Daniele Scardina fa venti. Nella serata dell'Allianz Cloud di Milano, che ritrova finalmente il pubblico per la boxe, il pugile di Rozzano di stanza a Miami coglie la ventesima vittoria da professionista in altrettanti incontri. Nel match valido per l'intercontinentale Wbo dei pesi supermedi (classico titolo che vale un miglioramento in classifica per aspirare a traguardi più alti), il tedesco Jurgen Doberstein tiene il ring per quattro round. Poi, al momento di alzarsi dall'angolo per il quinto, dice basta. "Davanti alla mia gente ho fatto qualcosa di fantastico, l’avversario era difficile, aveva un bel jab, ma round dopo round sono cresciuto", commenta il pugile di casa.
Scardina sempre al centro del ring
Fantastico forse no, comunque Scardina ha fatto un bel match, che dovrebbe schiudergli la strada ad una sfida importante per l'Europeo: "E' un titolo bellissimo e mi piacerebbe farlo, vediamo cosa ci riserva il destino". Intanto non sbaglia un altro bivio, venendo a capo di un avversario scorbutico ma che paga un pugilato inadatto ad una condizione atletica insufficiente. Il tedesco proveniente dal Kazakhstan è sempre attento ad evitare la corta distanza, muovendosi molto sul ring, lavorando con il jab e provanto di tanto in tanto il montante. Una tattica redditizia soprattutto nel secondo round, a nostro avviso assegnabile al tedesco, ma che si scioglie non appena King Toretto (ormai noto alias del rozzanese) piazza qualche colpo significativo. Nel quarto round Scardina trova la misura andando a segno ripetutamente, il tedesco ha una reazione d'orgoglio, anche consistente, ma di fatto lascia sul ring le energie rimaste.
Tra coccole di mamma, cantanti e calciatori
Ora, come detto, per Scardina si avvicina una chance europea. Lui spesso parla anche di sogno mondiale, anche se è evidente che guardando il livello della categoria (basta citare il migliore, Canelo Alvarez, tralasciando parecchi altri) almeno in questa fase il traguardo appare sinceramente ingiocabile. Comunque, in attesa di sviluppi, King Toretto si è conferma il solito personaggio molto mediatico, che dopo aver raccolto le coccole della mamma, riceve applausi e abbracci dei suoi amici rapper - tra gli altri era presente Sfera Ebbasta - sotto lo sguardo dei calciatori del Milan Romagnoli, Bennacer e Theo Hernandez.
Spettacolo Esposito, rimpianto Boschiero
La Milano Boxing Night, organizzata da Opi Since 82-Matchroom-DAZN, e trasmessa in diretta streaming da DAZN, ha offerto anche interessanti sottoclou. Il match più bello della serata in assoluto è quello vinto da Nicholas Esposito, che si conferma campione italiano dei welter: battuto Emanuele Cavallucci dopo dieci riprese condotte a ritmi sostenutissimi. Merito al campione, ma anche allo sfidante, che con la sua tattica offensiva, forse all'eccesso visto qualche colpo di troppo incassato, contribuisce allo spettacolo. Il match del rimpianto invece è quello - in palio l'intercontinentale Wbo dei leggeri - tra due ex campioni europei, il belga di origine italiana Vincenzo Patera e l'inossidabile 40enne veneto Devis Boschiero. Un incontro che avrebbe potuto dire tanto, ma che invece termina al terzo round a favore del primo: determinante una ferita di Boschiero, aperta da un colpo regolare dell'avversario che ha indotto il medico a interrompere il match e l'arbitro a decretare il kot.
Negli altri match di sottoclou, il supergallo Vincenzo La Femina batte per abbandono alla sesta ripresa l'ucraino Yegorov. Il welter Reshat Mati supera ai punti Baranov. Spettacolare epilogo per il nigeriano di Novara Samuel Nmomah, che costringe l'angolo dell'irlandese Craig O'Brien a gettare la spugna al terzo round. infine, in campo femminile, la britannica Sandy Ryan impiega 4 round per avere la meglio della serba Vujovic.