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Jacobs salta i 100 metri di Nairobi per una gastroenterite. In ospedale, viene poi dimesso

Rinviata la prima gara dopo Tokyo nella distanza in cui è campione olimpico. Il coach Camossi: "Marcell è al Ruaraka Uhai Neema Hospital e non potrà presentarsi ai blocchi di partenza". Poi le dimissioni, anche se il rientro in Italia slitta di un giorno
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Dovrà attendere ancora Marcell Jacobs per correre, la prima volta dopo Tokyo, i 100 metri di cui è campione olimpico. Lo sprinter italiano, infatti, non sarà al via del meeting "Kip Keino Classic" di Nairobi a causa di un problema gastrointestinale.

Il suo coach, Paolo Camossi, confermando i timori della vigilia, ha spiegato dal Kenya che "Marcell non potrà presentarsi ai blocchi di partenza perché è ancora sotto osservazione al pronto soccorso del Ruaraka Uhai Neema Hospital, gestito dalla ong italiana World Friends. Ha avuto i classici problemi gastrointestinali che portano stanchezza, febbre e dolori alle gambe. Impossibile gareggiare nonostante lui, ieri sera, prima di riuscire ad addormentarsi, mi avesse detto che voleva correre. Ci teniamo a ringraziare lo staff e i medici, Gianfranco Morino e Washington Njogu, che sono stati molto attenti, cordiali e professionali con Marcell e con tutti noi. Ringraziamo anche il personale dell'Ambasciata d'Italia, in particolare il security officer, che ci hanno dato assistenza in tutta questa vicenda".

Successivamente Jacobs è stato dimesso, ma non farà ritorno immediato in Italia. Resterà presso la sua stanza al Safari Park Hotel. "Una volta in piedi -ha spiegato ancora Camossi - gli girava la testa e così, con la prospettiva di un viaggio di quasi dodici ore e con piena responsabilità, ha preferito rimandare la partenza".

 

Niente rivincita per Kerley

A 279 giorni dall'impresa olimpica si sarebbe dovuta tenere la rivincita con l'americano Fred Kerley, secondo a Tokyo. L'appuntamento era fissato per le 16.55 di sabato. Per il "rematch olimpico", Jacobs sarebbe dovuto partire dalla corsia cinque, con Kerley alla sua destra, in corsia sei, e il padrone di casa Ferdinand Omanyala alla sua destra. Il confronto è solo rimandato: gli assi della velocità mondiale si incontreranno di nuovo a Eugene il 28 maggio, per la Wanda Diamond League, e il 9 giugno al Golden Gala "Pietro Mennea" di Roma.

Filippo Tortu in gara

Allo start di partenza ci sarà invece Filippo Tortu che, proprio a Nairobi, ha chiuso la scorsa stagione correndo in 20''11 i 200 metri. Oltre all'argento olimpico dei 200, Kenny Bednarek, e l'altro americano Isiah Young, atleta da a 9.89. E l'immancabile Mike Rodgers a completare il parterre insieme al sudafricano Henricho Bruintjies e al liberiano Emmanuel Matadi.

Mei. "Può capitare, occasione per riposarsi"

"È successo come l'anno scorso: Marcell era in formissima, ma saltò la sfida a Rieti e non fece il Golden Gala. Poi a Tokyo è andata com'è andata. Speriamo che porti bene come lo scorso anno. Lui - ha detto il presidente della Federatletica, Stefano Mei - è in un momento di grandissima condizione, ma si riposerà un pochino. Il fatto che si prenda una settimana di scarico credo che possa far bene. Almeno non è un problema muscolare, vediamo il bicchiere mezzo pieno. Ovviamente Marcell è arrabbiato, ma guardiamo il lato positivo".

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