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Golf, Molinari il maratoneta: gli straordinari per prendersi la Ryder Cup

Francesco Molinari (reuters)
L'azzurro è stato finora il grande protagonista, se il Vecchio Continente è in vantaggio sugli Stati Uniti (10-6) è grazie alle sue vittorie. Per arrivare in fondo e scrivere la storia serve un'attenta gestione
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SAINT-QUENTIN-EN-YVELINES (Parigi) - Non è più quello di giovedì scorso, quando ha partecipato alla cerimonia inaugurale. "Comincio ad essere acciaccato, a sentire dolori alla schiena". Per forza: Francesco Molinari è il maratoneta della squadra europea che oggi vuole riconquistare la Ryder Cup. Insieme a Rory McIlroy e al suo compagno di doppio Tommy Fleetwood ha giocato tutte le partite, chiamato a fare gli straordinari per trascinare una squadra che era partita male contro gli Stati Uniti. E se l'Europa riparte da un promettente 10-6 nelle ultime dodici partite individuali, è grazie alle vittorie di un Molinari definito "fenomenale" dal capitano europeo Thomas Bjorn. Ma tutto questo, il record europeo di quattro vittorie consecutive in un torneo nato nel 1927, tra i più seguiti a livello mondiale, costa enorme fatica e serve un'attenta gestione per arrivare in fondo e scrivere la storia.
 
Le giornate di Molinari sono cominciate quando era ancora notte, nell'hotel Trianon di Versailles, quartier generale dei due team in cui risiede insieme alla moglie Valentina. Alle 6,30 era fissato l'appuntamento in palestra nella club house europea che affaccia sulla buca 18, per sciogliere i muscoli ed eseguire gli esercizi preparatori allo swing che Francesco avrebbe ripetuto decine di volte. Le sue due giornate di gara prevedevano in totale quattro partite di 18 buche l'una. Settantadue sfide, in teoria, anche se Molinari e il suo partner e amico Fleetwood sono stati così efficaci da giocarne solo 60, interrompendo le partite prima della fine per manifesta superiorità. La partita di ieri mattina è cominciata alle 8,40 per concludersi quattro ore e mezzo dopo, nemmeno il tempo di pranzare ed ecco la nuova partenza alle 14,27 per altre tre ore e un quarto in campo.
 
Nonostante quel che si creda, il golf a questi ritmi può essere massacrante, sopratutto se si gioca tre volte in poche ore contro Tiger Woods e altri celebrati campioni americani. Per questo a disposizione di Francesco e del team europeo c'è un nutrizionista che fornisce frullati proteici quando non esistono tempi corretti per l'alimentazione e il riposo. Tra una partita e l'altra, oltretutto, un campione non si ferma ma si allena nel campo pratica, cinque-dieci minuti bastano per non perdere le sensazioni giuste. Finite le partite, conclusi i briefing di squadra per preparare la strategia del giorno dopo, Molinari si è poi imposto in questi giorni un bagno in acqua gelata per aiutare la circolazione di gambe rimaste sotto pressione, letteralmente, dalla mattina alla sera. Tutto questo è servito a inserire un italiano nella storia della Ryder Cup, col record di quattro vittorie consecutive. "Ma a noi servono ancora i punti per vincere la coppa, solo quello conta" è il messaggio di Francesco. La Ryder vale l'ultimo sforzo.
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