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Dakar, seconda tappa: vince Despres, Al-Attiya perde terreno

Rivincita francese tra le auto, con tre Peugeot ai primi posti: secondo Peterhansel, terzo Loeb. Il principe in difficoltà. Tra le moto vince Barreda

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PISCO - La rivincita delle Peugeot è subito arrivata, con una seconda tappa - il 90% di fuori pista tra le incredibili dune sabbiose di Pisco - che ha visto trionfare Cyril Despres davanti al compagni di squadra Stephen Peterhansel e Sebastien Loeb, che al termine della prova (267 km) è apparso il più soddisfatto di tutti: il 9 volte campione del mondo di rally (ma sempre sconfitto alla Dakar: questa è la sua ultima occasione) non ha perso di vista il resto della squadra, sicuramente più a suo agio su questo terreno, e punta a rifarsi nella seconda parte della manifestazione. "Però oggi è stato davvero complicato", ammette Loeb. "In due o tre occasioni stavamo per perdere la strada, a volte seguire le tracce degli altri può essere un grave errore. L'obiettivo era non perdere troppo terreno dagli altri in queste tappe, per fortuna ci stiamo riuscendo".

Il principe perde tempo  E' stato un en plein francese, con il sudafricano Giniel De Villiers subito fuori dal podio e primo delle Toyota. Poi la Mini dell'argentino Orlando Terranova e un'altra 3008 DKR, quella dello spagnolo Carlos Sainz, molto attardato. Oggi è andata meno bene al principe Nasser Al-Attiya, che ha accusato un ritardo di quasi un quarto d'ora ed è stato superato anche dal finlandese Mikko Hirvonen (Mini). La classifica è stata rivoluzionata e adesso naturalmente premia le Peugeot: primo Despres, poi il campione in carica (e 13 volte vincitore del rally) Peterhansel a 27 secondi, quindi De Villiers che accusa già un gap considerevole (5 minuti 44 secondi), poi Loeb a 6'09" e 5° posto per il principe Nasser a 12'15". Ottavo Carlos Sainz, decima la Toyota dell'olandese Ten Brinke. Un'altra bella prova per l'italiano Eugenio Amos con la 2WD Buggy Smg, che ha chiuso 15° a 25 minuti e 51 secondi: Amos, nato in Canada e marito di Margherita Missoni, ora in classifica è 14° a 26'47" da Despres.

Barreda scatenato, Botturi non molla Cambio della guardia anche tra le moto, dove lo spagnolo Joan Barreda con la Honda è stato protagonista di una strepitosa prova e ha chiuso con 2 minuti e 54 secondi di vantaggio sulla Yamaha del francese Adrien Van Beveren. Terzo l'austriaco Mathias Walkner (Ktm), solo 7° l'inglese Sam Sunderland, dietro il cileno Pablo Quintanilla: perdendo 6 minuti e un secondo dal migliore ha inevitabilmente detto addio al primato in classifica. Ora comanda Barreda, davanti a Van Beveren, Walkner e l'ex leader, campione uscente. Ancora una buona brova per Alessandro Botturi, 20° a 10 minuti e 20 secondi nella tappa e ora 23° con la sua Yamaha. "Tappa dura, con Barreda scatenato: 90 kmh di media su queste dune di sabbia è incredibile. Ma a parte lui e Sunderland, mi sembra che gli altri siano più o meno tutti lì. Io sto bene, il dolore al polso destro non c'è quasi più, speriamo di continuare a progredire". Tra gli altri italiani, Jacopo Cerutti è 34°, Maurizio gerini 44°, Alessandro Ruoso 47°.  Ancora nelle auto, da segnalare il 43° posto assoluto di Andre Villas-Boas: l'allenatore portoghese con la sua Toyota insegie a 3 ore, 36 minuti e 34 secondi dal leader Despres.
 
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