Riecco una notte di boxe all'Allianz Cloud di Milano, riecco Daniele Scardina. Il pugile di Rozzano, ma di stanza a Miami, torna sul ring per fare cifra tonda: ha combattuto - e vinto - 19 volte da professionista (15 KO), ed il successo numero 20 sarebbe condizione necessaria, anche se ancora non sufficiente, per continuare a pensare in grande. “Il mio sogno è combattere per il titolo mondiale in Italia”, commenta. Per il momento non è cosa facilissima, visto che in cima alla categoria dei supermedi c'è un certo Canelo Alvarez (in questo momento probabilmente il migliore al mondo pound for pound), che il prossimo 6 novembre cercherà di portare a termine il progetto di unificare le 4 cinture (Wbc, Wba, Ibf e Wbo) affrontando Caleb Plant. Ma a parte il messicano, è un momento florido per tutta la categoria: "Avere tanti pugili di valore significa poter allestire tanti incontri spettacolari. Negli Stati Uniti (Scardina vive e si allena a Miami, ndr) si parla molto di Edgar Berlanga, perché è un picchiatore che vince quasi sempre prima del limite. Secondo me, è anche un ottimo pugile dal punto di vista tecnico. Insieme al mio team valuteremo ogni opportunità”.
L'ostacolo tedesco Doberstein
Giusto puntare al massimo comunque, ma intanto c'è combattere, venerdì sera, contro il tedesco Jurgen Doberstein (26-4-1 con 7 ko all'attivo) per il vacante titolo intercontinentale WBO dei pesi supermedi. Per Scardina, che negli ultimi tre anni e mezzo ha conquistato il titolo internazionale IBF (difeso due volte) e il titolo dell’Unione Europea, scalando le classifiche mondiali (è numero 13 per Ibf e Wbo e numero 15 per la Wba, mentre in Europa è numero 4), vincere significherebbe salire un altro gradino. Quel passo avanti richiestogli anche tecnicamente rispetto all'ultimo match, vinto prima del limite contro Cesar Nunez ma nel quale, forse anche per le scorie dell'inattività, il rozzanese ha avuto - e superato - momenti di una certa difficoltà.
"A Miami mi sono allenato con ottimi sparring"
"Ho visto alcuni combattimenti di Doberstein e devo dire che è un buon pugile. Ma io mi sono allenato bene, alla 5Th Street Gym di Miami, come sempre, ho avuto degli ottimi sparring partners perché il livello dei pugili professionisti che frequentano la palestra è molto alto. Sono sicuro di vincere venerdì sera. Vedere inoltre che, ogni volta, ci sono sempre più spettatori è una grande soddisfazione per me. Voglio continuare su questa strada”.
Riunione con tanti incontri, spicca Patera-Boschiero
La Milano Boxing Night, organizzata da Opi Since 82-Matchroom-DAZN, sarà trasmessa in diretta streaming da DAZN. Molto interessanti anche gli altri match. A nostro avviso, da seguire con particolare attenzione l'incontro tra Francesco Patera (23-3 con 8 KO) e Devis Boschiero (48-6-2 con 22 KO), in palio il titolo intercontinentale WBO dei pesi leggeri. Il primo, belga di chiare origine italiane, ex campione d'Europa, pugile di indubbie doti tecniche, ha detenuto anche il titolo europeo della categoria e dalla sua ha una età (28 anni) nettamente inferiore rispetto all'avversario. Ma il buon Boschiero a 40 primavere ha ancora voglia di stupire. Anche lui ex un ex campione d'Europa ma noi, anche se ufficilalmente purtroppo non è così, lo consideriamo un ex campione del mondo. La sfida iridata in Giappone contro Takahiro Ao, premiato ai punti dalla giuria, fu a tutti gli efetti un furto sportivo.
C'è anche un titolo italiano
Nel programma anche il titolo italiano dei pesi welter tra Nicholas Esposito (14-0 con 5 KO) e Emanuele Cavallucci (12-3-1 con 4 KO). E poi ancora. Il superwelter nigeriano di Novara Samuel Nmomah (15-0 con 4 KO) contro il campione d’Irlanda Craig O’Brien (12-2 con 1 KO), il supergallo Vincenzo La Femina (9-0 con 4 KO) opposto all'esperto ucraino Oleksandr Yegorov (20-6-1 con 4 KO). Infine, spazio al welter americano di origine albanese Reshat Mati (10-0 con 7 KO) e, in campo femminile, alla britannica Sandy Ryan (1-0).