Una partnership fra Deloitte e Milano-Cortina, “per il bene dello sport italiano e del Paese”, con le parole di Giovanni Malagò, presidente del Coni presente alla presentazione. I consultenti della filiale italiana della società metteranno a disposizione le loro competenze per sostenere l’evento. Ma molti nodi - al di fuori degli aspetti finanziari e gestionali - dovranno essere sciolti dalla politica, sportiva d non, e dagli enti locali. Proprio su questi aspetti si è concentrato Malagò rispondendo a margine alle domande dei cronisti: “Tanto sulle infrastrutture, quanto sulla nomina dell’amministratore delegato, dobbiamo fare in fretta. Bisogna pedalare molto”.
Per quanto riguarda le infrastrutture, nelle varie sedi dei Giochi invernali, Malagò ha commentato: “Chi si deve occupare delle infrastrutture è l’agenzia, che è pubblica. È evidente che siamo spettatori interessati e siamo coinvolti. C’è un report recente del commissario amministratore delegato Luigi Valerio Santandrea che fa vedere la luce in fondo al tunnel. È chiaro che avendo presentato un dossier con pochissime cose da realizzare bisogna pedalare e molto. Lo sanno tutti, è un dato di fatto”.
Sulla pista da bob, su cui a Cortina è scoppiata la polemica di comitati e ambientalisti, ha aggiunto: “La fase progettuale è completata, una iniziativa della Regione Veneto indipendentemente dalle Olimpiadi. Il 24 giugno 2019 a Losanna abbiamo vinto contro Stoccolma presentando un dossier in cui mettevamo Cortina e il rifacimento della pista da bob al centro. Per una volta che gli italiani mantengono gli impegni, penso che sia una nota di merito. Se qualcuno ha altre opinioni ne prendiamo atto”.
Per quanto riguarda i progetti milanesi di Palasharp e Palaitalia, Malagò ammette: “Complicazioni e ritardi ci sono stati, è il Paese dei ricorsi ma fortunatamente sono andati nella direzione giusta. Anche su questo non possiamo permetterci di perdere più tempo, questa è una città che sapete quanto sta andando forte in altri settori, senza questa inpentistica rimarrebbe indietro. Regione e Comune su questo sono allineati, anche in un contesto politico come quello di questi giorni in cui sono su fronti diversi. Non c’è veramente più tempo da perdere”
Relativamente alla nomina dell’amministratore delegato della fondazione, a chi gli chiedeva se dovrà essere il prossimo governo a occuparsene, Malagò ha risposto: “Non posso rispondere, ma sicuramente c’è condivisione da parte degli stakholder e della politica. Poi formalmente quando avverrà non lo so, ma auspichiamo che avvenga il prima possibile per evidenti motivi”. Infine, due parole sul futuro dello stadio milanese di San Siro, destinato a essere abbattuto: “Non sarei serio se dessi un’opinione. È una vicenda della città di Milano, del Comune e dei tifosi. Ma una cosa la penso, dobbiamo essere seri. Abbiamo vinto presentando la candidatura con lo stadio di San Siro teatro della cerimonia inaugurale”.
Sulla partnership con Deloitte, Malagò ha dichiarato: “Siamo orgogliosi, tutti i comitati organizzatori acquisiscono una partnership con queste multinazionali che offrono servizi. Siamo felici che sia Deloitte, perché lo ha fortissimamente voluto, conosciamo gli interlocutori che sono molto seri. Danno molto valore aggiunto, ce li teniamo stretti perché senza di loro questi Giochi sarebbero meno vincenti e probabilmente meno efficienti”. Fabio Pompei, ceo di Deloitte Italia, aggiunge: “Siamo qui per annunciare la partnership fra Deloitte e Milano-Cortina 2026. Lo sport è un’importante realtà economica e ha importanti risvolti dal punto di vista sociale e dei valori. Come abbiamo fatto in questi difficili anni di Covid, vogliamo aiutare il nostro Paese”