Trasmette serenità. L'aria calma e concentrata anche nelle fasi più concitate. Nessun accenno al protagonismo. Qualche sorriso timido quando i compagni si complimentano sulla sideline . E' ancora presto per dire che è nata una stella - e in questo la Nfl ci ha già abituato a brusche marce indietro - ma certo questo Carson Wentz sta davvero rappresentando la bella sopresa di questo avvio di torneo.
Due partite da titolare, due vittorie. Due gare, zero intercetti. Zero palle perse. La National football league ci informa che non accadeva a un quarterback dal 1970. Un evento, insomma, eccezionale nel suo genere.
Buon per i Philadelphia Eagles, devastati dalla gestione Kelly, costretti a ricostruire dalle macerie, considerati da subito una delle Cenerentole del campionato, e invece a punteggio pieno dopo due match belli e convincenti.
Nel Monday Night il quarterback ha mostrato alla platea televisiva più ampia possibile di cosa è capace (21 su 34 per 190 yard, 1 td pass). Era la sua prima da starter Nfl fuoricasa, l'esordio stagionale dei gloriosi Bears, di certo non un super team con ancora e sempre Jay Cutler alla guida, ma pur sempre una delle squadre più seguite e amate del Paese.
Ebbene, da subito, Carson ha giocato con la tranquillità di chi si trova nel giardino di casa: semplice, essenziale, concreto. E coraggioso. Con (anche) qualche fuga in avanti sino ad accettare lo scontro fisico con il linebacker.
Alternando piccoli guadagni con lanci brevi a improvvise fiammate (una lunga parabola è stata maldestramente non trattenuta da Matthews quando era già praticamente touchdown), apparendo sempre in grado di leggere le situazioni e di saperle gestire, Wentz ha condotto le Aquile a un importante successo, soprattutto per la fiducia in se stessi.
Week 2 / La forza dei Patriots
Certo, un ruolo, e grosso, ha giocato anche l'ottima difesa degli Eagles che ha placcato duramente e anche intercettato il già insicuro Cutler, costringendolo poi a riparare negli spogliatoi per un infortunio a una mano, e merito va dato anche ai ricevitori e ai running back di Phila che attorno a Wentz funzionano che è una meraviglia.
Come detto in apertura, è prematuro affermare che siamo davanti a un protagonista assoluto della lega dei touchdown, non è folle però affermare che la scelta del coaching staff di Phila - lasciar partire il qb titolare Sam Bradford, direzione Vikings - e affidarsi da subito al promettente qb ragazzino scelto al draft, dimostra, assieme, visione e fiducia.
Any given sunday ci si rimette in gioco nel football professionistico e dunque già il prossimo sarà un esame parecchio impegnativo per Carson e per i suoi rilanciati Eagles. Di fronte, ci sarà un pezzo di storia della Nfl: i forti Pittsburgh Steelers di Big Ben Roethlisberger e del ricevitore probabilmente più forte in circolazione, Antonio Brown. Pitt è partita alla grande e gli analisti della lega la danno in partita per grandi traguardi.
I favori del pronostico vanno a Big Ben, naturalmente. Ma prima di due settimane fa chi avrebbe scommesso che Philadelphia-Pittsburgh sarebbe stato un match di vertice tra imbattute?
Monday Night
Chicago Bears - Philadelphia Eagles 14 - 29
@jmarino63
g.marino@repubblica.it
Facebook: Giovanni Marino
Due partite da titolare, due vittorie. Due gare, zero intercetti. Zero palle perse. La National football league ci informa che non accadeva a un quarterback dal 1970. Un evento, insomma, eccezionale nel suo genere.
Buon per i Philadelphia Eagles, devastati dalla gestione Kelly, costretti a ricostruire dalle macerie, considerati da subito una delle Cenerentole del campionato, e invece a punteggio pieno dopo due match belli e convincenti.
Nel Monday Night il quarterback ha mostrato alla platea televisiva più ampia possibile di cosa è capace (21 su 34 per 190 yard, 1 td pass). Era la sua prima da starter Nfl fuoricasa, l'esordio stagionale dei gloriosi Bears, di certo non un super team con ancora e sempre Jay Cutler alla guida, ma pur sempre una delle squadre più seguite e amate del Paese.
Ebbene, da subito, Carson ha giocato con la tranquillità di chi si trova nel giardino di casa: semplice, essenziale, concreto. E coraggioso. Con (anche) qualche fuga in avanti sino ad accettare lo scontro fisico con il linebacker.
Alternando piccoli guadagni con lanci brevi a improvvise fiammate (una lunga parabola è stata maldestramente non trattenuta da Matthews quando era già praticamente touchdown), apparendo sempre in grado di leggere le situazioni e di saperle gestire, Wentz ha condotto le Aquile a un importante successo, soprattutto per la fiducia in se stessi.
Week 2 / La forza dei Patriots
Certo, un ruolo, e grosso, ha giocato anche l'ottima difesa degli Eagles che ha placcato duramente e anche intercettato il già insicuro Cutler, costringendolo poi a riparare negli spogliatoi per un infortunio a una mano, e merito va dato anche ai ricevitori e ai running back di Phila che attorno a Wentz funzionano che è una meraviglia.
Come detto in apertura, è prematuro affermare che siamo davanti a un protagonista assoluto della lega dei touchdown, non è folle però affermare che la scelta del coaching staff di Phila - lasciar partire il qb titolare Sam Bradford, direzione Vikings - e affidarsi da subito al promettente qb ragazzino scelto al draft, dimostra, assieme, visione e fiducia.
Any given sunday ci si rimette in gioco nel football professionistico e dunque già il prossimo sarà un esame parecchio impegnativo per Carson e per i suoi rilanciati Eagles. Di fronte, ci sarà un pezzo di storia della Nfl: i forti Pittsburgh Steelers di Big Ben Roethlisberger e del ricevitore probabilmente più forte in circolazione, Antonio Brown. Pitt è partita alla grande e gli analisti della lega la danno in partita per grandi traguardi.
I favori del pronostico vanno a Big Ben, naturalmente. Ma prima di due settimane fa chi avrebbe scommesso che Philadelphia-Pittsburgh sarebbe stato un match di vertice tra imbattute?
Monday Night
Chicago Bears - Philadelphia Eagles 14 - 29
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