Marcialonga, la festa si rinnova: parata di stelle al via
dal nostro inviato ALBERTO CUSTODERO
Domenica si corre la 45esima edizione della gara di sci di fondo. Tanti gli atleti famosi in gara, dall'ex terzino della Roma Riise a Maxim Tsvetkov
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CAVALESE - Un ex terzino della Roma, il norvegese John Arne Riise soprannominato Thunderbolt per la potenza del suo mancino, un biatleta russo tra gli esclusi dalle olimpiadi invernali di Pyeongchang del 9 febbraio, Maxim Tsvetkov, oro mondiale (e cinque volte oro juniores). E poi Jorgen Brink, il campione svedese famoso per essersi bloccato ai mondali del 2003 a pochi metri dal traguardo, colto da un malore, facendo sfumare l'oro della staffetta alla sua nazionale. Sono, questi, alcuni dei 7500 'bisonti' che partiranno domattina da Moena per la 45esima edizione della Marcialonga. "Tutto è pronto in Val di Fiemme e in Val di Fassa - assicura il presidente Angelo Corradini - la pista è in ottime condizioni grazie ai 100mila metri cubi di neve prodotti (una montagna grande quasi come il Duomo di Milano) e alle recenti nevicate".
Un momento della Marcialonga Story (foto Newspower.it)
Curioso quest'anno il parterre di atleti famosi. Ci sarà l'ex ciclista Paolo Bettini, e Bjørn Dæhlie solo per citarne alcuni. Da segnalare la partecipazione per la prima volta di tre generazione di atleti, i Delvai di Carano. Saranno in pista il nonno Luigi, 75 anni, il figlio Edy e il nipote Patrick che proprio ieri ha compiuto 18 anni. Anche quest'anno s'è svolta, alla vigilia, la Story, una dieci chilometri tra Tesero e Predazzo a cui è possibile partecipare con attrezzatura vintage, sci di legno scarpette di cuoio, pantaloni alla zuava, maglioni, cappelli e guanti di lana. Tra i protagonisti, l'ex medaglia d'oro olimpica Marco Albarello (domani sarà tra i commentatori alla diretta Rai) che si è esibito su sci del 1965.