Il 6 gennaio è il giorno di una classica dell'atletica italiana, non su pista ma sui sentieri della corsa campestre. A San Giorgio su Legnano si disputa il Campaccio Cross Country, edizione numero 65 di una prova che ha visto al via grandi protagonisti della scena mondiale. Questa volta sarà l'occasione per rivedere Eyob Faniel dopo lo straordinario terzo posto alla maratona di New York: appena rientrato dagli allenamenti in quota ad Asmara, in Eritrea, il primatista italiano della maratona e della mezza torna su un percorso su cui si è classificato quarto lo scorso anno. L’Italia manca dal podio dal 2015, quando ci salirono Andrea Lalli (secondo) e Daniele Meucci (terzo). Per una vittoria azzurra bisogna invece scorrere l’albo d’oro fino al 1993, l’anno del trionfo di Francesco Panetta. Oltre a Faniel, esponente delle Fiamme Oro, tra i protagonisti nella prova maschile (ore 15.10, diretta su RaiSport + HD dalle 14 alle 15.50) ci sarà anche Iliass Aouani, di nuovo in gara dopo una stagione segnata da quattro titoli italiani, cross compreso.
Nella gara femminile di 6 chilometri, alle ore 14.35, è molto attesa Nadia Battocletti, tre volte campionessa europea giovanile della campestre, una delle poche al mondo a correre sui ritmi delle africane: “L’obiettivo è lottare con loro il più possibile” ha detto alla vigilia la 21enne trentina delle Fiamme Azzurre, finalista alle Olimpiadi di Tokyo. Il Campaccio, organizzato dall’Us Sangiorgese, è un evento Gold del World Athletics Tour, prima tappa del massimo circuito mondiale dedicato alla corsa campestre. Quest'anno fa i conti con i forfait di Muktar Edris, Oscar Chelimo e dei fratelli Yeman e Neka Crippa, ma vanta comunque un campo participanti prestigioso con l’eritreo Aron Kifle, bronzo ai Mondiali di mezza maratona 2018, il keniano campione del mondo under 20 dei 3000 siepi Amos Serem e un altro giovane promettente come l’etiope Addisu Yihune.