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Nuoto, Federica Pellegrini vince i 200 ma è delusa: "Devo lavorare"

(agf)
Alla prima gara dopo otto mesi, prima al Settecolli di Roma in 1'57"80: “Avrei preferito le Olimpiadi quest’estate, adesso sarei stata già in vacanza, anzi in pensione. Ho fatto un tempo non grandissimo. Da settembre devo recuperare la forma fisica”
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ROMA - La bracciata vuota, ma la consapevolezza piena: “Ho bisogno di lavorare, io ne ho sempre avuto bisogno, non c’è scampo”. Alla prima gara dopo 8 mesi, nella piscina del suo record nella sua gara, al Settecolli di Roma valido anche come campionato italiano, Federica Pellegrini vince i 200 stile libero ma il tempo è alto e giustamente non la soddisfa: 1'57"80, davanti alla belga Valentine Dumont (1'58"29) e alla russa Anna Egorova (1'59"62). Senza pubblico e senza grandi avversarie in vasca, entrambe cose di cui si è sempre nutrita nella sua carriera, senza soprattutto la quantità di lavoro cui è abituata a fare causa lockdown, Fede riflette sui mesi passati e quelli futuri che la porteranno alla sua ultima Olimpiade: “Per una over 30 aver fatto riposare il fisico un anno va bene, anche se fosse stato per me avrei preferito fare le Olimpiadi quest’estate, adesso sarei stata già in vacanza, anzi in pensione. È logico che un anno sposta tutto, ma io non mi sono mai preoccupata delle altre, anche se a Tokyo il prossimo anno molte miglioreranno e altre ne usciranno: penso a Titmus, Ledecky, Haughey. Credo che i 200 saranno una delle gare più difficili del calendario alle Olimpiadi, questo è sicuro”.
Il rinvio dei Giochi spostano l’orizzonte e tutto nella sua vita, a 32 anni appena compiuti. Ma se qualcuno le chiede se davvero ci arriverà, a Tokyo 2021, risponde netta: “Non vorrei che questa diventi la domanda per i prossimi 12 mesi”. Perché spostare tutto più avanti e anche ripartire dopo il lockdown, “è stata tanto dura, non tanto psicologicamente perché da quel punto di vista ero pronta, ma per riprendere l’acquaticità e i tempi che facevo prima c’è voluto quasi due mesi. Esco da questa gara non con un grandissimo tempo, mi aspettavo onestamente meno, io non mi sono mai inventata niente. Non ho nuotato benissimo, sentivo un po' la bracciata vuota. Non mi posso raccontare balle, non è che abbiamo lavorato chissà quanto, abbiamo fatto un allenamento al giorno, 4 o 5 chilometri, è come se avessi fatto un meeting durante la stagione. Gli altri? Stanno facendo tutti dei tempi buonissimi, sono contenta per loro, credo che ci riescano per motivazioni diverse tutti quanti, ma io guardo al mio: ho bisogno di lavorare, io ne ho sempre avuto bisogno, non c’è scampo. Ora farò due settimane di vacanze e poi si riparte a tutta. Andrò avanti, da settembre dobbiamo recuperare la forma fisica, sperando poi che ci siano i prossimi eventi”.
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