Era un po' la prova del nove per queste Aquile sorprendenti di inizio stagione. Ed è stata superata con una nuova vittoria, la sesta, a fronte di una sola sconfitta e, quel che più conta, la terza su tre negli scontri divisionali. Volano le Aquile sulla testa dei Redskins, fieri avversari sempre in partita ma piegati dalla grande prestazione del giovane quarterback degli Eagles, Carson Wentz (sopra nel disegno a lui dedicato dalla matita della Marvel, Lorenzo Ruggiero) in quella che è stata una bella partita di Monday Night.
La super notte di Wentz
E' stato freddo, abile, lucido. In un match comunque complicato sin dall'inizio per la solita marea di penalità chiamate dagli arbitri contro gli Eagles. Il primo quarto, in questo senso, è stato un incubo per i padroni di casa. E l'aver mantenuto il match in bilico mentre fioccavano le chiamate dà l'idea della forza complessiva del team. Dunque Wentz ha piazzato nelle mani di quattro diversi compagni altrettanti touchdown pass e ha così superato in sette giornate il suo personale record di td pass, 17, al momento.
Allarme Peters
La notizia negativa per gli Eagles arriva dall'infortunio a una gamba subito dalla guardia sinistra Jason Peters, un pilastro. Sembrano seriamente interessati i legamenti e potrebbe non tornare in campo per la stagione in corso. Parliamo di un veterano e dunque anche il futuro diventa incerto. Vedremo.
LA STORIA/Long: "Gioco gratis, i miei soldi vanno a chi ha bisogno"
Che bravo Hollins
Dalle prime gare il reparto ricevitori della Aquile è apparso in palla. Non solo per l'innesto di Jeffery, ma soprattutto per l'esplosione del criticatissimo Agholor e per la felice new entry chiamata Mack Hollins. Proprio quest'ultimo ha di fatto cambiato l'inerzia della gara con un td su lancio da 64 yard. Per gli Eagles sono andati a segno il tight end Zach Ertz (4 yard); l'undrafted running back Corey Clement (altra bella sorpresa) e Nelson Agholor (10 yard), segnatura importante perchè ha segnato un distacco di fatto incolmabile con ancora circa undici minuti sull'orologio.
Orgoglio Cousins
Si è battuto sino alla fine il qb dei Redskins (chiudendo con 30 su 40 per 303 yard) e la squadra, come detto, ha avuto le sue chances, soprattutto nel primo quarto dove non ha capitalizzato le difficoltà iniziali degli Eagles e le penalità loro inflitte. Bene i ricevitori ma carente, parecchio, il gioco di corsa. Poi è uscita Philadelphia è tutto è diventato tremendamente difficile per Washington.
Il gioco magico di Carson
C'è un'azione che forse più di ogni altra rappresenta il momento magico del qb di Phila. A inizio del quarto quarto la difesa di Washington sembra inghiottire Wentz che, letteralmente sparisce, seppellito dai giocatori dei Redskins e anche dai compagni che cercano di difenderlo. Sembra un gioco chiuso. Un sack, come minino. Amen, il down è andato. E invece no. Quel diavolo di quarterback sbuca dalla massa umana che gli stava sopra, infila il corridoio giusto fresco e pettinato come fosse andato al bar e guadagna persino delle preziosissime yard. Fantastico. Anche con i piedi Carson ci sa fare. E' un quarterback coraggioso, un vero leader, e sta diventando davvero completo. Un percorso di crescita che potrebbe farne un vero campione.
Monday Night
Philadelphia Eagles - Washington Redskins 34-24
Giovanni Marino
@jmarino63
g.marino@repubblica.it
La super notte di Wentz
E' stato freddo, abile, lucido. In un match comunque complicato sin dall'inizio per la solita marea di penalità chiamate dagli arbitri contro gli Eagles. Il primo quarto, in questo senso, è stato un incubo per i padroni di casa. E l'aver mantenuto il match in bilico mentre fioccavano le chiamate dà l'idea della forza complessiva del team. Dunque Wentz ha piazzato nelle mani di quattro diversi compagni altrettanti touchdown pass e ha così superato in sette giornate il suo personale record di td pass, 17, al momento.
Allarme Peters
La notizia negativa per gli Eagles arriva dall'infortunio a una gamba subito dalla guardia sinistra Jason Peters, un pilastro. Sembrano seriamente interessati i legamenti e potrebbe non tornare in campo per la stagione in corso. Parliamo di un veterano e dunque anche il futuro diventa incerto. Vedremo.
LA STORIA/Long: "Gioco gratis, i miei soldi vanno a chi ha bisogno"
Che bravo Hollins
Dalle prime gare il reparto ricevitori della Aquile è apparso in palla. Non solo per l'innesto di Jeffery, ma soprattutto per l'esplosione del criticatissimo Agholor e per la felice new entry chiamata Mack Hollins. Proprio quest'ultimo ha di fatto cambiato l'inerzia della gara con un td su lancio da 64 yard. Per gli Eagles sono andati a segno il tight end Zach Ertz (4 yard); l'undrafted running back Corey Clement (altra bella sorpresa) e Nelson Agholor (10 yard), segnatura importante perchè ha segnato un distacco di fatto incolmabile con ancora circa undici minuti sull'orologio.
Orgoglio Cousins
Si è battuto sino alla fine il qb dei Redskins (chiudendo con 30 su 40 per 303 yard) e la squadra, come detto, ha avuto le sue chances, soprattutto nel primo quarto dove non ha capitalizzato le difficoltà iniziali degli Eagles e le penalità loro inflitte. Bene i ricevitori ma carente, parecchio, il gioco di corsa. Poi è uscita Philadelphia è tutto è diventato tremendamente difficile per Washington.
Il gioco magico di Carson
C'è un'azione che forse più di ogni altra rappresenta il momento magico del qb di Phila. A inizio del quarto quarto la difesa di Washington sembra inghiottire Wentz che, letteralmente sparisce, seppellito dai giocatori dei Redskins e anche dai compagni che cercano di difenderlo. Sembra un gioco chiuso. Un sack, come minino. Amen, il down è andato. E invece no. Quel diavolo di quarterback sbuca dalla massa umana che gli stava sopra, infila il corridoio giusto fresco e pettinato come fosse andato al bar e guadagna persino delle preziosissime yard. Fantastico. Anche con i piedi Carson ci sa fare. E' un quarterback coraggioso, un vero leader, e sta diventando davvero completo. Un percorso di crescita che potrebbe farne un vero campione.
Monday Night
Philadelphia Eagles - Washington Redskins 34-24
Giovanni Marino
@jmarino63
g.marino@repubblica.it