LONDRA - Sincro interstellare davvero questa Italia che tra paillettes e muscoli vuole diventare grande. Alla prima finale degli Europei di nuoto appena iniziati a Londra, la prima medaglia azzurra: è la squadra delle sincronette ha prendersi il bronzo nell'esercizio tecnico. Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Francesca Deidda, Costanza Ferro, Manila Flamini, Mariangela Perrupato, Sara Sgarzi hanno ballato sulle note di "The Interstellar Synchro" di Michele Braga (candidato ai David di Donatello 2016 per "Lo chiamavano Jeeg Robot") e la coreografia di Burlando, Farinelli, Tomomatsu, Giallombardo: 88.9053 punti (27.1000 esecuzione, 27.2000 impressione artistica, 34.6053 elementi) per le ragazze della ct Patrizia Giallombardo che confermano uno splendente stato di forma dopo aver guadagnato due mesi fa il pass per Rio dopo 12 anni e due edizioni saltate proprio nella stessa piscina dei Giochi, peraltro ai danni della superpotenza della Spagna esclusa clamorosamente dalle Olimpiadi. Le azzurre si infilano terze dietro l'armata della Russia campionessa olimpica da 4 edizioni e ancora oro con 94.0994 punti, e all'Ucraina, seconda con 92.0844.
E' la prima volta che agli Europei si assegna la medaglia nell'esercizio tecnico, dopo l'esordio l'estate scorsa ai mondiali di Kazan (ma non farà parte del programma olimpico). Buon passo, ottima danza: le azzurre nelle precedenti edizioni hanno conquistato due argenti e nove bronzi, ma dai campionati continentali del 2012 a Eindhoven che non salivano sul podio. Adesso sognano forte. Lo dice la capitana Manila Flamini che cos'è che è cambiato: "La qualificazione olimpica ci ha dato una forte spinta per continuare a migliorarci ed arrivare a grandi risultati".
Gongola la ct, che dopo la gara ha aspettato le sue ragazze a bordo vasca e se le è abbracciate, facendo "La medaglia mondiale con il duo misto ci ha dato una grande spinta e la qualificazione olimpica ha rafforzato la nostra posizione nei confronti dei giudici che hanno cominciato a vederci sotto un'ottica diversa. Questa consapevolezza ci consente di nuotare in maniera più tranquilla senza strafare essendo più liberi di mente. Abbiamo lavorato molto sulla concentrazione e sui movimenti d'insieme dal punto di vista individuale in modo che ognuna fosse più consapevole di ciò che faceva la compagna a fianco".
Una squadra, appunto. Nella piscina dell'Aquatics Centre che fu delle Olimpiadi del 2012, Sinchro girls vogliono mostrare la bellezza che viene dopo la faticaccia di questi mesi. Sempre la ct: "Le ragazze svolgono due sessioni giornaliere per quasi otto ore di esercizi. L'entusiasmo sta prevalendo sulla fatica e così riusciamo a pretendere di più sul lavoro. La mole di lavoro è incredibile. Non sarà facile, ma cercheremo di migliorare i piazzamenti di Berlino 2014, dove fummo quarte nel solo, nel duo e con la squadra e conquistammo il bronzo nel combo. Vogliamo confermare i risultati mondiali coi doppi misti. Rispetto agli altri anni abbiamo cambiato metodologia di allenamento e siamo cresciuti soprattutto a livello mentale".
Molto. Nella mattinata anche il sorprendente terzo posto nei preliminari del solo libero di Linda Cerruti, 23 anni, savonese, che danza su un mix di musiche di Philip Glass arrangiato con le coreografie di Gana Maximova: punteggio record di 90.1000 (26.8000 esecuzione, 36.0000 impressione artistica, 27.3000 gli elementi). In testa l'icona mondiale del sincro, tre ori olimpici e 19 mondiali, la 30enne russa Natalia Ischenko che vola con 95.9667 punti. Dietro di lei l'ucraina Anna Voloshyna con 92.8000. "Sono molto contenta, mai avevo avuto un punteggio così alto agli Europei" dice Linda il cui miglior risultato europeo è il 4° posto a Berlino 2014. Ma domani (alle 17.30) c'è la finale. Magari con un finale nuovo, sul podio.
E' la prima volta che agli Europei si assegna la medaglia nell'esercizio tecnico, dopo l'esordio l'estate scorsa ai mondiali di Kazan (ma non farà parte del programma olimpico). Buon passo, ottima danza: le azzurre nelle precedenti edizioni hanno conquistato due argenti e nove bronzi, ma dai campionati continentali del 2012 a Eindhoven che non salivano sul podio. Adesso sognano forte. Lo dice la capitana Manila Flamini che cos'è che è cambiato: "La qualificazione olimpica ci ha dato una forte spinta per continuare a migliorarci ed arrivare a grandi risultati".
Gongola la ct, che dopo la gara ha aspettato le sue ragazze a bordo vasca e se le è abbracciate, facendo "La medaglia mondiale con il duo misto ci ha dato una grande spinta e la qualificazione olimpica ha rafforzato la nostra posizione nei confronti dei giudici che hanno cominciato a vederci sotto un'ottica diversa. Questa consapevolezza ci consente di nuotare in maniera più tranquilla senza strafare essendo più liberi di mente. Abbiamo lavorato molto sulla concentrazione e sui movimenti d'insieme dal punto di vista individuale in modo che ognuna fosse più consapevole di ciò che faceva la compagna a fianco".
Una squadra, appunto. Nella piscina dell'Aquatics Centre che fu delle Olimpiadi del 2012, Sinchro girls vogliono mostrare la bellezza che viene dopo la faticaccia di questi mesi. Sempre la ct: "Le ragazze svolgono due sessioni giornaliere per quasi otto ore di esercizi. L'entusiasmo sta prevalendo sulla fatica e così riusciamo a pretendere di più sul lavoro. La mole di lavoro è incredibile. Non sarà facile, ma cercheremo di migliorare i piazzamenti di Berlino 2014, dove fummo quarte nel solo, nel duo e con la squadra e conquistammo il bronzo nel combo. Vogliamo confermare i risultati mondiali coi doppi misti. Rispetto agli altri anni abbiamo cambiato metodologia di allenamento e siamo cresciuti soprattutto a livello mentale".
Molto. Nella mattinata anche il sorprendente terzo posto nei preliminari del solo libero di Linda Cerruti, 23 anni, savonese, che danza su un mix di musiche di Philip Glass arrangiato con le coreografie di Gana Maximova: punteggio record di 90.1000 (26.8000 esecuzione, 36.0000 impressione artistica, 27.3000 gli elementi). In testa l'icona mondiale del sincro, tre ori olimpici e 19 mondiali, la 30enne russa Natalia Ischenko che vola con 95.9667 punti. Dietro di lei l'ucraina Anna Voloshyna con 92.8000. "Sono molto contenta, mai avevo avuto un punteggio così alto agli Europei" dice Linda il cui miglior risultato europeo è il 4° posto a Berlino 2014. Ma domani (alle 17.30) c'è la finale. Magari con un finale nuovo, sul podio.