Boxe, Mondiale medi: Alvarez batte Cotto. Ora la riunificazione con Golovkin
di LUIGI PANELLAA Las Vegas derby latino vinto ai punti dal giovane messicano, che lancia la sfida al tremendo picchiatore kazako. A Manchester Crolla conquista il titolo dei leggeri, in Germania Abraham conserva quello dei supermedi. In Italia spettacolare vittoria di Lovaglio su Bruzzese per il titolo Ue dei massimi leggeri
ROMA - Intenso fine settimana di boxe tra Usa ed Europa, con qualcosa di interessante che si è visto anche in Italia. Partiamo dal clou, svoltosi a Las Vegas, dove era in palio il mondiale dei medi versione Wbc tra il portoricano Miguel Cotto e il messicano dai capelli rossi Canelo Alvarez. Una sfida latina molto torrida, risoltasi a favore del messicano, che dà la svolta definitiva al decollo della carriera, archiviando i fantasmi di quella sconfitta con Floyd Mayweather che lo aveva ridimensionato sia dal punto di vista tecnico che della personalità. Una prova di maturità insomma, contro un pugile come Cotto che non è Mayweather, ma conosce benissimo l'arte della boxe: parlano per lui le 35 primavere (10 in più di Alvarez) e i numerosi incontri di alto livello sostenuti.
Il portoricano, dalla mascella non del tutto impermeabile, se la gioca in maniera intelligente, cercando di non dare punti di riferimento su cui Alvarez possa sfogare l…
Il portoricano, dalla mascella non del tutto impermeabile, se la gioca in maniera intelligente, cercando di non dare punti di riferimento su cui Alvarez possa sfogare l…
ROMA - Intenso fine settimana di boxe tra Usa ed Europa, con qualcosa di interessante che si è visto anche in Italia. Partiamo dal clou, svoltosi a Las Vegas, dove era in palio il mondiale dei medi versione Wbc tra il portoricano Miguel Cotto e il messicano dai capelli rossi Canelo Alvarez. Una sfida latina molto torrida, risoltasi a favore del messicano, che dà la svolta definitiva al decollo della carriera, archiviando i fantasmi di quella sconfitta con Floyd Mayweather che lo aveva ridimensionato sia dal punto di vista tecnico che della personalità. Una prova di maturità insomma, contro un pugile come Cotto che non è Mayweather, ma conosce benissimo l'arte della boxe: parlano per lui le 35 primavere (10 in più di Alvarez) e i numerosi incontri di alto livello sostenuti.
Il portoricano, dalla mascella non del tutto impermeabile, se la gioca in maniera intelligente, cercando di non dare punti di riferimento su cui Alvarez possa sfogare la propria potenza. Il gioco gli riesce benissimo nella prima metà del match: Canelo vi resta sempre dentro, sia chiaro, ma la sensazione che il bandolo della matassa sia li per sfuggirgli è avvertibile. Poi lentamente la storia cambia: Alvarez resta lucido, Cotto cala di movimento, diventa un bersaglio più appetibile. A nostro avviso sono i colpi al corpo del messicano, caricati, pesanti, che spostano le sorti del match. Alla fine il verdetto unanime per Alvarez non fa una piega. Semmai la fanno i cartellini: 10, 8 e 6 punti per Alvarez sono eccessivamente penalizzanti per il portoricano. Ora lo scenario dei pesi medi si fa estremamente suggestivo: Alvarez ha conquistato la fetta Wbc, il terribile picchiatore kazako Gennady Golovkin, detentore delle altre cinture, si è gustato il match a bordo ring. Il messicano, ligio al copione, ha detto di essere pronto a combattere anche subito: insomma, il battage mediatico per la grande riunificazione del mondiale dei medi è cominciato.
Dagli Usa al Regno Unito, con il britannico di origine italiana Anthony Crolla che ha conquistato il titolo Mondiale Wba dei pesi leggeri battendo il colombiano Darlesy Perez, piegato al quinto round con una precisa combinazione al corpo. Per Crolla, che combatteva nella sua Manchester, una affermazione nettissima nel match di rivincita dopo il controverso pari dello scorso mese di luglio.
Un salto in Germania, con il campione dei Supermedi Wbo, il tedesco di origine armena Arthur Abraham, che ha conservato il titolo battendo ai punti il britannico Martin Murray, nella categoria inferiore avversario, tra gli altri, di Golovkin e del nostro Spada. Match equilibrato, risoltosi con un verdetto non unanime.
Infine l'Italia, dove era in programma la sfida tra Maurizio Lovaglio e Damian Bruzzese, in palio il titolo Ue dei massimi leggeri. Tecnicamente il livello non era certo al pari dei match appena descritti, ma lo spettacolo è stato validissimo. Bruzzese ha avuto la possibilità di chiudere la contesa in uno spettacolare quinto round. Lovaglio è stato sull'orlo del baratro, ma ne è uscito, dando da quel momento la svolta al match. L'epilogo all'ultimo round: Lovaglio, già in vantaggio ai punti, ha centrato Bruzzese con un preciso destro mandandolo ad un passo dal ko. Mancavano pochi secondi alla fine, ma l'arbitro, saggiamente, ha posto fine alla contesa.
Il portoricano, dalla mascella non del tutto impermeabile, se la gioca in maniera intelligente, cercando di non dare punti di riferimento su cui Alvarez possa sfogare la propria potenza. Il gioco gli riesce benissimo nella prima metà del match: Canelo vi resta sempre dentro, sia chiaro, ma la sensazione che il bandolo della matassa sia li per sfuggirgli è avvertibile. Poi lentamente la storia cambia: Alvarez resta lucido, Cotto cala di movimento, diventa un bersaglio più appetibile. A nostro avviso sono i colpi al corpo del messicano, caricati, pesanti, che spostano le sorti del match. Alla fine il verdetto unanime per Alvarez non fa una piega. Semmai la fanno i cartellini: 10, 8 e 6 punti per Alvarez sono eccessivamente penalizzanti per il portoricano. Ora lo scenario dei pesi medi si fa estremamente suggestivo: Alvarez ha conquistato la fetta Wbc, il terribile picchiatore kazako Gennady Golovkin, detentore delle altre cinture, si è gustato il match a bordo ring. Il messicano, ligio al copione, ha detto di essere pronto a combattere anche subito: insomma, il battage mediatico per la grande riunificazione del mondiale dei medi è cominciato.
Dagli Usa al Regno Unito, con il britannico di origine italiana Anthony Crolla che ha conquistato il titolo Mondiale Wba dei pesi leggeri battendo il colombiano Darlesy Perez, piegato al quinto round con una precisa combinazione al corpo. Per Crolla, che combatteva nella sua Manchester, una affermazione nettissima nel match di rivincita dopo il controverso pari dello scorso mese di luglio.
Un salto in Germania, con il campione dei Supermedi Wbo, il tedesco di origine armena Arthur Abraham, che ha conservato il titolo battendo ai punti il britannico Martin Murray, nella categoria inferiore avversario, tra gli altri, di Golovkin e del nostro Spada. Match equilibrato, risoltosi con un verdetto non unanime.
Infine l'Italia, dove era in programma la sfida tra Maurizio Lovaglio e Damian Bruzzese, in palio il titolo Ue dei massimi leggeri. Tecnicamente il livello non era certo al pari dei match appena descritti, ma lo spettacolo è stato validissimo. Bruzzese ha avuto la possibilità di chiudere la contesa in uno spettacolare quinto round. Lovaglio è stato sull'orlo del baratro, ma ne è uscito, dando da quel momento la svolta al match. L'epilogo all'ultimo round: Lovaglio, già in vantaggio ai punti, ha centrato Bruzzese con un preciso destro mandandolo ad un passo dal ko. Mancavano pochi secondi alla fine, ma l'arbitro, saggiamente, ha posto fine alla contesa.