Effetto Jacobs, ma non solo. Cinque medaglie d'oro vinte all'Olimpiade di Tokyo hanno rilnciato l'atletica a livello base: al 10 dicembre, data in cui ogni anno si tirano le somme, i tesserati della Fidal risultavano essere 226.039, ovvero 40.431 in più rispetto all'anno precedente. Un autentico boom quindi, soprattutto se si pensa che i dati testimoniano un +36% di tesseramenti nelle categorie promozionali (Under 16, ovvero Cadetti, Ragazzi, Esordienti). Segno quindi che, dopo Tokyo, tanti genitori hanno portato i loro figli a fare atletica, magari sognando che un giorno diventino come Jacobs, Tamberi o Tortu, o magari che proseguano la grande tradizione azzurra nella marcia, testimoniata dai trionfi olimpici di Stano e della Palmisano.
La crescita complessiva, quindi di ogni età, è del 40% tenendo presente sui 226.039 tesserati gli over 35 sono circa 82mila. Il resto, oltre 140mila atleti, sono tutti giovani in età da competizione a vari livelli, e ciò non può che far felice il presidente federale Stefano Mei, ex campione che sia rivelando vincitore anche da dirigente. "Si chiude per noi un anno indimenticabile, grandissimo, ma non ci fermeremo, perché siamo già lanciati verso un 2022 ricco di appuntamenti (basti pensare ai Mondiali di Eugene ndr). Lavoro per il consolidamento dei nostri valori e intanto l'atletica Italiana continua a riscuotere consensi. Lo vediamo a ogni livello, nei rapporti con le istituzioni, con le aziende, sul fronte dei tesserati, dove il boom a livello giovanile è sancito. Merito dello straordinario lavoro delle società di base".
Uniche amarezze del 2021 la mancata nomination, da parte della federazione mondiale, di Marcell Jacobs nella rosa dei dieci candidati al premio di 'Atleta dell'Annò, dovuta all'applicazione di rigidi criteri statistici e di presenze, senza tenere conto del prestigio delle fantastiche vittorie dello sprinter di Desenzano, e il fatto che, nonostante un certo incremento a livello di contributi pubblici alla federazione, ci si aspettasse qualcosa in più tenendo conto non solo dei risultati ottenuti ma anche dell'incredibile ruolo sociale svolto dall'atletica durante la pandemia. Nel frattempo l'Italia del 'track and field' continuerà a sognare, con i campioni di oggi e quelli, come Alex Sibilio, Larissa Iapichino e Nadia Battocletti, che potrebbero diventarlo domani per continuare l'onda lunga del 2021.