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Jacobs dopo il ricovero: "Torno in pista ad allenarmi, il peggio è passato"

Il due volte oro olimpico di Tokyo rassicura sulle sue condizioni dopo i problemi gastrointestinali che lo hanno costretto a saltare il debutto stagionale sui 100 metri a Nairobi, una settimana fa: "Mi sono asciugato tantissimo, ma in cinque giorni recupero quel che ho perso"
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A una settimana di distanza dai problemi gastrointestinali che lo hanno colpito a Nairobi, costringendolo a saltare il debutto stagionale sui 100 metri, Marcell Jacobs è pronto per tornare a correre. “Mi sono ripreso, è passata e oggi ritorno in pista. Non è stato facilissimo anche perché eravamo dall’altra parte del mondo, però è tutto risolto nel migliore dei modi e sono contento di tornare”.

“Mi sono asciugato, ma recupero in pochi giorni”

Scendendo un po’ di più nel dettaglio, lo sprinter azzurro rivela di aver perso molto peso a causa dei problemi in Kenya. “Mi sono asciugato tantissimo, però io sono una persona che in cinque giorni recupera quello che ha perso in un mese – aggiunge Jacobs a margine della presentazione del libro Entra in gioco con la testa della sua mental coach Nicoletta Romanazzi, al Salone d’Onore del Coni a Roma -. Speriamo quindi che anche questa volta sia così. A livello di liquidi ero anche abbastanza idratato e sono stato bravo a nutrirmi nel modo migliore, anche gli esami fatti erano abbastanza buoni: domani ne faremo degli altri, ma oggi saranno le mie sensazioni in pista a dirci cosa dovremo fare”. 

Certo è che l’occasione persa a Nairobi lo ha infastidito “parecchio. Soprattutto quando ho visto le condizioni di gara, il vento giusto che mi fa volare veramente. Ero in ottime condizioni e si poteva fare un ottimo tempo. Però con i se e con i ma non si fa niente, quindi cercheremo di recuperare a Eugene che è un’altra pista veloce”. In Kenya ha corso anche Filippo Tortu e Jacobs rivela: “Mi ha mandato un messaggio, è stato gentile”.

“Nessun problema per i Mondiali di Eugene”

In vista dei Mondiali di Eugene, l’azzurro dovrebbe testare la sua condizione il 18 maggio a Savona, ma resta ancora un dubbio. “Bella domanda. Oggi cercheremo di capire com’è la situazione a livello fisico, sicuramente abbiamo perso tanto, tantissimo. Soprattutto per ricominciare a spingere veramente al 100% bisogna capire di quanto tempo avrò bisogno: sabato e domenica non saranno giorni di relax ma ci alleneremo e cercheremo di capire in che modo cercheremo di arrivare a Savona, se arrivare e se faremo i 100 o i 200 metri”, racconta il campione olimpico dei 100 e staffetta 4×100, che comunque non considera a rischio la rassegna iridata. “Assolutamente nessun problema. Mancano ancora due mesi e ho tutto il tempo per riprendermi e recuperare. Credo che tutto arrivi per qualche motivo… Meglio un malanno ora che a ridosso del Mondiale. Del resto, anche prima dei Giochi Olimpici di Tokyo avevo avuto un problema: speriamo che porti la stessa fortuna questa sfortuna che ho avuto”.

“Tennisti russi esclusi da Wimbledon? Non è giusto”

C’è spazio anche per un commento su un tema di stringente attualità come la decisione degli organizzatori del torneo di tennis di Wimbledon di escludere i tennisti russi e bielorussi. “Sono la persona più sbagliata per parlare di queste cose anche perché non seguo tanto queste vicende. Ma il fatto di escludere lo sport da queste grandi manifestazioni non è giusto perché gli sportivi non c’entrano nulla con queste situazioni, anzi lo sport solitamente aiuta la pace. Non credo che sia corretto – il giudizio di Jacobs – ma non sono nessuno per poter dire cosa sia giusto e cosa no”.

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