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Atletica, Schwazer: "A parole ho chiesto scusa, ora lo farò con i fatti"

L'altoatesino, atteso al rientro alle gare domenica prossima a Roma, replica anche a Tamberi: "Mi dispiace, perché tanti di questi atleti non li conosco, non ci ho mai parlato e forse non conoscono la mia storia"

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ROMA - C'è una attesa eccezionale intorno al ritorno alle gare di Alex Schwazer, previsto per domenica prossima nel Mondiale di marcia a squadre, dopo la nota squalifica per doping. "A parole ho già chiesto scusa ora servono i fatti", spiega in una intervista al Tg1. L'altoatesino si giocherà la sua chance per prendere parte ai Giochi di Rio 2016. La sua eventuale presenza in squadra però ha scatenato le critiche di alcuni colleghi come il saltatore in alto Gianmarco Tamberi. "Mi dispiace - dice - perché tanti di questi atleti non li conosco, non ci ho mai parlato e forse non conoscono la mia storia e comunque ci sarà sempre qualcuno che avrà qualcosa da dire anche quando avrò superato il centesimo controllo antidoping". Schwazer si dice "voglioso di rimettermi in gioco" e fa infine una precisazione: "Non ho mai detto che uno deve doparsi per essere al vertice, io lo sono stato senza esserlo (si riferisce all'oro ai Giochi di Pechino 2008, ndr). Chi ha più talento vince".

 
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