In Italia da oggi il film sui mali del football: Will Smith mette in crisi la Nfl
Giovanni Marino
Esce nelle sale Zona d'ombra (Concussion), che racconta la storia del medico che scoprì i seri danni causati alla testa dagli scontri di gioco
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Will Smith si aspettava l'Oscar. Si è dovuto accontentare di complimenti e di altri premi. Ma chi ha visto in anticipo in Italia la sua interpretazione lo promuove a pieni voti per l'atteso Zona d'ombra, titolo originale Concussion, che esce oggi nelle nostre sale.
L'ex principe di Bel Air interpreta Bennet Omalu, il medico di origini nigeriane che per primo collegò i traumi cranici subiti dai professionisti del football americano alla encefalopatia cronica, terribile malattia degenerativa che porta depressione, demenza e, in più di un caso, ha spinto ex campioni anche al suicidio.
Will Smith in 'Zona d'ombra', un neuropatologo contro il football
Uscito in dicembre negli Usa, il film più temuto dalla Nfl, ha avuto riscontri positivi. Anche da parte dei giocatori, consapevoli dei rischi che corrono per vagonate di dollari, ma anche decisi a cautelarsi. E va detto che la National football league sta lavorando da ormai almeno cinque anni in questo senso, cercando di ridurre i rischi per gli atleti e di mettere fuorigioco gli scontri testa-testa e simili. Un percorso non semplice ma obbligato per garantire un futuro a uno sport che continua ad espandersi anche nella vecchia Europa e soprattutto a garantire guadagni da capogiro per la Nfl e il suo ampio indotto.
Pluri-intervistato da dicembre a oggi, Omalu ha raccontato di avere enormemente sofferto per la sua scoperta: "C'erano persone che volevano distruggermi". Ma anche di essere "soddisfatto oggi del grado di consapevolezza che è stato raggiunto riguardo il tema delle commozioni cerebrali". Il suo obiettivo, oggi, non è impedire il gioco del football "bensì proteggere i bambini e non solo da quella disciplina". Omalu vede rischi concreti anche per chi pratica hockey, calcio, arti marziali, rugby e wrestling.
L'uscita italiana sui grandi schermi di un film che parla di football è una rarità. E a molti appassionati non va giù che siano state bocciate altre pellicole dove si prendevano in esame i valori positivi del gioco più diffuso negli States. E' il caso di The blind side (con Oscar a Sandra Bullock) e di Draft day (con una splendida interpretazione di Jennifer Garner e Kevin Costner). Un tema che in queste ore rimbalza sui social network.