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Boxe, Fury si ritira, poi ci ripensa: "Il re è qui, difenderò il titolo"

Lo sfogo del pugile campione del mondo Wba e Wbo in un post: "Questo sport è la cosa più triste che abbia fatto, è una montagna di m..., io sono il più grande e la smetto". Poi una retromarcia in stile gangster: "Appena starò meglio tornerò, non vi libererete di me..."

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LONDRA - Dal rinvio dell'incontro con Klitschko (con le speculazioni sul presunto abuso di cocaina) al ritiro. Poi, subito la retromarcia. Tyson Fury, campione del mondo Wba e Wbo dei pesi massimi, a stupire è abituato. Stavolta, però, esagera. Nel giro di poche ore il 28enne inglese prima dice addio agli incontri: "Il pugilato è la cosa più triste a cui abbia mai preso parte, è tutta una montagna di m... Sono il più grande e mi ritiro, andate a succhiare il c..., buona giornata". Poi ci ripensa: "Non vi libererete del "Gispy King" così facilmente. Sono qui per restare, il più grande vi farà vedere chi è". Per poi aggiungere: "Presto, quando starò meglio, difenderò ciò che è mio: il titolo dei pesi massimi".
Uno show - tutto rigorosamente via social - che arriva a pochi giorni di distanza dall'indiscrezione rilanciata dalla "Espn", secondo cui Fury sarebbe risultato positivo alla cocaina lo scorso 22 settembre, in occasione di un controllo effettuato dalla Voluntary Anti-Doping Association di Las Vegas in vista della rivincita, programmata per il 29 ottobre e poi rinviata a data da destinarsi, contro Wladimir Klitschko. Poi annullata. Il match era inizialmente fissato per il 9 luglio, ma il pugile britannico aveva ottenuto lo slittamento a ottobre per un infortunio alla caviglia. Nelle scorse settimane il nuovo rinvio per imprecisati motivi medici.

La risposta di Fury fu una foto postata su twitter in cui era ritratto nelle vesti di Tony Montana, il celebre "Scarface" del cinema, interpretato da Al Pacino. Fury aveva sconfitto nel novembre 2015 Klitschko, all'epoca imbattuto da 11 anni, conquistando le corone dei pesi massimi Wbo, Wba e Ibf (quest'ultima poi persa per essersi rifiutato di affrontare lo sfidante ufficiale, l'ucraino Vyacheslav Glazkov). Ora l'addio.
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