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Dai voli nell'atletica ai motori, la giovane Italia cresce e vince

L'exploit della nazionale femminile di pallavolo, oro al mondiale Under 18, conferma che sotto rete il ricambio è certo. Ma le belle speranze azzurre crescono un po' in tutti gli sport, sotto canestro, sulle due ruote, in pista e sui campi di calcio

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ROMA - Occhio, il futuro è già arrivato, nello sport azzurro almeno. La giovane Italia c'è, vince, sforna ori e belle speranze. Dal Perù la nazionale under 18 femminile di volley torna con il titolo mondiale di categoria. Otto vittorie su otto, una finale stradominata e vinta 3-0 contro gli Stati Uniti, un segnale di strapotere che Alessia Orro e compagne hanno dato al mondo. "Noi siamo noi" urlano sul podio le piccole donne della pallavolo, figlie anche di un'Italia nuova, come Alexandra Botezat, nata in Romania, o Sylvia Chinelo Nwakalor, o Paola Egonu, azzurre e italiane di seconda generazione, uno spettacolo multietnico e stordente per chiunque.

L'Italia c'è e soprattutto ci sarà. Anche tra i maschi, nel mondiale under 19 in corso in Argentina, le cose vanno alla grandissima: tre vittorie su tre, punteggio pieno nel girone, un dominio che annuncia nuovo metallo pesante. E, dopo qualche anno di magra, l'Italia è tornata a contare anche nel basket. Campioni d'Europa Under 20 nel 2013, i vari Della Valle, Imbrò, Ruzzier, Tonut, Laganà hanno iniziato a mettere minuti e punti anche in serie A. Proprio Della Valle, figlio d'arte, classe 1993, Mvp due anni fa in Estonia, è uno dei personaggi della nazionale di Pianigiani che all'Europeo seniores, a settembre, proverà a riportare il tricolore in cima al Vecchio Continente e restituire l'Olimpiade all'azzurro dopo 12 lunghissimi anni d'assenza.
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E chissà, tra un anno, cosa saranno stati capaci di combinare tra i pro del ciclismo Gianni Moscon, Simone Consonni, Davide Martinelli, stelle mondiali della categoria under 23, attesi al grande salto nella categoria maggiore, dove si misureranno anche contro Fabio Aru, 25 anni e già due podi consecutivi al Giro d'Italia dei grandi. Bravissima, intanto, Elisa Longo Borghini, che a 23 anni è la ragazza di riferimento del movimento italiano: suoi, durante questa stagione, il Giro delle Fiandre e la durissima Route de France, pochi giorni fa. Gira velocissima la ruota italiana, a pedali o a motore. Ieri il trionfo di Niccolò Antonelli, classe 1996, nel gp di Brno, categoria Moto3 del Motomondiale. E in attesa che le promesse seminate da Quinzi a Wimbledon due anni fa diventino fatti e coppe, l'estate ha portato il primo successo nel circuito Futures per Omar Giacalone e l'ingresso nei primi 100 Atp per Marco Cecchinato, due siciliani dall'ottimo futuro. E nove medaglie sono arrivate dall'Europeo juniores di atletica, due gli ori con Yohanes Chiappinelli nei 3000 siepi e Pietro Riva nei 10mila. Il Mondiale di Pechino potrebbe consacrare invece Gianmarco Tamberi e Marco Fassinotti, doppia giovane (23 e 25 anni) opzione da podio per l'Italia nel salto in alto, specialità da cui siamo riemersi, a livello maschile, da quasi trent'anni di nulla. E il calcio? Nonostante il biscotto ingerito in Repubblica Ceca, l'Italia under 21 ha mostrato a tratti il miglior calcio d'Europa. Ora toccherà ai vari Rugani, Belotti, Sabelli, Benassi, Sturaro imporsi ai massimi livelli. Ha parato molti rigori durante l'estate e si è fatto vedere eccome il 16enne Donnarumma, che del portiere non ha solo il nome perfetto (Gianluigi) ma anche centimetri, agilità e occhio. Da seguire, anche lui, come Scuffet, che dopo la A, il no all'Atletico Madrid e la troppa panchina, riparte da Como, serie B. Buon viaggio, ragazzi.
 
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