Stefano Morini a Ostia, si prende l'argento negli 800 sl in 7'40''81, record europeo, dietro allo spaziale cinese Sun Yang, campione olimpico, che lo ha preceduto di 0''85 (7'39''96) e davanti al compagno di allenamenti l'autunno scorso in Australia Mack Horton (7'44''02). Paltrinieri è stato in testa per buona parte della gara salvo cedere nel finale al cinese. "Non ne avevo più. Ci ho provato, ma negli ultimi cento metri ero morto. Sun è stato bravo a battermi". Tra sabato (batterie) e domenica (finali) la sua distanza preferita, i 1500. "Vediamo se gli altri mi stanno dietro". Vediamo, volentieri.
[[ge:rep-locali:repubblica:120484660]]
I COMPLIMENTI DI VAN ALMSICK E LEDECKY - Arrivano per la Pellegrini anche i complimenti della vincitrice Katie Ledecky: "E' stato un onore prendere parte a questa gara. Rispetto molto Federica per quello che ha fatto nella sua carriera", le sue parole. Poi vengono riferite all'azzurra le parole di un'altra divina del nuoto, Franziska Van Almsick, presente a Kazan, che ha esaltato la sua prestazione: "Queste cose mi emozionano - dice la Pellegrini - io sono cresciuta con il mito di Franziska, per me è un onore incredibile".
100 STILE LIBERO, ORSI FUORI DALLA FINALE - Niente finale dei 100 stile libero per Marco Orsi: il nuotatore azzurro ha ottenuto il 14esimo tempo complessivo delle due batterie di semifinale (48"69) della gara regina. Miglior crono d'accesso per l'australiano Cameron McEvoy (47"94). In mattinata l'altro azzurro, Luca Dotto, era uscito in batteria. Fuori anche Elena Gemo nei 50 dorso: la veneta chiude in 28"21, 11esimo tempo totale. Vola la cinese Fu, miglior tempo delle semifinali in 27"18.
200 FARFALLA, CSEH SORPRENDE LE CLOS - Secondo titolo iridato per Laszlo Cseh a Kazan. Il nuotatore ungherese ha vinto la medaglia d'oro nella finale dei 200 farfalla maschili con il tempo di 1'53"48, battendo il sudafricano Chad Le Clos, olimpionico e campione uscente, che deve accontentarsi dell'argento (1'53"68); bronzo per il polacco Jan Switkowwski (1'54"10).
50 RANA A PEATY - Adam Peaty ha vinto la medaglia d'oro nella finale dei 50 rana. Il britannico, con il crono di 26"51, ha preceduto il sudafricano Cameron Van Der Burgh, argento in 26"66, e l'americano Kevin Cordes, bronzo in 26"86.
STAFFETTA 4x100 MISTA MISTA ALLA GRAN BRETAGNA - La Gran Bretagna ha vinto l'oro nella staffetta 4X100 mista mista, specialità che si disputava per la prima volta al Mondiale di nuoto in corso a Kazan. Argento agli Stati Uniti, bronzo alla Germania. Sesto posto per l'Italia.
[[ge:rep-locali:repubblica:120474643]]
Rimangono all'asciutto le altre promesse: quinta Katinka Hosszu, ungherese di ferro due record mondiali e titolo nei 200 misti qui a Kazan e solo ottava l'olandese Femke Heemskerk. La più "anziana" della finale (1987), che in Russia si era presentata col miglior tempo stagionale. "E' stato importantissimo per me riuscire a prendere una medaglia nello stile a dieci anni dalla prima, nel mio ultimo mondiale. Dove ho trovato la forza? Nel lavoro e nel piacere di nuotare i 200. Contro il parere di molti". Ha lasciato i 400 e l'allenatore francese Philippe Lucas dopo gli Europei di Berlino. Molti non sono stati d'accordo, ma lei come al solito è andata avanti sulla sua strada. Ha fatto bene: "Sono felice. E' stato difficile lottare con queste voci. Ancora sul podio a dieci anni dalla prima volta è stato importantissimo". Nell'amatissima battaglia delle quattro vasche, non ha mai tolto le unghie da dieci anni a questa parte: dal secondo posto a Montreal 2005 a quello di Kazan, In mezzo, il bronzo nel 2007 a Melbourne, l'oro nel 2009 a Roma, l'oro ancora nel 2011 a Shanghai, l'argento nel 2013 a Barcellona nell'anno che per lei doveva essere sabbatico dopo la delusione dei due quinti posti ai Giochi di Londra. "E' stato difficile, ma la forza l'ho trovata nel lavoro, nei tempi in allenamento che non facevo da anni. Soprattutto, nel piacere di nuotare. Sapevo che non potevo rimanere indietro, ma sapevo che la gara non sarebbe stata veloce come immaginavo, quindi ho detto proviamoci fino alla fine. Il difficile è stato che tutte e 8 eravamo più o meno sullo stesso tempo e non sapevi da che parte guardare, ma mi sono concentrata sulla mia gara e basta". Regina, ancora una volta. All'ultimo mondiale e all'ultimo anno di carriera: dopo le Olimpiadi di Rio 2016 Federica dirà addio alle vasche: dopo un oro olimpico (Pechino 2008, nei 200), 4 titoli mondiali (tra Roma 2009 e Shanghai 2011, 2 nei 200 e 2 nei 400), 11 primati del mondo tra cui l'ancora intoccabile nei 200. "Ancora non posso festeggiare, domani c'è la 4X200 cui tengo molto".
[[ge:rep-locali:repubblica:120477324]]
Ci tiene anche Greg a quello che verrà: il mezzofondista di Carpi, 20 anni, allenato da Stefano Morini a Ostia, si prende l'argento negli 800 sl in 7'40''81, record europeo, dietro allo spaziale cinese Sun Yang, campione olimpico, che lo ha preceduto di 0''85 (7'39''96) e davanti al compagno di allenamenti l'autunno scorso in Australia Mack Horton (7'44''02). Paltrinieri è stato in testa per buona parte della gara salvo cedere nel finale al cinese. "Non ne avevo più. Ci ho provato, ma negli ultimi cento metri ero morto. Sun è stato bravo a battermi". Tra sabato (batterie) e domenica (finali) la sua distanza preferita, i 1500. "Vediamo se gli altri mi stanno dietro". Vediamo, volentieri.
[[ge:rep-locali:repubblica:120484660]]
I COMPLIMENTI DI VAN ALMSICK E LEDECKY - Arrivano per la Pellegrini anche i complimenti della vincitrice Katie Ledecky: "E' stato un onore prendere parte a questa gara. Rispetto molto Federica per quello che ha fatto nella sua carriera", le sue parole. Poi vengono riferite all'azzurra le parole di un'altra divina del nuoto, Franziska Van Almsick, presente a Kazan, che ha esaltato la sua prestazione: "Queste cose mi emozionano - dice la Pellegrini - io sono cresciuta con il mito di Franziska, per me è un onore incredibile".
100 STILE LIBERO, ORSI FUORI DALLA FINALE - Niente finale dei 100 stile libero per Marco Orsi: il nuotatore azzurro ha ottenuto il 14esimo tempo complessivo delle due batterie di semifinale (48"69) della gara regina. Miglior crono d'accesso per l'australiano Cameron McEvoy (47"94). In mattinata l'altro azzurro, Luca Dotto, era uscito in batteria. Fuori anche Elena Gemo nei 50 dorso: la veneta chiude in 28"21, 11esimo tempo totale. Vola la cinese Fu, miglior tempo delle semifinali in 27"18.
200 FARFALLA, CSEH SORPRENDE LE CLOS - Secondo titolo iridato per Laszlo Cseh a Kazan. Il nuotatore ungherese ha vinto la medaglia d'oro nella finale dei 200 farfalla maschili con il tempo di 1'53"48, battendo il sudafricano Chad Le Clos, olimpionico e campione uscente, che deve accontentarsi dell'argento (1'53"68); bronzo per il polacco Jan Switkowwski (1'54"10).
50 RANA A PEATY - Adam Peaty ha vinto la medaglia d'oro nella finale dei 50 rana. Il britannico, con il crono di 26"51, ha preceduto il sudafricano Cameron Van Der Burgh, argento in 26"66, e l'americano Kevin Cordes, bronzo in 26"86.
STAFFETTA 4x100 MISTA MISTA ALLA GRAN BRETAGNA - La Gran Bretagna ha vinto l'oro nella staffetta 4X100 mista mista, specialità che si disputava per la prima volta al Mondiale di nuoto in corso a Kazan. Argento agli Stati Uniti, bronzo alla Germania. Sesto posto per l'Italia.