Ora Pietro Mennea è distante 39 centesimi. A Nairobi, in Kenya, Filippo Tortu ha realizzato il suo primato personale sui 200 metri, e con 20"11 (vento +2.0) è diventato il secondo italiano di sempre sulla distanza. L'atleta lombardo si è classificato 3º al Kip Keino Classic, evento che chiude il circuito Gold del Continental Tour, alle spalle dello statunitense Fred Kerley (19"76), argento olimpico dei 100 metri, e dello sprinter del Botswana Isaac Makwala (20"06). Superato nella lista azzurra all time Fausto Desalu (20"13 agli Europei di Berlino del 2018, conclusi in 6ª posizione). Davanti resta lo strepitoso 19"72 della Freccia del Sud, alle Universiadi del 1979 di Città del Messico, ancora oggi migliore prestazione europea e record mondiale per quasi 17 anni.
Un grande rettilineo
Ottima la seconda parte di gara di Tortu, oro con la staffetta 4x100 ai Giochi di Tokyo, che dopo una buona curva si è disteso sul rettilineo finale. Il brianzolo, allenato dal padre Salvino, ha migliorato di 23 centesimi il suo precedente primato (20"34), che risaliva al 2017, Golden Gala di Roma. Ha così guadagnato lo standard d’iscrizione della World Athletics per la rassegna iridata di Eugene, Stati Uniti, del 2022. Già lo scorso 5 settembre, al meeting di Chorzow (Polonia), l'azzurro aveva ritrovato discrete sensazioni sul mezzo giro di pista, arrivando 3º in 20"40 dietro ai canadesi Andre De Grasse (campione olimpico in carica della specialità) e Jerome Blake.
La staffetta olimpica il momento della svolta
"Migliorare un primato personale mi mancava da troppo tempo, dal 2018, con il 9"99 di Madrid - ha dichiarato dopo la gara - Sono davvero soddisfatto di questo risultato, che mi qualifica direttamente ai Mondiali di Eugene del 2022. Ma ha anche un sapore dolce-amaro, perché si unisce alla consapevolezza che, essendo arrivato a fine stagione, quest'anno avrei potuto fare molto meglio". Stagione che il velocista ventitreenne non ha dubbi nel definire "la più complicata di sempre", con il momento chiave arrivato il 6 agosto: "Solo dopo la staffetta ai Giochi sono riuscito a darmi una sferzata a livello mentale. Oggi ho una consapevolezza dei miei mezzi maggiore e sono felice di aver concluso in bellezza. Ora è il momento di prendermi una strameritata vacanza".