ROMA - Un annuncio fuori dal mondo. Anzi, che arriva direttamente dallo Spazio. Sabato, nel corso del terzo giorno del Draft della National Football League con le franchigie che provano ad assicurarsi le possibili stelle del futuro, gli Houston Texans hanno deciso di affidare le loro scelte agli astronauti in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale. Sono cinque, con due americani. Il comandante della missione, Peggy Whitson, si trova nello Spazio da 535 giorni, sul punto di battere il record di permanenza di uno statunitense. E sarà proprio lei al momento opportuno - come ha spiegato la Nfl - a essere invitata dai dirigenti della franchigia texana a esprimere in tempo reale le preferenze per i prospetti che arrivano dal college. La comunicazione arriverà a un altro astronauta, che ne darà notizia dalla Nasa. Quattro nomi, due al quarto giro, un'altra al quinto, un'altra ancora al settimo, in arrivo dallo Spazio. I Texans hanno così deciso di fare le cose in grande per recuperare terreno sugli Houston Rockets - i Razzi - che nella Nba rendono onore alla tradizione spaziale della sede della Nasa (Johnson Space Center), così come gli Houston Astros - gli Astri - nella Major League Baseball. Insomma, è il caso di dire stavolta "Houston, abbiamo una scelta" e il fiato sarà sospeso stavolta solo per la prima assoluta dallo Spazio per la Nfl, non per i destini dell'Apollo 13 e degli astronauti sulla Luna.
NFL, Houston chiama: le 'scelte' arrivano direttamento dallo Spazio
di NICOLA SELLITTILa franchigia ha deciso di affidare le sue scelte al draft agli astronauti in orbita sulla stazione Spaziale Internazionale
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