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Rai lontana da Pechino, tensioni con Discovery sulle Olimpiadi invernali in tv

Sofia Goggia in gara (afp)
Giovedì il cda della tv di Stato. La trattativa riguarda anche i Giochi di Parigi del 2024
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La Rai potrebbe non trasmettere le immagini delle Olimpiadi invernali che si aprono a Pechino il prossimo 8 febbraio. Tutto dipenderà dal braccio di ferro tra la tv pubblica e Discovery, il broadcasting internazionale che detiene i diritti tv dell'evento per l'Europa. La trattativa riguarda sia i giochi invernali, sia le prossime Olimpiadi estive di Parigi 2024. Il cda Rai ha formulato la scorsa settimana la sua proposta per 72 milioni. Ma le parti sono ancora distanti: la richiesta del gruppo americano è ferma a 80 milioni.

Fra due giorni ci sarà un nuovo passaggio in cda Rai, dove potrebbe essere esaminato un compromesso a 75 milioni. Da un lato, la Rai tiene il punto perché ritiene che le Olimpiadi invernali siano penalizzate dal fuso orario con la Cina e quindi portino entrate pubblicitarie ridotte. Dall'altra parte Discovery - che in caso di rottura trasmetterà le gare sul canale 9 in chiaro - gioca sul fatto che fra due anni, la Ra…

La Rai potrebbe non trasmettere le immagini delle Olimpiadi invernali che si aprono a Pechino il prossimo 8 febbraio. Tutto dipenderà dal braccio di ferro tra la tv pubblica e Discovery, il broadcasting internazionale che detiene i diritti tv dell'evento per l'Europa. La trattativa riguarda sia i giochi invernali, sia le prossime Olimpiadi estive di Parigi 2024. Il cda Rai ha formulato la scorsa settimana la sua proposta per 72 milioni. Ma le parti sono ancora distanti: la richiesta del gruppo americano è ferma a 80 milioni.

Fra due giorni ci sarà un nuovo passaggio in cda Rai, dove potrebbe essere esaminato un compromesso a 75 milioni. Da un lato, la Rai tiene il punto perché ritiene che le Olimpiadi invernali siano penalizzate dal fuso orario con la Cina e quindi portino entrate pubblicitarie ridotte. Dall'altra parte Discovery - che in caso di rottura trasmetterà le gare sul canale 9 in chiaro - gioca sul fatto che fra due anni, la Rai dovrà ripresentarsi per i diritti sulle più "appetibili" Olimpiadi di Parigi.

 

 

Non sono mai state facili le trattative fra Rai e Discovery. Nel 2017, con dg Mario Orfeo, l'acquisto dei diritti per le Olimpiadi invernali in Corea ed estive a Tokyo non fu una passeggiata. Allora l'accordo prevedeva la scelta fra due opzioni: quella più ricca, con il live streaming sulla piattaforma digitale (RaiPlay); la più povera, solo trasmissione sui canali tv. La gestione successiva Salini-Foa decise, per risparmiare 23 milioni (aggiunti ai 42 per la diretta tv), di rinunciare ai diritti digitali per Tokyo. Scatenando le proteste di utenti e del mondo sportivo.

Oggi la storia si ripete, con la differenza che c'è un unico pacchetto. Entrambe le emittenti sono interessate a limare il prezzo: Discovery per rientrare dell'investimento fatto nel 2015, l'altra per evitare di svenarsi per un evento meno seguito di Mondiali e Coppe europee di calcio. E siccome in Italia vige l'obbligo della trasmissione in chiaro, rientrando le Olimpiadi nella lista di "eventi di particolare rilevanza per la società" stilata dall'AgCom, che vieta alle di trasmettere i Giochi "in esclusiva e solo in forma codificata, al fine di assicurare ad almeno l'80% degli italiani la possibilità di seguirli su un palinsesto gratuito senza costi supplementari", ecco che la Rai ritiene di aver già offerto il massimo.