ROMA - "La forza del pugile sta nella sua determinazione, preparazione atletica e intelligenza, il resto si chiama violenza e non ci interessa". E' il modo di intendere il pugilato di Giovanni De Carolis, campione mondiale WBA dei pesi supermedi, che difenderà il titolo sabato 23 luglio, in Germania (la sede dell'incontro è ancora da definire), contro il tedesco Tyron Zeuge. Un impegno complicato per De Carolis, contro un pugile ancora imbattuto: 18 vittorie, di cui 10 per ko.
Per il romano si tratta di un ritorno in Germania, dove lo scorso 9 gennaio ha sconfitto il tedesco Vincent Feigenbutz, in un match straordinario dal punto di vista tattico e agonistico, diventando il 35° campione iridato nella storia del pugilato italiano, il primo dal 2009, unico campione mondiale italiano nell'anno in cui la federboxe festeggia il centenario. Tyron Zeuge, che compirà 24 anni il prossimo 12 maggio, ha finora sempre combattuto in Germania: lo scorso 9 aprile, a Brandeburgo, ha sconfitto l'argentino Ruben Eduardo Acosta, accreditandosi così per la conquista del titolo mondiale.
Per il romano si tratta di un ritorno in Germania, dove lo scorso 9 gennaio ha sconfitto il tedesco Vincent Feigenbutz, in un match straordinario dal punto di vista tattico e agonistico, diventando il 35° campione iridato nella storia del pugilato italiano, il primo dal 2009, unico campione mondiale italiano nell'anno in cui la federboxe festeggia il centenario. Tyron Zeuge, che compirà 24 anni il prossimo 12 maggio, ha finora sempre combattuto in Germania: lo scorso 9 aprile, a Brandeburgo, ha sconfitto l'argentino Ruben Eduardo Acosta, accreditandosi così per la conquista del titolo mondiale.