Sandro Sukno è il nuovo allenatore della Pro Recco. Il croato, ex giocatore del club ligure per tre stagioni, fu costretto ad abbandonare la vasca nel 2017 per problemi cardiaci emersi durante la visita di idoneità sportiva.
Nato a Dubrovnik, il 30 giugno 1990, nell'ultima stagione ha allenato il Primorac Kotor, in Montenegro. È il vice di Ivica Tucak nella nazionale della Croazia che parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo. La panchina dei campioni d'Europa, alla soglia dei 31 anni, è una sorta di rivincita nei confronti di un destino beffardo.
"Quando mi ha chiamato Felugo (il presidente del club, ndr) ho provato un grande onore. Tutti - ha detto Sukno - sappiamo che cosa rappresenta la Pro Recco per la pallanuoto. È vero, sono giovane, da poco ho cominciato a fare l'allenatore, ma sono innamorato di questo ruolo e mi sento pronto per la sfida. Abbiamo una squadra forte, ho tanta voglia di cominciare a preparare la stagione, consapevole che guidare la Pro Recco significa una sola cosa: bisogna vincere".
La Pro Recco che ha in mente ha già forme e identità ben definite: "La strada è quella di una pallanuoto moderna, veloce, abbiamo giocatori forti che possiedono le caratteristiche giuste. Giocare bene è importante perché aumenta le possibilità di vincere. Ritroverò tanti ex compagni, ma sono convinto che capiranno il mio nuovo ruolo e la distanza che ci deve essere. Però credo sia altrettanto importante creare una buona atmosfera nella squadra".
Lo stop forzato
La carriera da pallanuotista di Sukno si è interrotta bruscamente alla fine del 2017. Con la Croazia aveva da poco vinto il Mondiale di Budapest da trascinatore. A settembre la scoperta del problema cardiaco nelle visite mediche precedenti l'inizio della stagione, a dicembre il verdetto negativo. Nonostante un'operazione negli Stati Uniti, a Cleveland.