BOLOGNA - Parte giovedì sera al Gianni Falchi di Bologna l’assalto della Cnf UnipolSai Fortitudo Bologna al titolo di campione europeo di baseball 2015. Per salire sul gradino più alto del Continente, la squadra di Marco Nanni - protagonista del campionato italiano (che guida alla fine del girone di andata dei playoff con un primato di 7 vittorie e 2 sconfitte) - dovrà piegare la resistenza dei campioni di Olanda, quei Neptunus Rotterdam con cui vanta due precedenti. Nel 2004, in finale a San Marino, i felsinei furono nettamente piegati (8-1), mentre due anni dopo si presero una bella rivincita, superando l’ostico avversario per 3 a 2.
Da allora la formula per l’assegnazione della European Champions Cup è cambiata. Da tre edizioni infatti le formazioni accreditate vengono suddivise in due gironi di semifinale da otto e danno vita a un torneo all’italiana che laurea le due squadre (prima e seconda) che si contendono in un match secco la possibilità di giocare la finalissima (“formula che costa troppo - dice Michelini - e deve essere cambiata”). La Cnf UnipolSai si è imposta nel girone di Parigi, piegando in finale i forti olandesi dell’Amsterdam, mentre i Neptunus, impegnati nel raggruppamento che vedeva ai nastri di partenza anche i Pirati Rimini, hanno avuto la meglio nell’atto decisivo sui Draci Brno (nell’occasione europea la squadra campione d’Italia sfoggiò una maglia color verde acqua marina… che immaginiamo di rivedere in finale).
La finale quindi si gioca al meglio delle due partite su tre. A Bologna, dove è atteso il pubblico delle grandi occasioni. Il manager Marco Nanni fa un po' di pretattica circa la scelta del lanciatore partente, tra l’americano Marquis Fleming, il venezuelano Raul Rivero, e l’italiano Riccardo De Santis. “Penso sia facile capire su chi punterò, ma lasciate che metta un barlume di dubbio al mio collega e avversario olandese” ha detto Marco Nanni. “ a squadra sta bene ma non benissimo - ha aggiunto il manager italiano - però sono contento del livello che abbiamo raggiunto. Posso disporre di una difesa granitica e nonostante il pronostico dica Rotterdam, visto che potrò giocare l’eventuale bella in casa, so che vincere la prima è fondamentale. Portiamoci avanti e poi vediamo”. Un solo dubbio di formazione per Nanni: se schierare il ricevitore Guillermo Rodriguez, trascorsi in Mlb, alle prese con una noia al bicipite femorale rimediata nei playoff e se puntare sul terza base venezuelano Cesar Suarez, in grande spolvero, e dare fiducia al ricevitore “ indigeno" Marco Sabbatani. “Devo presentare il roster alle 19:30 - ha detto Nanni - deciderò alle 19:29”. I Neptunus vantano la tradizionale miscela di giocatori di scuola americana con passaporto olandese, ottimi prodotti del vivaio e caraibici. Forti sul round della classe di Markwell, dell’entusiasmo della rivelazione Van den Branden e dell’esperienza (anche nel nostro torneo) di Yntema, gli olandesi vantano un ottimo line-up nel quale spicca il ricevitore Gianison Boekhoudt.
Bologna si attende la spinta del grande pubblico, un pubblico appassionato di baseball da oltre sessant’anni. Un sostegno che fu decisivo nell’eurosfida di due anni fa con Rimini e nella finale scudetto dell’anno passato, quando ancora Rimini conduceva la serie finale per 3 a 2 e perse al Falchi le due gare finali, lasciando che Bologna si cucisse sulla maglia il nono scudetto. “Non potevamo avere sfida più appassionante - ha detto alla vigilia il presidente felsineo Stefano Michelini - poiché di sicuro Cnf Fortitudo e Neptunus Rotterdam rappresentano il top del panorama continentale del batti e corri”. Primo lancio alle 21. Il ritorno sabato 8 alle 19.30 al Famlienstadion di Rotterdam, eventuale bella il giorno dopo alle 12.30 sempre in Olanda.
Da allora la formula per l’assegnazione della European Champions Cup è cambiata. Da tre edizioni infatti le formazioni accreditate vengono suddivise in due gironi di semifinale da otto e danno vita a un torneo all’italiana che laurea le due squadre (prima e seconda) che si contendono in un match secco la possibilità di giocare la finalissima (“formula che costa troppo - dice Michelini - e deve essere cambiata”). La Cnf UnipolSai si è imposta nel girone di Parigi, piegando in finale i forti olandesi dell’Amsterdam, mentre i Neptunus, impegnati nel raggruppamento che vedeva ai nastri di partenza anche i Pirati Rimini, hanno avuto la meglio nell’atto decisivo sui Draci Brno (nell’occasione europea la squadra campione d’Italia sfoggiò una maglia color verde acqua marina… che immaginiamo di rivedere in finale).
La finale quindi si gioca al meglio delle due partite su tre. A Bologna, dove è atteso il pubblico delle grandi occasioni. Il manager Marco Nanni fa un po' di pretattica circa la scelta del lanciatore partente, tra l’americano Marquis Fleming, il venezuelano Raul Rivero, e l’italiano Riccardo De Santis. “Penso sia facile capire su chi punterò, ma lasciate che metta un barlume di dubbio al mio collega e avversario olandese” ha detto Marco Nanni. “ a squadra sta bene ma non benissimo - ha aggiunto il manager italiano - però sono contento del livello che abbiamo raggiunto. Posso disporre di una difesa granitica e nonostante il pronostico dica Rotterdam, visto che potrò giocare l’eventuale bella in casa, so che vincere la prima è fondamentale. Portiamoci avanti e poi vediamo”. Un solo dubbio di formazione per Nanni: se schierare il ricevitore Guillermo Rodriguez, trascorsi in Mlb, alle prese con una noia al bicipite femorale rimediata nei playoff e se puntare sul terza base venezuelano Cesar Suarez, in grande spolvero, e dare fiducia al ricevitore “ indigeno" Marco Sabbatani. “Devo presentare il roster alle 19:30 - ha detto Nanni - deciderò alle 19:29”. I Neptunus vantano la tradizionale miscela di giocatori di scuola americana con passaporto olandese, ottimi prodotti del vivaio e caraibici. Forti sul round della classe di Markwell, dell’entusiasmo della rivelazione Van den Branden e dell’esperienza (anche nel nostro torneo) di Yntema, gli olandesi vantano un ottimo line-up nel quale spicca il ricevitore Gianison Boekhoudt.
Bologna si attende la spinta del grande pubblico, un pubblico appassionato di baseball da oltre sessant’anni. Un sostegno che fu decisivo nell’eurosfida di due anni fa con Rimini e nella finale scudetto dell’anno passato, quando ancora Rimini conduceva la serie finale per 3 a 2 e perse al Falchi le due gare finali, lasciando che Bologna si cucisse sulla maglia il nono scudetto. “Non potevamo avere sfida più appassionante - ha detto alla vigilia il presidente felsineo Stefano Michelini - poiché di sicuro Cnf Fortitudo e Neptunus Rotterdam rappresentano il top del panorama continentale del batti e corri”. Primo lancio alle 21. Il ritorno sabato 8 alle 19.30 al Famlienstadion di Rotterdam, eventuale bella il giorno dopo alle 12.30 sempre in Olanda.