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Baseball, campionato al via. Tutti contro Rimini: "C'è la qualità, non il pubblico"

La reunion di Nettuno ha creato una griglia dispari. Venerdì il via: Bologna-Parma, Novara-San Marino e Rimini in casa dell'outsider Padova. Mazzotti vede un futuro a campionato europeo. Marco Nanni "spettatore" dopo 30 anni di fila

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BOLOGNA - Il massimo campionato di baseball (Italian Baseball League) compie quest'anno settant'anni. E il sette è numero ricorrente perché, a causa della crisi che ha colpito gli sport cosiddetti minori, solo sette squadre compongono la griglia di partenza.  In pole parte Rimini, tornata prepotentemente e forse anche un po' a sorpresa, alla fine dell'estate scorsa, allo scudetto. I Pirati del presidente Zangheri difenderanno il titolo dall'assalto delle solite note (UnipolSAI Bologna e San Marino), dalla crescita della Tommasin Padova,  dalla riappacificata (e riunita) Nettuno, da Parma 1949 che punta sulla qualità del suo vivaio e infine da quel Novara baseball protagonista a sorpresa del precampionato, con il successo meritato nel tradizionale torneo di apertura Blueball a Bologna.

FASE INTERLOCUTORIA - "Viviamo un'epoca interlocutoria - dice Mauro Mazzotti, ambasciatore europeo del batti e corri, visto che dopo essere stato con successo ct della Spagna ora lancia il baseball in Grecia, con lo stesso ruolo - giocheremo un torneo con un numero dispari di partecipanti e solo il fatto che il numero delle qualificate ai playoff sia superiore a quello delle eliminate deve fare riflettere. Mi aspetto comunque un torneo di qualità, equilibrato, vedo positivamente il ritorno alla terza partita perché tutto si può dire del campionato italiano ma non che non esprima un livello di gioco alto. Rimini parte favorita, San Marino è sempre la stessa e Bologna ha cambiato molto ma restano le dirette avversarie più accreditate".

Il futuro potrebbe essere rappresentato da un campionato europeo di club come già avviene, ad esempio, nel rugby...
"Bisogna pensarci davvero - dice Mazzotti - per intanto dobbiamo salvaguardare il nostro che è sport di nicchia, che richiama appassionati che conoscono approfonditamente il gioco, io penso si debbano trovare gli ingredienti per allargare la base di interesse, per attirare un pubblico più ampio".
Come?
"Attraverso canali di comunicazione moderni, un linguaggio che abbia appeal nei giovani. Dobbiamo pensare che oggi in Italia ci sono duecento società e nessuno vuole che il baseball si estingua".

L'ASSENTE - In dieci anni ha collezionato due scudetti, tre Coppacampioni e quattro coppe Italia. Marco Nanni, ex manager della Fortitudo Bologna, oggi resta nell'equipe azzurra di Mazzieri. E, se si tiene conto anche della sua carriera di giocatore e vice di Mazzotti in panchina... beh starà fuori da un diamante dopo 30 anni filati!
"Che effetto mi fa?  bella domanda - risponde sorridendo - lo scoprirò solo col campionato, sedendo sugli spalti con voi".
Nanni starà fuori per aver dato le dimissioni, al termine di una finale scudetto sconcertante per Bologna. 
"In realtà avevo preso questa decisione prima di quell'ultimo atto - racconta - senza darne notizia ai ragazzi... per non condizionarli. Col senno di poi, forse, avrei dovuto dirlo a loro: magari avrei dato quella scossa che è mancata con Rimini, proprio sul traguardo".
Rimpianti?
"Solo per il risultato. Volevo chiudere in bellezza, vincendo lo scudetto. E' arrivata "solo" la Coppa Italia. Mi assumo la piena responsabilità del flop finale, ma sono convinto di aver allenato l'anno passato la mia Fortitudo più forte di sempre".
Pronostico per quest'anno?
"Sicuramente vedo favorite le solite tre, Rimini, San Marino, Bologna. mi piace la politica di Padova, stranieri giovani e italiani di qualità; Nettuno ha perso qualche giocatore importante proprio alla vigilia, vedremo come reagirà; Parma procede sulla giusta dstrada della ricostruzione con il ritorno di Zileri, ottima "chioccia". Infine Novara è giovane e ha entusiasmo".
Il giocatore che non ha allenato e che invece avrebbe voluto allenare?
"Nessuno. Ho avuto la fortuna di fare baseball con i tre che hanno quel quid in più, senza nulla togliere agli altri: Rigoli, Carrozza e LIverziani. Quest'ultimo gioca ancora ed è una fortuna per il baseball italiano: è da sempre un esempio per tutti e un leader silenzioso anche per le grandi firme che vengono dall'estero"

COSI' ALLA PRIMA GIORNATA
Si gioca una gara di venerdì sera e due il sabato (pomeriggio e sera)
UNIPOLSAI BOLOGNA - PARMA 1949
NOVARA - SAN MARINO
TOMMASIN PADOVA - PIRATI RIMINI
Riposa: NETTUNO
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