Drake, dei Dolphins, segna il touchdown della vittoria sui Patriots (afp)
In overtime Dallas vince lo scontro diretto con Philadelphia. I campioni sono quasi fuori dai play off
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La Nfl non dà nulla per scontato. Mai. In fin dei conti è, e dovrebbe sempre essere questo, il segreto di un campionato di successo. C'è costante competizione, tutti possono sempre battere tutti e i vincitori si alternano. Così può accadere che anche un team che ha, più di ogni altro, segnato gli ultimi venti anni di Nfl, soccomba contro chi, da tempo, non si gioca il titolo. Ma non è soltanto questo. E' il modo con cui accade. Da film. Titolo obbligato: miracolo a Miami.
Il racconto di una azione ai limiti dell'incredibile. Dunque manca niente, secondi, alla fine, e i Dolphins sono sotto nel punteggio coi New England Patriots dove l'eterno Tom Brady ha firmato un nuovo record (se ne è perso il conto): con un lancio a Edelman ha superato Peyton Manning nel numero di touchdown in stagione (play off compresi) di tutti i tempi: 580.
Il td di Drake e l'inutile tuffo di Gronkovski nel disegno di Lorenzo Ruggiero
Il qb del team della Florida trova Stills con un lancio di 30 yard. Non basta. La terra promessa è ancora lontana. E allora i giocatori di Miami improvvisano una giocata stile rugby (si può fare, con i passaggi laterali) che solitamente è il segno disperato di un qualcosa che non si realizzerà mai. E invece no. Il super coach Belichick si aspettava un passaggio dell'Ave Maria, come si chiama in gergo un lancio lungo e profondo in end zone con la speranza che braccia amiche lo ghermiscano. Per questo ha schierato come ultimo uomo, una sorta di safety, il gigantesco attaccante Gronkowski. Una scelta che si rivelerà fatale per la sorte del match.
Già, perchè i "passaggini", due, laterali, consegnano la palla a Drake che rapido e deciso, sfrutta i clamorosi buchi della difesa dei Patriots e corre verso il touchdown. Lì, ad attenderlo, ultimo uomo, c'è proprio Gronkowski, grande attaccante ma goffo e lentissimo difensore. Fa una figuraccia, quasi incespica per poi tentare un tuffo che sembra al rallentatore. Drake non lo prende più nessuno e Miami vince. Miracolo sì, miracolo sportivo ovviamente.
Altro campo, altro adrenalinico match. Dallas supera Philadelphia in un match senza domani. Gara di grandissima intensità. I Cowboys dominano per tutto il primo tempo ma non riescono a dare sostanza al punteggio. Gli Eagles in campo ci restano solo grazie a una eroica difesa (che alla fine segnerà sul suo tabellino due intercetti e un fumble causato) ma l'attacco è letteralmente inesistente. Wentz è l'ombra di se stesso. Dove è finito il coraggioso leader che trovava soluzioni nelle situazioni più difficili? Non c'è più. Dopo l'infortunio si muove pochissimo ed è lento. Troppo. Ha perso convinzione in se stesso. I lanci non sono proprio chirurgici. L'allenatore dell'attacco poi, gli disegna schemi che definire mediocri è poco.
Il running back Sproles, degli Eagles, disegnato da Lorenzo Ruggiero
Ma gli Eagles, da sempre, sono duri a morire. Così nella seconda parte della gara, nonostante nuovi inforunti (brutto quello di Clement), risalgono la corrente. E sembrano persino aver cambiato l'inerzia del match (che bravo il 35enne Sproles, piccolo grande uomo della Nfl, ancora in touchdown dopo il lungo stop per infortunio). Ma l'alterno qb texano, Prescott, trova una formidabile connection con Amari Cooper, il ricevitore follemente lasciato partire dai Raiders di Gruden. Prescott-Cooper squarciano la secondaria di Phila.
Pure sfortunata perchè, in overtime, il corner back di Phila quasi intercetta ancora Prescott ma in realtà la sua deviazione consegna un assist ancora a Cooper per la vittoria di Dallas. Che ora vede i play off. I campioni in carica, invece, sembrano destinati a chiudere la stagione qui e, persino, con un probabile record negativo. Nel post partita sui canali della Nfl c'è anche chi invoca il ritorno in campo di Foles al posto di un Wentz triste e sconsolato. Tutti poi, sono d'accordo nel mandar via l'offensive coordinator.
E ad attendere le Aquile, nel prossimo turno, ci saranno i fortissimi Rams che però ieri, a sorpresa, si sono arenati davanti alla super difesa dei Bears. Hanno sofferto pure i Saints che alla fine hanno superato i Bucs e vinto la loro division.
Giornata di sofferenza per tutte le squadre di vertice: anche i Chiefs sudano per aver ragione dei coriacei Ravens. Perchè, come detto, l'equilibrio e l'incertezza sono il sale della Nfl.
Risultati
NY Jets 27 BUFFALO 23
NY Giants 40 WASHINGTON 16
New Orleans 28 TAMPA BAY 14
MIAMI 34 New England 33
KANSAS CITY 27 Baltimore 24 (OT) Indianapolis 24 HOUSTON 21
CLEVELAND 26 Carolina 20
GREEN BAY 34 Atlanta 20
SAN FRANCISCO 20 Denver 14
LA CHARGERS 26 Cincinnati 21
DALLAS 29 Philadelphia 23 (OT) Detroit 17 ARIZONA 3
OAKLAND 24 Pittsburgh 21
CHICAGO 15 LA Rams 6