Sport

Nfl, Super Bowl memorabile: a sorpresa gli Eagles battono i Patriots

Nick Foles (reuters)
Philadelphia vince il titolo per la prima volta nella sua storia superando 41-33 i favoriti New England. Prestazione mostruosa dei due quarterback: l'ormai leggendario Brady e l'outsider Foles
4 minuti di lettura
Come nelle favole. Da eterni perderti a magnifici vincenti. Tutto in pochi mesi. Anzi no. In una sola partita che vale una stagione, di più, vale il riscatto definitivo da quella etichetta negativa e irridente e restituisce gloria sportiva a una squadra e ai suoi numerosi fan. I Philadelphia Eagles sono sul tetto del mondo. Hanno battuto (41-33) i titolatissimi pluricampioni dei New England Patriots nella finale del campionato Nfl. Un Super Bowl dove partivano, come sempre, da sfavoriti, con l’etichetta di underdog che li ha accompagnati anche in questo straordinario cammino diventando una motivazione in più, se possibile.

Pronti via e si capisce subito che la partita sarà intensa, dura, emotiva. Il primo drive degli Eagles è lungo e mostra tutta la varietà di scelte di cui può disporre il quarterback Nick Foles, il quarterback di riserva del giovane fenomeno Carson Wentz, infortunato. Nick si presenta bene distribuendo sei lanci per sei diversi compagni. Ma la difesa dei Patriots regge l'ultimo assalto e le Aquile devono accontentarsi di segnare solo tre punti con un calcio del giovane Elliott. Tocca ai Patriots e anche Brady deve arrendersi a un nulla dal td. Gostovski calcia da tre, parità perfetta.
Nick Foles, disegno Lorenzo Ruggiero  
Il secondo drive di Phila mostra, assieme, tutto il coraggio e l'abilità di Foles. Il quarterback sfrutta il terreno guadagnato con uno sprint potente e felice del veterano Blount per lasciare partire una bomba di 34 yard meravigliosamente raccolta da Jeffery. Touchdown. Anche se Elliott sbaglia il punto addizionale le Aquile volano in testa.

Tocca a Brady reagire. Buon drive che si interrompe quando Cooks cerca letteralmente di saltare McLeod. Non funziona e i Pats devono ancora calciare. Ma fanno un pasticcio, lo snap di Cadona è orrendo, Allen prova a rimediare, ma il kicker intanto ha perso tempo e coordinazione e centra il palo(!): zero punti.
Tom Brady, disegno Lorenzo Ruggiero 
Gli Eagles non combinano nulla nel gioco successivo e vanno al punt. Brady torna in campo e lancia Cooks, che riceve, ma poi fa l'errore di temporeggiare, torna un po' indietro e incontra un Tir chiamato Jenkins che lo centra in pieno dal lato cieco e lo manda fuorigioco (trauma cranico). Non una perdita indifferente per i Patrioti.  Che provano a stupire con un gioco col trucco: il quarterback diventa il ricevitore Amendola e il ricevitore è il quarterback Brady (!). Ma Tom, anche se solissimo, è davvero impacciato sia nella corsa sia nella coordinazione utile a ricevere la traiettoria peraltro molto buona. Si gioca anche il quarto down ma Mills impedisce al forte Gronkowski di ricevere. Foles ha la chance per allungare e non se la fa sfuggire. Usa le corse di Ajayi, l'abilità di Ertz  e Jeffery per chiudere con una serpentina d'altri tempi d'un ringiovanito (!) Blount. Touchdown, quando si dice la legge dell'ex...La conversione da due punti, scelta coraggiosa, non va. Ma intanto il divario si allarga Phila 15, Patrioti 3.
Legarrette Blount, disegno Lorenzo Ruggiero 

Brady non si scompone e prova a rilanciare i suoi ma deve accontentarsi di un calcio da tre punti, stavolta realizzato: 15 a 6 per gli underdog.
Coach Belichick (Patriots), disegno Lorenzo Ruggiero 
La partita sembra improvvisamente sorridere a New England quando un lancio da touchdown di Foles non viene trattenuto da Jeffery che, di fatto, con una deviazione finale, lo consegna nelle mani del difensore Harmon. Tecnicamente è un intercetto che restituisce la palla ai campioni in carica. E stavolta Brady non sbaglia e porta i suoi a segnare con una corsa di White, specialista dei td nelle finali. Gioia non completa perchè l'errore del kicker nella realizzazione è evidente quanto insolito. Ma il divario si assottiglia 15 a 12.

Il finale del primo tempo è clamoroso. Phila crea un drive vincente ma non riesce a sfondare e decide di giocare anche il quarto down invece di calciare. E' un trick play, un fantastico gioco col trucco. Lo snap va al running back Clement che lo cede a Burton che si improvvisa quarterback e serve perfettamente il qb Foles in touchdown. Un po' la ripetizione di quello che a Brady non è riuscito. Il calcio è ok. Il primo tempo finisce con 10 punti di vantaggio per Phila ed è già una sorpresa.
Coach Pederson (Eagles), disegno Lorenzo Ruggiero 
Secondo tempo. Attaccano i Patriots. Brady punta subito su Gronkowski e guadagna diversi primi down. E sull'asse Brady-Gronk New England dà un grande segno di riscossa andando subito in touchdown. Calco ok e siamo 22 a 19. Con praticamente tutto il secondo tempo da giocare.

Phila reagisce. Con le corse di Ajayi e Blount guadagna down e terreno. Poi Foles infila un'altra perla: lancio per Clement che riesce a ricevere e a toccare con entrambi i piedi per rendere valida la giocata. Sono di nuovo dieci punti di vantaggio per le Aquile a metà del terzo quarto. Foles sinora è stato magico. Comunque vada, partitona da raccontare ai nipotini contro fenomeno Brady.
Clement, disegno Lorenzo Ruggiero 
Brady è ormai in ritmo e si rimette a inseguire furiosamente gli Eagles. La difesa dei verdi ora fa una fatica terribile ad arginare l'attacco dei bianchi. Rapidamente va in touchdown con Hogan, giocatore recuperato dal lacrosse e rivalutato dalla scuola Patriots come un'arma in più. Adesso sono di nuovo tre i punti di distacco tra i due team.

Si fa sempre più pesante per Foles reggere il confronto. Ma Nick non molla e tra corse e lanci brevi manda Elliott a calciare dalle 43 yard. Il ragazzino non sbaglia. Sono sei punti di vantaggio a 14 minuti dal termine. Che a football sono una vita. Tutta da giocare.

Brady è inarrestabile. Cuce un altro drive fantastico. La difesa di Phila si è squagliata. Non ha nulla da opporre. Il lancio per il td a Gronkowski è una delizia. Lui poi è bravissimo a riceverlo. Il kicker fa il suo dovere e a poco più di nove minuti dalla fine c'è il sorpasso. Patriots avanti di un solo punto.
Ertz e Jeffery, disegno Lorenzo Ruggiero 
Tutto il peso del mondo, ora, sulle spalle di Foles. Che soffre e sbuffa ma avanza giocandosi un quarto down decisivo su Ertz che dà ancora speranze a Philadelphia.  E' un drive pazzesco. Mozzafiato. Lungo e terribile per entrambe le squadre. Phila può giocare col cronometro e sembra provarci ma poi un lancio di Foles non raccolto da Jeffery mette tutto in discussione. E qui Nick tira fuori davvero un'altra stupefacente giocata e con tutto il coraggio del mondo manda Ertz in touchdown. Ma la presa non è perfetta e gli arbitri vanno a rivedere l'azione. Mancano due minuti e ventuno secondi. E' touchdown dice la crew arbitrale. Ma le Aquile provano la conversione da due punti, fallita anche stavolta. Clement non trattiene. Phila è in vantaggio di cinque punti: 38 a 33. Ma tocca a Brady che ha la possibilità ancora una volta di scrivere la storia del football con un nuovo clamoroso sorpasso. Ma qui la difesa verde resuscita e con un'azione combinata costringe Brady a perdere il pallone, raccolto da Barnett. Torna in campo l'attacco Eagles. Philadelphia ha la chance della vita. Sceglie una tattica conservativa e si affida a Elliott  che segna i tre punti e porta gli Eagles avanti di otto lunghezze a 65 secondi dalla fine.
Amendola, disegno Lorenzo Ruggiero 
Quarantuno a trentatrè. Brady è chiamato al miracolo. Dopo il ritorno ha cinquantotto secondi e quasi tutto il campo da percorrere. Il primo lancio di Brady non va. Neppure il secondo. Terzo down e quarantotto secondi. Niente da fare. Si gioca il quarto down. Realizzato con Amendola. Ventisei secondi. Palla a Gronk. Venti secondi. Ancora Gronk. Tredici secondi. Quasi intercetto a nove secondi. Brady spara l'ultimo disperato lancio. Nel gergo del football: il passaggio dell'Ave Maria. Non va. E' finita.
Gli Eagles sono i nuovi campioni. Sul tetto del mondo da underdog. Incredibile ma vero. Come la vicenda umana e professionale del miglior giocatore della partita: Nick Foles, il quarterback di riserva che due stagioni fa stava per lasciare il football. Bravo Nick. Bravissimo. Sei campione del mondo.

Super Bowl
Philadelphia Eagles 41 New England Patriots 33
Giovanni Marino
@jmarino63
g.marino@repubblica.it