Ancora sorprese: i Bills asflatano i favoritissimi Vikings. Brady sconfitto a Detroit. Maledizione Niners: Garoppolo va ko
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frontato, come solo i campioni di un certo tipo. Quelli che sanno di poterlo fare. Quelli che hanno una fiducia smisurata nelle proprie capacità. Quelli che sfiorano il limite tra la spacconaggine e la grandezza assoluta. Devo ammettere di essere rimasto esterrefatto da un giovane quarterback che veste i colori dei Kansas City Chiefs: Patrick Mahomes. Naturalmente, mi aveva già colpito nelle due precedenti (strepitose per lui) giornate, dove aveva preso a picconate record di categoria di ogni genere. Ma ieri, dal mio punto di vista, ha mostrato ancora qualcosa di più.
Dunque, a un certo punto Mahomes è letteralmente braccato dai difensori dei Niners. Sembra aver imboccato una strada senza uscita. Ma il ragazzo è fatto così, ci crede sempre, sino in fondo. Così muove quelle sue rapidissime gambe per cercare uno spazio, una luce per far andare il suo braccio. Niente da fare, sembra tutto chiuso. Ma lui, agile e potente, prova prima a sinistra, poi di nuovo a destra. I difensori gli sono ormai addosso. Certo, non poco disorientati da quelle serpentine, da quei cambi di direzione ripetuti degni di un grande running back piuttosto che di un prezioso quarterback. Ecco, lascia partire la traiettoria. Perfetta. Finisce tra le mani di Conley per un touchdown da urlo.
Mahomes, disegno Lorenzo Ruggiero
Il segno dei grandi. Mahomes è a quota 13 touchdown pass ed è un altro record. Non sono soltanto i numeri, ma come li realizza, a lasciare felicemente sorpresi. E' un inizio da predestinato. Con lui sogna la Chiefs nation che però deve assolutamente migliorare in difesa. KC prende troppi punti e non potrà sempre vincere perchè ne segna tanti di più. La difesa è fondamentale, alla lunga, nella Nfl. Chiedete agli Eagles, che sinora si sono tenuti in linea di galleggiamento soprattutto grazie alle giocate del reparto arretrato.
Anche ieri, giorno del ritorno di Carson Wentz dopo un brutto infortunio a un ginocchio, hanno sofferto da matti con il redivivo Andrew Luck e i suoi Colts. Carson non è ancora la stella assoluta che conosciamo, ma nel suo atteso ritorno ha mostrato il solito carisma, la solita leadership e il solito coraggio anche nel correre sotto pressione. Incoraggiante, insomma. Ma il match lo ha vinto la difesa. Che con un minuto e spiccioli sul cronometro è andata a interrompere un quarto decisivo down placcando Luck e impedendogli il lancio da td del possibile e definitivo sorpasso.
Wentz con Goedert, disegno Lorenzo Ruggiero
Gli Eagles, curiosamente, hanno disputato sinora tre partite molto simili a quelle della scorsa stagione, culminata con la vittoria finale, e questo viene visto di buon auspicio tra la tifoseria di Philadelphia. Bene il rookie Dallas Goedert. Per ripetersi, però, ci sarà bisogno del miglior Wentz e del recupero di Jeffery e Ajayi in attacco, giocatori fondamentali. Le Aquile restano comunque l'unico team ad avere un qb di riserva che dà assolute garanzie come il Mvp del Super Bowl, Nick Foles. E non è poco in un torneo breve e intenso come questo dove gli infortuni sono all'ordine del giorno.
Tema obbligato in casa degli sfortunatissimi Niners che sembravano aver trovato la quadra con Jimmy Garoppolo e che, invece, dovranno farne a meno per tutta la stagione. Si è fatto male mentre correva nel match coi Chiefs. Ha messo male un ginocchio che si è piegato in modo innaturale. Senza di lui San Francisco perde molto, quasi tutto. Davvero una sfortuna nera per un team glorioso che sta lottando per risalire dopo stagioni opache.
In linea generale la National football league resta il campionato del grande equilibrio e bisogna sempre ricordarsi che un team può trovare le risorse tecniche e agonistiche per ritrovarsi da un momento all'altro.Ed ecco, per la serie giovani qb alla ribalta, servita la sorpresona della giornata, i disastrosi Bills di stagione risorgono nientemeno che sul terreno dei favoritissimi Vikings e li asfaltano dominando senza troppi patemi e infliggendo a un certo punto un distacco davvero imbarazzante. Bravo Allen, quarterback ragazzino che indirizza la gara, realizza personalmente due td e si esibisce persino in uno sfrontato e riuscito salto a ostacoli - in senso letterale - di un difensore di Minnesota. Bravissima Buffalo a risorgere ma il domandone è: che succede ai Vikings partiti con i favori del pronostico addirittura per la vittoria finale e già in aperta difficoltà?
Altra sorpresa arriva dal Sunday Night dove la corazzata Patriots viene colpita e affondata dai modesti Lions dell'ex Patricia. Tom Brady è nuovamente inquadrato dalle mille telecamere Nfl mentre getta il casco sconsolato dopo esser stato intercettato. Ma da solo anche un grandissimo come lui può far poco. Si attende l'inserimento dell'inquieto quanto talentuoso ricevitore Gordon e il ritorno di Edelman. Lì si capirà il reale valore dei Pats che, comunque, sono duri a morire e non vanno mai dati per spacciati.
Tom Brady, disegno Lorenzo Ruggiero
Insomma, il campionato è ripartito come era finito: ricco di talenti vecchi e nuovi e di sorprese agonistiche. Segnaliamo, tra le liete novità, il ritorno alla vittoria dopo tempo immemorabile dei Browns, un tema sportivo e sociale da approfondire al più presto in Playbook.
Nel resto della giornata registriamo le gravi e inattese difficoltà dei Texans che si arrendono ai Giants; il diluvio di touchdown alla fine del quale alla fine l'ha spuntata Brees (battuto l'ennesimo record, con sorpasso a Brett Favre) con vittoria ai supplementari dei Saints sui Falcons; la resa di un malconcio Rodgers agli alterni Redskins (con il veterano Peterson sugli scudi); il bel cammino dei Dolphins cui fa da contraltare il pessimo, sinora, torneo dei Raiders; il successo di Seattle che certifica la crisi di Dallas; crisi che sembra irreversibile per Arizona, rimontata e sconfitta da Chicago (ma che forza Mack); la vittoria, non pronosticata, dei Titans su Jacksonville (l'assenza di Fournette comincia a pesare); quella dei Ravens sui Broncos e dei Panthers sui Bengals; e, infine, la marcia sicura dei Rams che vincono il derby sui Chargers e confermano di voler puntare in alto. Molto in alto.
Aaron Rodgers, disegno Lorenzo Ruggiero
Risultati
New Orleans 43 ATLANTA 37 (OT)
WASHINGTON 31 Green Bay 17
PHILADELPHIA 20 Indianapolis 16
Buffalo 27 MINNESOTA 6
MIAMI 28 Oakland 20
BALTIMORE 27 Denver 14
CAROLINA 31 Cincinnati 21
NY Giants 27 HOUSTON 22
Tennessee 9 JACKSONVILLE 6
KANSAS CITY 38 San Francisco 27
LA RAMS 35 LA Chargers 23
SEATTLE 24 Dallas 13
Chicago 16 ARIZONA 14
DETROIT 26 New England 10