LONDRA - Avrebbe voluto battere i russi, invece è ancora d'argento il sincronetto d'Italia Giorgio Minisini. Ma è un argento brillantissimo. Dopo il duo misto libero con Mariangela Perrupato, Giorgio è secondo nell'esercizio tecnico in coppia con Manila Flamini con la quale ai mondiali di Kazan l'estate scorsa fu bronzo. Ballano "Robot boys" di Dubstepic su coreografia di Anastasiya Yermakova (quattro volte campionessa olimpica e sette volte campionessa mondiale) e totalizzano 86.1772 punti (25.8000 esecuzione, 26.000 impressione artistica, 34.3772 elementi), dietro la solita coppia russa già oro nel libero formata da Aleksandr Maltseve e Mikhaela Kalancha, vincitori con 89.0902. Podio identico anche nella terza posizione con gli spagnoli Pau Ribes e Berta Ferreras (82.0645).
Giorgio, 20 anni, da Ladispoli, cresce e vuole far crescere una disciplina che ormai riscuote successo di pubblico e di audience da quando ha esordito l'estate scorsa ai mondiali in Russia. "Il prossimo anno cambieremo esercizio e musiche per aumentare ulteriormente il livello difficoltà dell'esercizio. L'obiettivo è avvicinare russi e americani puntando a sorprendere maggiormente la giuria". Esordiente ai campionati di categoria nel 2009, Giorgio in America c'è andato per conoscere da vicino i precursori del genere: terzo ai campionati open americani di Henderson, vicino Las Vegas, nel luglio 2014, prima di battersi con quello che è stato il suo idolo e di un'intera generazione di uomini nuoto sincronizzato, la star Bill May, sfidato proprio ai mondiali di Kazan. Il programma di Giorgio è limpido: "Spero aumentino le coppie che fanno questo sport nel mondo, abbiamo bisogno di pubblicità, di farci conoscere, di abbattere gli ultimi pregiudizi".
Le donne che gli nuotano accanto, lo adorano. Manila Flamini, 28 anni, di Velletri vicino Roma, con lui ha vinto il bronzo a Kazan: "Il mio europeo non è ancora terminato ma il bilancio è più che positivo. L'intesa con Giorgio cresce di giorno in giorno. Tendiamo a perfezionarci e il prossimo anno puntiamo ad avvicinare i primi posti mondiali". Cresciuta nell'Aurelia Nuoto, che non hai mai lasciato, ha vissuto sei mondiali e altrettanti europei con due argenti e cinque bronzi prima della pioggia di medaglie londinese.
Stamattina anche il bronzo Linda Cerruti e Costanza Ferro nell'esercizio tecnico: un totale di 88.3564 (26.8000 esecuzione, 26.7000 impressione artistica, 34.8574 elementi) su l'Estate di Vivaldi, arrangiato e coreografato da Gana Maximova, ex sincronette russa. Oro alla Russia con la coppia campionessa olimpica Natalia Ishchenko e Svetlana Romashia e alle loro spalle ancora l'Ucraina, con la coppia Anna Voloshyna e Lolita Ananasova. Nate a poco meno di 100 giorni l'una dall'altra e a 50 chilometri di distanza, Costanza Ferro (Genova, 5 luglio 1993) e Linda Cerruti (Savona, 7 ottobre) andranno alle Olimpiadi di Rio. La ct Patrizia Giallombardo è fiera di loro e dei progressi del sincro: "Il miglioramento generale è evidente e per il prossimo anno inseriremo alcune novità". Magari qualche sorpasso, anzi quella che Minisini chiama una "scossa alla lentezza del sincro di cambiare le classifiche". L'onda è quella giusta.
IL SYNCRO COMPLETA L'OPERA - Super syncro made in Italy. Con l'argento nella routine libera, l'Italia che balla nell'acqua centra la nona medaglia su nove finali (3 argenti e 6 bronzi) chiudendo nello splendore gli Europei di Londra. Le azzurre si prendono quasi un terzo di tutte le medaglie continentali che diventano 32 (8 argenti e 24 bronzi dal 1991), danzando a grandi volteggi verso i vertici di una specialità sempre con gli stessi padroni. Certo, non c'era la Russia da 8 ori su 8 gare in questi campionati, che rimane il colosso universale del sincronizzato e il riferimento del movimento mondiale: le ragazze di Mosca non hanno partecipato alla gara del libero per "nascondere" l'esercizio che verrà sfoderato a Rio. Ma c'era l'Ucraina, che infatti vince, e la Spagna che le azzurre riescono a tenere alle spalle. La squadra (Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Francesca Deidda, Linda Cerruti, Manila Flamini, Mariangela Perrupato e Sara Sgarzi) chiude al secondo posto con 91.2333 (27.5000 esecuzione, 36.5333 impressione artistica, 27.2000 elementi) sulle note di "The season on earth" dell'autore e amico Michele Braga, candidato ai David di Donatello per "Lo chiamavano Jeeg Robot", con coreografie della pluricampionessa olimpica e mondiale Anastasia Ermakova e del francese Stephane Miermont. Cerruti, che sostituisce la compagna del Duo Costanza Ferro, stabilisce il record personale di 6 medaglie. Loro va all'Ucraina con 94.0000 (28.2000 esecuzione, 37.6000 impressione artistica 28.2000) sullo Schiaccianoci di Tchaikovsky, il bronzo alla Spagna.
Un europeo florido di conferme per la squadra dopo la qualificazione olimpica. Raccoglie i frutti della fatica, di molti collegiali tra Roma e Savona, il ct Patrizia Giallombardo: "Questi campionati sono stati decisamente faticosi e abbiamo nuotato veramente bene nonostante la stanchezza. L'entusiasmo dei risultati però ci ha dato una spinta in più soprattutto a superarci e cercare di raggiungere quelle che ci precedono, tenendo i piedi ben saldi a terra. Ognuno di noi ha saputo fare un passo indietro quando ce n'era bisogno e le ragazze hanno saputo far gruppo. Siamo convinti che si potrà arrivare a grandi risultati con serietà, umiltà e voglia di arrivare". La voglia ha un solo nome: convincere i giudici che il sincro non è solo la Russia. Non sono le solite armate. Mariangela Perrupato, 27 anni, già di bronzo nel combo e con la squadra ai campionati europei di Budapest di dieci anni fa: "Sono molto contenta sia per le mie prestazioni sia per le esibizioni della squadra. Abbiamo conquistato medaglie in tutte le prove e incrementato il nostro livello. Ora lavoreremo per le Olimpiadi. Cercheremo di avvicinare chi ci sta avanti".
Giorgio, 20 anni, da Ladispoli, cresce e vuole far crescere una disciplina che ormai riscuote successo di pubblico e di audience da quando ha esordito l'estate scorsa ai mondiali in Russia. "Il prossimo anno cambieremo esercizio e musiche per aumentare ulteriormente il livello difficoltà dell'esercizio. L'obiettivo è avvicinare russi e americani puntando a sorprendere maggiormente la giuria". Esordiente ai campionati di categoria nel 2009, Giorgio in America c'è andato per conoscere da vicino i precursori del genere: terzo ai campionati open americani di Henderson, vicino Las Vegas, nel luglio 2014, prima di battersi con quello che è stato il suo idolo e di un'intera generazione di uomini nuoto sincronizzato, la star Bill May, sfidato proprio ai mondiali di Kazan. Il programma di Giorgio è limpido: "Spero aumentino le coppie che fanno questo sport nel mondo, abbiamo bisogno di pubblicità, di farci conoscere, di abbattere gli ultimi pregiudizi".
Le donne che gli nuotano accanto, lo adorano. Manila Flamini, 28 anni, di Velletri vicino Roma, con lui ha vinto il bronzo a Kazan: "Il mio europeo non è ancora terminato ma il bilancio è più che positivo. L'intesa con Giorgio cresce di giorno in giorno. Tendiamo a perfezionarci e il prossimo anno puntiamo ad avvicinare i primi posti mondiali". Cresciuta nell'Aurelia Nuoto, che non hai mai lasciato, ha vissuto sei mondiali e altrettanti europei con due argenti e cinque bronzi prima della pioggia di medaglie londinese.
Stamattina anche il bronzo Linda Cerruti e Costanza Ferro nell'esercizio tecnico: un totale di 88.3564 (26.8000 esecuzione, 26.7000 impressione artistica, 34.8574 elementi) su l'Estate di Vivaldi, arrangiato e coreografato da Gana Maximova, ex sincronette russa. Oro alla Russia con la coppia campionessa olimpica Natalia Ishchenko e Svetlana Romashia e alle loro spalle ancora l'Ucraina, con la coppia Anna Voloshyna e Lolita Ananasova. Nate a poco meno di 100 giorni l'una dall'altra e a 50 chilometri di distanza, Costanza Ferro (Genova, 5 luglio 1993) e Linda Cerruti (Savona, 7 ottobre) andranno alle Olimpiadi di Rio. La ct Patrizia Giallombardo è fiera di loro e dei progressi del sincro: "Il miglioramento generale è evidente e per il prossimo anno inseriremo alcune novità". Magari qualche sorpasso, anzi quella che Minisini chiama una "scossa alla lentezza del sincro di cambiare le classifiche". L'onda è quella giusta.
IL SYNCRO COMPLETA L'OPERA - Super syncro made in Italy. Con l'argento nella routine libera, l'Italia che balla nell'acqua centra la nona medaglia su nove finali (3 argenti e 6 bronzi) chiudendo nello splendore gli Europei di Londra. Le azzurre si prendono quasi un terzo di tutte le medaglie continentali che diventano 32 (8 argenti e 24 bronzi dal 1991), danzando a grandi volteggi verso i vertici di una specialità sempre con gli stessi padroni. Certo, non c'era la Russia da 8 ori su 8 gare in questi campionati, che rimane il colosso universale del sincronizzato e il riferimento del movimento mondiale: le ragazze di Mosca non hanno partecipato alla gara del libero per "nascondere" l'esercizio che verrà sfoderato a Rio. Ma c'era l'Ucraina, che infatti vince, e la Spagna che le azzurre riescono a tenere alle spalle. La squadra (Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Francesca Deidda, Linda Cerruti, Manila Flamini, Mariangela Perrupato e Sara Sgarzi) chiude al secondo posto con 91.2333 (27.5000 esecuzione, 36.5333 impressione artistica, 27.2000 elementi) sulle note di "The season on earth" dell'autore e amico Michele Braga, candidato ai David di Donatello per "Lo chiamavano Jeeg Robot", con coreografie della pluricampionessa olimpica e mondiale Anastasia Ermakova e del francese Stephane Miermont. Cerruti, che sostituisce la compagna del Duo Costanza Ferro, stabilisce il record personale di 6 medaglie. Loro va all'Ucraina con 94.0000 (28.2000 esecuzione, 37.6000 impressione artistica 28.2000) sullo Schiaccianoci di Tchaikovsky, il bronzo alla Spagna.
Un europeo florido di conferme per la squadra dopo la qualificazione olimpica. Raccoglie i frutti della fatica, di molti collegiali tra Roma e Savona, il ct Patrizia Giallombardo: "Questi campionati sono stati decisamente faticosi e abbiamo nuotato veramente bene nonostante la stanchezza. L'entusiasmo dei risultati però ci ha dato una spinta in più soprattutto a superarci e cercare di raggiungere quelle che ci precedono, tenendo i piedi ben saldi a terra. Ognuno di noi ha saputo fare un passo indietro quando ce n'era bisogno e le ragazze hanno saputo far gruppo. Siamo convinti che si potrà arrivare a grandi risultati con serietà, umiltà e voglia di arrivare". La voglia ha un solo nome: convincere i giudici che il sincro non è solo la Russia. Non sono le solite armate. Mariangela Perrupato, 27 anni, già di bronzo nel combo e con la squadra ai campionati europei di Budapest di dieci anni fa: "Sono molto contenta sia per le mie prestazioni sia per le esibizioni della squadra. Abbiamo conquistato medaglie in tutte le prove e incrementato il nostro livello. Ora lavoreremo per le Olimpiadi. Cercheremo di avvicinare chi ci sta avanti".