Boxe: Scardina tra Florida, gossip e la palestra di Ali: "Studio per diventare campione del mondo"
di Luigi Panella , di Luigi PanellaROMA - Da zero a diciotto. Da zero a 243mila. Da zero a tanto, forse 'a tutto', tra pugni, social, gossip, graffiti, ballo, cinema. Daniele Scardina è il pugile italiano che fa più parlare di sé. Il Palalido di Milano con lui è tornato a registrare il tutto esaurito. Non sarà così venerdì 26 febbraio, quando combatterà contro lo spagnolo Cesar Nunez per l'Unione Europea dei supermedi, uno dei tanti titoli 'interlocutorì nel frastagliato -troppo- panorama pugilistico, utile però per scalare le classifiche internazionali. Porte chiuse, come dappertutto: "Un problema per me, io prendo energia dal tifo, dal calore del pubblico, dovrò chiedere allo staff di Dazn (che trasmetterà il match, ndr) di fare più baccano possibile". Mancheranno il pubblico e i suoi amici rapper, Guè Pequeno, Fedez, Luché, Marracash: ''Spesso mi sono venuti a trovare negli Stati…
ROMA - Da zero a diciotto. Da zero a 243mila. Da zero a tanto, forse 'a tutto', tra pugni, social, gossip, graffiti, ballo, cinema. Daniele Scardina è il pugile italiano che fa più parlare di sé. Il Palalido di Milano con lui è tornato a registrare il tutto esaurito. Non sarà così venerdì 26 febbraio, quando combatterà contro lo spagnolo Cesar Nunez per l'Unione Europea dei supermedi, uno dei tanti titoli 'interlocutorì nel frastagliato -troppo- panorama pugilistico, utile però per scalare le classifiche internazionali. Porte chiuse, come dappertutto: "Un problema per me, io prendo energia dal tifo, dal calore del pubblico, dovrò chiedere allo staff di Dazn (che trasmetterà il match, ndr) di fare più baccano possibile". Mancheranno il pubblico e i suoi amici rapper, Guè Pequeno, Fedez, Luché, Marracash: ''Spesso mi sono venuti a trovare negli Stati Uniti. Il rap mi piace, con loro ho in comune il fatto di lottare per un sogno''. Tutto per colpa del Covid, al quale la scorsa estate anche lui è risultato positivo: "Zero sintomi, ma è una malattia che tutti possono prendere. Forse in vacanza ho abbassato la guardia, ma è dura rispettare tutte le limitazioni. La gente ha bisogno di vivere".
Infanzia a Rozzano
Scardina, da zero a... Partenza da Rozzano, hinterland milanese: ''Infanzia movimentata, da ragazzo di periferia. Sempre in strada, spesso anche a combinare casini. Tutti sistemati comunque''. Il padre ha un negozio di fiori, la madre lavora in una impresa di pulizie, idillio breve: ''Si sono separati quando avevo dieci anni e il trauma l'ho vissuto tutto. I nonni sono stati fondamentali, purtroppo il nonno l'ho perso lo scorso giugno''.
Il sogno americano
Parla da Miami, teatro del suo sogno americano: ''In Italia ho fatto il dilettante in modo distratto, poi con mio fratello sono venuto negli Stati Uniti. All'inizio non ti fila nessuno e devi farti largo. Ho fatto il buttafuori, il traslocatore, mi sono arrangiato''. Si allena nella mitica 5th Street Gym, la palestra dove Angelo Dundee curava i dettagli di Muhammad Ali: ''Qui c'è la vera boxe: tecnica, fisico, potenza. Ovviamente i locali sono rinnovati, ma c'è una magia retrò, si respira un'aria diversa. Ogni seduta di sparring è una guerra, è qui che studio per diventare campione del mondo''. Emigrante a metà comunque: ''Sono italianissimo. Un derby con Giovanni De Carolis (ex iridato, ndr) se conquisterà prossimamente il titolo Europeo? Ma perché dobbiamo scannarci tra noi, uniamo le nostre forze per prenderci il mondo. Comunque se esce fuori qualcosa di storico se ne può parlare''.
Le vittorie da professionista
Da zero a diciotto. Come le sue vittorie da professionista: ''Il primo match in un carcere di Santo Domingo che si chiama La Vittoria. Mi guardavano come se volessero farmi la pelle. Poi si sono sciolti, con alcuni detenuti sono anche diventato amico, quando combatto mi arrivano messaggi di incoraggiamento''. Tra ring e gossip, la storia (finita) con Diletta Leotta, la bella presentatrice di Dazn, ha riempito le pagine dei rotocalchi: ''Non mi ha infastidito che se ne sia parlato tanto, anche se chiaramente vorrei che si menzionasse lo Scardina pugile".
Social e tatuaggi
Da zero a 243mila, come i suoi follower su Instagram. ''Ormai essere social è quasi più importante che essere forti sul ring. Faccio sacrifici per conquistare la popolarità, è giusto che me ne goda qualche aspetto. Alla boxe fanno bene anche gli youtuber come Logan Paul (un incontro contro il rapper KSI ha riempieto lo Staples Center di Los Angeles, ndr) che si cimentano nella nostra disciplina, fa bene Tyson che torna a 54 anni e magari ridesta l'attenzione di chi aveva perso interesse. Insomma, viviamo dentro uno show che va alimentato''. Anche per questo non ha disdegnato la partecipazione a 'Ballando con le Stelle', dove tra l'altro è arrivato in semifinale: "Mi sono divertito tantissimo, ho conosciuto persone fantastiche". E la tv potrebbe essere l'anticamera del cinema: ''Mi piacerebbe fare l'attore. Genere? King Toretto, il mio alias quando combatto, è ispirato a Fast and Furious. Ma anche un film della Marvel non sarebbe male...''.
Tutto uno show, anche la miriade di tatuaggi: ''Il primo l'ho fatto alla gamba, rappresenta un guerriero maori. I più importanti? La scritta 'umiltà' e quella 'My Lord'. Mio Signore. Sono religiosissimo, per me Dio è fondamentale, è tutto, è fonte di vita''. Scardina da zero a tanto, forse 'a tutto'.
La riunione su DAZN. La serata del Palalido verrà trasmessa live e in modalità on demand in oltre 200 territori. Collegamento a partire dalle 19:15, oltre quattro ore di diretta, telecronaca affidata invece alla coppia formata da Niccolò Pavesi e dall’ex campione mondiale WBU e campione europeo dei pesi welter Alessandro Duran.