ROMA - Il 22 aprile a Losanna potrebbe verificarsi una piccola rivoluzione, nel mondo dello sport dirigenziale: una donna al vertice di un'organizzazione mondiale, Sportaccord. Che cos'è quest'organismo? È l'organizzazione ombrello per tutte (olimpiche e non) le federazioni sportive internazionali e altri soggetti attivi nello sport in tutto il mondo. Per la prima volta nella sua storia Sportaccord avrà una donna come candidato alla presidenza, Anna Arzhanova, russa, 46 ??anni, attualmente presidente della CMAS, la Federazione Mondiale subacquea. In Italia per qualche giorno, ne abbiamo aprofittato per porle qualche domanda.
Innanzitutto può sintetizzarci il suo programma?
"È piuttosto semplice: rafforzare la partecipazione diretta delle federazioni sportive internazionali, ristabilire buone relazioni di cooperazione con il CIO ed il rilancio dei giochi multisport per quelle discipline sportive che non sono nel programma olimpico".
In che modo?
"Con un nuovo evento, concordato con i vertici CIO, in modo che lo sport sarà il vero protagonista e fornendo agli atleti e alle federazioni una grande e nuova opportunità. Questo appuntamento sarà anche l'occasione per dare visibilità mondiale a tanti sport anche in chiave televisiva per avvicinare nuovi praticanti".
Cosa è dunque per lei Sportaccord, che il grande pubblico non conosce?
"È dove lo sport si incontra, una piattaforma di aggregazione straordinaria in cui tutti noi possiamo condividere esperienze, buone pratiche e cooperare a stretto contatto per il raggiungimento di più elevati livelli di sviluppo".
E con il Cio come la mettiamo?
"La nostra missione si ispira ai principi dell'Olimpismo, e quindi dobbiamo camminare mano nella mano con il CIO evitando conflitti ".
Lei è una ex atleta...
"E quindi profondamente rispettosa del lavoro quotidiano di tutti gli atleti, e pienamente impegnata a garantire uno sport leale e pulito nel miglior interesse degli atleti stessi e dello sport in generale".
Ecco, ha toccato il tema del doping. Ed è russa, dunque capisce perfettamente il problema...
"La lotta contro il doping, contro le partite truccate e tutte le forme di imbroglio è in cima alle mie priorità. Sportaccord ha lanciato l'Unità Sport Libero dal Doping e ottenuto buoni risultati. Dobbiamo continuare e impegnare più sforzi per educare gli atleti, in particolare le giovani generazioni, per dire no a qualsiasi forma di frode, perché un vero campione è un campione pulito".
Belle parole, però poi servono anche i finanziamenti.
"Per queso dobbiamo rilanciare i giochi multisport, concentrandosi su quelle discipline sportive che non figurano nel programma olimpico e approfittare del , Canale tv Olimpico, una straordinaria opportunità per dare visibilità alle decine di discipline che non sono nel programma olimpico e che forse un giorno potranno essere ammesse ai Giochi".
Lei potrebbe essere la sorpresa del 2016...
"Speriamo, mi sento un po' come Claudio Ranieri e il suo Leicester. Per me sono di ispirazione: dimostrano che se uno ha obiettivi chiari, passione e capacità di motivare le persone, può far accadere anche le cose più imprevedibili".
Innanzitutto può sintetizzarci il suo programma?
"È piuttosto semplice: rafforzare la partecipazione diretta delle federazioni sportive internazionali, ristabilire buone relazioni di cooperazione con il CIO ed il rilancio dei giochi multisport per quelle discipline sportive che non sono nel programma olimpico".
In che modo?
"Con un nuovo evento, concordato con i vertici CIO, in modo che lo sport sarà il vero protagonista e fornendo agli atleti e alle federazioni una grande e nuova opportunità. Questo appuntamento sarà anche l'occasione per dare visibilità mondiale a tanti sport anche in chiave televisiva per avvicinare nuovi praticanti".
Cosa è dunque per lei Sportaccord, che il grande pubblico non conosce?
"È dove lo sport si incontra, una piattaforma di aggregazione straordinaria in cui tutti noi possiamo condividere esperienze, buone pratiche e cooperare a stretto contatto per il raggiungimento di più elevati livelli di sviluppo".
E con il Cio come la mettiamo?
"La nostra missione si ispira ai principi dell'Olimpismo, e quindi dobbiamo camminare mano nella mano con il CIO evitando conflitti ".
Lei è una ex atleta...
"E quindi profondamente rispettosa del lavoro quotidiano di tutti gli atleti, e pienamente impegnata a garantire uno sport leale e pulito nel miglior interesse degli atleti stessi e dello sport in generale".
Ecco, ha toccato il tema del doping. Ed è russa, dunque capisce perfettamente il problema...
"La lotta contro il doping, contro le partite truccate e tutte le forme di imbroglio è in cima alle mie priorità. Sportaccord ha lanciato l'Unità Sport Libero dal Doping e ottenuto buoni risultati. Dobbiamo continuare e impegnare più sforzi per educare gli atleti, in particolare le giovani generazioni, per dire no a qualsiasi forma di frode, perché un vero campione è un campione pulito".
Belle parole, però poi servono anche i finanziamenti.
"Per queso dobbiamo rilanciare i giochi multisport, concentrandosi su quelle discipline sportive che non figurano nel programma olimpico e approfittare del , Canale tv Olimpico, una straordinaria opportunità per dare visibilità alle decine di discipline che non sono nel programma olimpico e che forse un giorno potranno essere ammesse ai Giochi".
Lei potrebbe essere la sorpresa del 2016...
"Speriamo, mi sento un po' come Claudio Ranieri e il suo Leicester. Per me sono di ispirazione: dimostrano che se uno ha obiettivi chiari, passione e capacità di motivare le persone, può far accadere anche le cose più imprevedibili".